A cinque mesi esatti dall'uscita delle console di nuova generazione, possiamo finalmente tirare le prime somme concrete sullo scontro di mercato tra Xbox One e PS4. Microsoft e Sony hanno infatti diffuso il primo dato sulle vendite davvero significativo e che si possa commentare in un'ottica di lungo termine, al di là del consueto (e spesso inutile) scontro settimanale di console war.

Nel corso di questi ultimi giorni, è stato diffuso l'annuncio ufficiale che PlayStation 4 ha venduto 7 milioni di unità in tutto il mondo, al quale Microsoft ha presto risposto, rendendo noto che nello stesso margine di tempo Xbox One ha distribuito 5 milioni di console.

Si tratta sicuramente di due performance molto interessanti, con in particolare quella di PS4 che risulta eccezionale e allontana senza ombra di dubbio lo spettro della "morte" delle console (tesi sostenuta da molte parti negli scorsi mesi), dimostrando che il basso apprezzamento riscosso dal Wii U è un problema di Nintendo soltanto, e non dell'industria in generale.

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Dopo aver raggiunto a razzo quota 4 milioni, ora PS4 tocca addirittura i 7. Proseguendo così, potrebbe raggiungere i 15 milioni di unità vendute entro il prossimo Natale. Chi ha detto che le console sono morte?

Tra i due annunci, però, c'è una differenza, sottile in termini lessicali ma sostanziale in termini di mercato: i 7 milioni "venduti" da PS4 sono infatti le console entrate effettivamente nelle case dei giocatori, mentre i 5 milioni "distribuiti" da Xbox One corrispondono alle macchine che Microsoft ha prodotto e inviato ai negozi. Non possiamo sapere quante di queste ultime siano state effettivamente vendute al pubblico ma c'è chi stima che si possa immaginare una cifra intorno ai 4 milioni (vendere l'80% del distribuito non è cosa da poco, di solito, ndSS).

"Le vendite di PS4 e Xbox One smentiscono la 'morte' delle console e dimostrano che il basso apprezzamento del Wii U è un problema di Nintendo"

In sostanza, PS4 ha venduto in questi 5 mesi qualcosa come il 70% in più di Xbox One: una situazione che di certo non sta passando inosservata nei quartieri generali Microsoft, e che nemmeno la più importante "killer app" è riuscita a ribaltare, dato che anche nel mese dell'uscita di Titanfall PS4 ha comunque venduto più di Xbox One, anche negli USA, "roccaforte" di Microsoft e patria degli FPS.

Se la situazione non cambiasse, Microsoft rischierebbe di trovarsi nella scomoda situazione di arrivare al prossimo natale con un distacco di base installata piuttosto netto (qualcosa come 15 vs 8 milioni), che potrebbe generare un effetto volano davvero pericoloso sulle vendite successive. In poche parole: la situazione deve cambiare, e nell'assenza di altre clamorose esclusive sul breve termine, l'unica carta che Microsoft può giocare è quella del taglio di prezzo.

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La performance di Xbox One, con circa 4 milioni di unità vendute, non è affatto male, ma la forbice nei confronti di PS4 va allargandosi invece che riducendosi (e neanche Titanfall è riuscito a cambiare la situazione).

I retailer online già l'hanno capito e difatti per muovere le scorte propongono il bundle con Titanfall ad un prezzo inferiore di quello "ufficiale" della sola macchina (che al momento resta € 499). Il nostro pronostico è che, a ottobre o giù di lì, Microsoft porterà questo prezzo ufficiale a € 399, seguendo due possibili vie: rimuovere Kinect per contenere i costi (ma perdendo il maggiore fattore di differenziazione da PS4), oppure abbassare semplicemente il cartellino e subire le conseguenti perdite, sperando di offrire al pubblico un prodotto ancora più appetibile.

"I pronostici sono che Microsoft porterà il prezzo ufficiale di Xbox One a € 399"

Non si tratterebbe affatto di una mossa "disperata", né di un primo caso assoluto nella storia dei videogiochi: già Nintendo con il suo 3DS e la stessa Microsoft con la prima Xbox effettuarono tagli di prezzo altrettanto rapidi e sostanziosi (se non di più), riuscendo in alcuni casi a recuperare terreno in modo sorprendente. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi per quanto riguarda Xbox One ma di una sola cosa siamo piuttosto sicuri: il prezzo di 499 euro non rimarrà inalterato a lungo.

Continuiamo a parlare di next-gen ma dal fronte dei giochi. Innanzi tutto, negli ultimi giorni sono state diffuse le specifiche PC necessarie per far girare Watch Dogs in versione "ultra", che probabilmente spiegano la delusione dei fan e le speculazioni sul presunto "downgrade grafico" del gioco riscontrato tra i primi filmati mostrati e le versioni giocabili su PS4 e Xbox One.

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CD Projekt Red smentisce i rumor sulla risoluzione di The Witcher 3 per console, però non rivela quali saranno le specifiche ufficiali. La 'next-gen' è partita bene in termini di mercato ma ha il freno a mano tirato in quanto a grafica?

A quanto pare, per girare al suo massimo splendore, il titolo richiede un hardware che polverizza quello di qualsiasi console next-gen, ma polverizza anche il portafogli di chi intende assemblarlo (solo tra CPU e GPU siamo intorno agli 800 euro). Nel frattempo, il gioco ha anche ricevuto un rating "M" negli Stati Uniti, quindi possiamo immaginare che non ci giungerà in forma edulcorata o alleggerita (cosa che sempre più spesso avviene a giochi e soprattutto film, per allargare il bacino d'utenza).

"Watch Dogs in versione 'ultra' richiede un hardware che polverizza qualsiasi console next-gen, ma anche il portafogli "

Altro titolo next-gen molto atteso è The Witcher 3, per il quale era circolato l'ennesimo rumor sulla risoluzione, che sarebbe stata 900p su PS4 e 720p su Xbox One, con una qualità grafica paragonabile a quella della versione PC a livello minimo. Ebbene, lo sviluppatore CD Projekt RED ha diffuso una mezza smentita di tale rumor, senza però confermare quali saranno le caratteristiche ufficiali del gioco. Staremo a vedere, e speriamo di non incappare in spiacevoli sorprese.

Proseguiamo il resoconto di questa settimana parlando di Sony, che ha rivelato un dato storico piuttosto importante, ossia il fatto che nel 2008 diversi dei suoi studi interni hanno rischiato la chiusura, per i problemi finanziari dell'azienda. Per fortuna il pericolo adesso sembra scampato: forse un segnale che anche l'industria dei videogiochi, dopo anni sicuramente difficili, sta tornando a navigare in acque più tranquille, magari proprio grazie alle buone prestazioni delle console next-gen e l'ottimismo da esse generato.

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Prima di World of Warcraft, di Guild Wars e persino di Everquest, Ultima Online deliziava già il palato degli amanti di MMORPG. Adesso il capolavoro di Richard Garriot sta per tornare su Steam Greenlight!

Nel frattempo, sempre da Sony (anche se non ancora in via del tutto ufficiale) abbiamo conosciuto la data d'uscita di The Last of US in versione PS4, nonché quella dell'arrivo dei primi televisori compatibili con PlayStation Now, il servizio di gameplay in streaming che potrebbe rivoluzionare l'industria oppure fare un tonfo nel vuoto come il suo predecessore OnLive: lo scopriremo nel corso dei prossimi anni.

"Il prossimo aggiornamento firmware della PS4 consentirà di catturare video direttamente dall'uscita HDMI"

Infine abbiamo a disposizione i dettagli del nuovo aggiornamento firmware PS4, che tra le altre cose rimuoverà la protezione HDCP e consentirà di catturare video direttamente dall'uscita HDMI: una mossa probabilmente saggia, in questi tempi di condivisioni forsennate su YouTube e Twitch, che ammontano ad una colossale dose di "marketing spontaneo" da parte degli utenti.

Chiudiamo con due notizie tutte in chiave "massiva": la prima è, purtroppo, la cancellazione dell'MMO World of Darkness, basato sulla popolare ambientazione GdR, che sparisce dai radar senza particolari spiegazioni da parte del produttore (ma forse i 21 milioni di dollari persi nel 2013 sono un'indicazione sufficiente).

Per un promettente titolo che viene cancellato, ci sono però due stra-classici del passato che potrebbero tornare: nella categoria Greenlight di Steam sono infatti apparsi Ultima Online e Dark Age of Camelot, due degli MMO più amati di sempre, grandi antesignani di un genere nato e portato al successo ben prima di World of Warcraft e soci. Siete pronti per tornare a giocare alla corte di Lord British?

Riguardo l'autore

Luca Signorini

Luca Signorini

Redattore

Luca gioca e scrive da quando ha scoperto le meraviglie del pollice opponibile. È giornalista ma soprattutto appassionato; non gli toccate Metroid, Stallone, i Black Sabbath e la carbonara e sarete suoi amici per sempre.

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