Dark Souls II - prova

Siete pronti a morire di nuovo? E di nuovo. E di nuovo...

Milano - Strano destino quello della serie Souls di From Software. Nata come esclusiva di nicchia per PlayStation 3 e destinata al solo mercato giapponese, grazie al tam-tam dei giocatori di tutto il mondo prima si è trasformata in un piccolo fenomeno mediatico tra gli hardcore gamer, per poi divenire uno dei giochi più attesi di tutto il 2014.

Anche Bandai Namco, il publisher di Dark Souls II, è consapevole dell'enorme attesa intorno a questo prodotto, tanto che in occasione della prossima uscita ha organizzato un sontuoso evento nel cuore di Milano al quale ha partecipato anche Tak Miyazoe. Il Publishing Producer del colosso giapponese ha portato con sé diverse postazioni sulle quali abbiamo potuto provare una versione pressoché definitiva del gioco, che il prossimo 14 marzo arriverà nei negozi in versione PlayStation 3 e Xbox 360. Gli utenti di Steam, invece, dovranno purtroppo attendere ancora qualche mese.

Il tempo a nostra disposizione è stato sufficiente per riassaporare le magiche e decadenti atmosfere di Dark Souls II, ma assolutamente inadeguato per potersi addentrare nel gioco e saggiare tutte le novità promesse dagli sviluppatori giapponesi. Anche perché, From Software non si stancherà mai di dirlo, il livello di sfida proposto è assolutamente comparabile a quello del primo capitolo e quindi non è stato possibile avanzare molto lungo l'avventura.

Siate pronti a rispolverare il vostro dizionario degli improperi?

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Questa piacente vecchietta vi aiuterà a comprendere la vostra missione in Dark Souls II.

Il lavoro degli sviluppatori, infatti, ha cercato da una parte di mantenere inalterate tutte quelle caratteristiche che hanno reso così famosa ed amata la serie, come la difficoltà proibitiva, il sistema di combattimento preciso e pulito e le atmosfere decadenti, ma dall'altra ha cercato di dare una risposta a tutte le richieste dei tanti fan, un po' spiazzati dalla scelta di rendere il gioco ostico e indecifrabile anche dove non strettamente necessario.

"Abbiamo apprezzato lo sforzo di From Software di rendere più morbide le prime fasi"

Per questo motivo abbiamo apprezzato lo sforzo di From Software di rendere più morbide le prime fasi, sia attraverso una serie di filmati in computer grafica grazie ai quali viene introdotto il regno di Drangleic e la nuova linea narrativa, sia rendendo le prime aree piuttosto semplici da approcciare, tanto che è persino possibile raggiungere l'hub centrale di Majula senza dover menare un fendente.

Come dicevamo il buonismo durerà davvero poco e presto sarete costretti a lottare disperatamente per la vostra vita tra soldati non morti, bestie infernali e i giganteschi boss di fine livello. Per fortuna vi verranno incontro diversi elementi studiati non tanto per semplificarvi la vita, quanto per rendere più agevoli e meno criptici alcuni passaggi.

Qualche esempio? In Dark Souls II potrete parlare direttamente via chat vocale con colui/colei che avrete evocato per aiutarvi in determinati momenti della partita. Se per molti questa potrebbe sembrare una cosa banale, non è così per i giocatori di Dark Souls, abituati a dover gestire tramite pochi semplici gesti la comunicazione coi propri partner.

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Se pensavate di dire addio alle maledette piattaforme sospese nel vuoto, beh, ci dispiace per voi.

Coloro che temono di incrociare sulla loro desolata strada dei bimbimin... ehm, delle persone non consone alle atmosfere di gioco, possono comunque disattivare qualsiasi tipo di comunicazione vocale e far finta che questa opzione non sia mai esistita.

"Giocando in coop aumenterete esponenzialmente le vostre possibilità di essere invasi"

Un altro passo verso la standardizzazione del comparto online, non che questo sia necessariamente un difetto, è l'introduzione del Name-engraved Ring, un anello che aumenta esponenzialmente le possibilità di evocare un altro personaggio col medesimo anello equipaggiato. Anche in questo caso coloro che non vogliono "imbastardire" la formula originale potranno utilizzare lo slot occupato dall'anello per altri scopi, mentre chi vorrebbe giocare a Dark Souls II in cooperativa con un amico, in tal modo avrebbe qualche chance in più di riuscirci.

Ovviamente per tutto questo c'è un rovescio della medaglia, ovvero che giocando in coop aumenterete esponenzialmente le vostre possibilità di essere invasi da un malintenzionato. In Dark Souls II anche i non morti potranno essere invasi, solo che le loro percentuali saranno molto scarse, soprattutto se comparate a quelle dei peccatori, i più bersagliati dagli invasori, e come dicevamo da coloro che stanno giocando in cooperativa. Chiudono questa speciale classifica i resuscitati e i non morti.

Nel caso in cui veniate presi di mira da un invasore ci saranno alcuni oggetti da utilizzare presso i falò in grado di regolare la frequenza delle invasioni o la possibilità che un nemico sconfitto torni a vendicarsi. Nei casi più estremi potrete decidere di andarlo a prendere direttamente a casa, dato che questa volta Bandai Namco ha deciso di organizzare il matchmaking online in regioni geografiche separate, così da rendere più immediate e stabili le connessioni tra i diversi giocatori.

Altri cambiamenti riguarderanno la gestione e il bilanciamento del livello del peccato. In altre parole, per cercare di placare i giocatori più aggressivi che passano tutto il loro tempo ad invadere le altre partite, gli sviluppatori hanno deciso di "punirli" andando ad intaccare la loro barra vitale. Un livello di peccato molto alto potrebbe corrisponderà al 50% di vitalità in meno, cosa che dovrebbe frenare, almeno per qualche tempo, la furia di questi assatanati. Anche perché questa volta il livello del peccato si regolerà automaticamente in base alle vostre azioni e non ci dovrebbero essere tante possibilità per abbassarlo prima del tempo.

"In Dark Souls II per combattere contro un altro essere umano occorrerà far parte di una determinata Covenant"

Infine è stato ritoccato anche il PvP. In Dark Souls II per combattere contro un altro essere umano occorrerà far parte di una determinata Covenant, una sorta di confraternita nelle quali i giocatori possono entrare per ottenere determinati vantaggi. Oltretutto si potrà combattere solo contro altri appartenenti nella propria Covenant. Questo vuol dire che se siete blu vi scontrerete solo con altri giocatori blu, mentre se sarete rossi potrete affrontare solo i rossi. In Dark Souls II verranno poi premiate con maggiori quantitativi di Aura le strisce di vittorie consecutive contro altri giocatori, in modo da gratificare i combattenti più in forma.

Questi cambiamenti vanno ad inserirsi all'interno di un contesto già solido e conosciuto come quello di Dark Souls, nel quale il giocatore dovrà farsi largo in un mondo vasto ed interconnesso delle stesse dimensioni di quello visto nel primo capitolo, ma con maggiori spazi da esplorare e scoprire. I falò rivestiranno come sempre un ruolo fondamentale, dato che fungeranno non solo come checkpoint dal quale riprendere dopo una delle innumerevoli morti, ma anche come luogo per riorganizzare il proprio inventario e far salire di livello il personaggio.

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L'hub di gioco sarà popolato da strani figuri: aiutateli e otterrete diversi benefici.

Da questo punto di vista le differenze col primo capitolo sono inferiori rispetto a quelle viste tra Demon's Souls e Dark Souls. Ritroverete infatti le medesime classi tra le quali scegliere, ma anche le medesime meccaniche di gestione delle magie o di utilizzo della fiaschetta. Quello che è stato rivisto è il layout di gestione dei diversi menù, decisamente più leggibile e semplice da navigare, grazie anche alla possibilità di vedere direttamente sul proprio personaggio gli effetti delle scelte effettuate. È stato anche rivisto lo stile dei personaggi, decisamente meno austero rispetto a quello di Demon's Souls e più curato con tanti dettagli come il colore dei capelli dei protagonisti e gli abiti succinti di guerriere e maghe.

"Il principale dubbio sul gioco è legato alla gestione della risurrezione"

Oltre a questo la principale differenza, che corrisponde anche al principale dubbio sul gioco, è legata alla gestione della risurrezione. Se in passato si poteva tornare in vita consumando Umanità solo nei pressi dei falò, in Dark Souls II sarà possibile farlo in qualsiasi momento. Questo elemento potrebbe dunque semplificare enormemente alcuni frangenti di gioco, dato che si potrà tornare in vita direttamente di fronte ad un boss in modo da poter evocare altri giocatori e poter usufruire di una barra dell'energia più ampia senza correre il rischio di morire o essere invasi lungo il tragitto tra l'ultimo falò e l'arena di combattimento.

L'unica spiegazione che troveremmo sensata per giustificare tale scelta è che da vivi non si otterranno i medesimi vantaggi che in passato (come appunto la possibilità di evocare altri giocatori) e che quindi il poterlo fare liberamente non va pregiudicare la difficoltà globale di Dark Souls II.

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La caratterizzazione estetica dei personaggi è meno oscura che in passato. Lo stile è molto più nipponico.

Di carne al fuoco sembra dunque essercene davvero tanta e solo una prova più esaustiva del gioco, con tutte le funzionalità online attivate, potrà farci capire esattamente la qualità del lavoro di rifinitura e bilanciamento fatta da From Software. Tutte le novità, infatti, sembrano avere un rovescio della medaglia in grado di compensare i benefici e soprattutto possono essere ignorate da parte di coloro alla ricerca di un'esperienza "pura".

Con una narrazione più chiara, la semplificazione di alcune meccaniche come il crafting o il matchmaking online e un comparto grafico più pulito e dettagliato, Dark Souls II potrebbe riuscire a conquistare una fetta di pubblico più ampia di quella passata, senza per questo andare a snaturare la propria natura hardcore.

Siete dunque pronti a morire? Sinceramente noi non vediamo l'ora di scoprirlo!

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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