La settimana che si va concludendo è stata letteralmente esplosiva sul fronte videogiochi. Cominciamo subito a parlare della notizia più importante degli ultimi giorni, se non degli ultimi anni, almeno dal punto di vista dell'industria e delle sue dinamiche: dopo oltre 10 anni di crisi nera, durante i quali molti lo avevano dato addirittura per spacciato, il gaming su PC ha superato quello su console in quanto a profitti generati e ad ampiezza dell'utenza.

Si tratta di un dato sorprendente, che ribalta totalmente il trend osservato per tutti i primi anni Duemila e dimostra come il settore della tecnologia sia un campo imprevedibile, in cui non è raro vedere la materializzazione di rimonte clamorose e rinascite inattese. Ovviamente, il dato potrebbe essere influenzato dal fatto che il mondo delle console vive un momento di transizione con il passaggio alla next-gen, ma è innegabile che negli ultimi anni, grazie alle piattaforme di distribuzione digitale come Steam, a nuovi ed innovativi generi come quello dei MOBA, alla comunità degli indie e anche ad una maggiore facilità di sviluppo e pubblicazione, il PC abbia rappresentato una piattaforma sempre più competitiva per i developer e sempre più ghiotta per i giocatori.

Basta leggere le parole del creatore di DayZ, ultimo di una lunga serie di successi PC "indipendenti", secondo il quale grazie all'attuale modello di distribuzione digitale basato sul supporto delle community, in sostanza, non ci sarebbe più bisogno di un publisher tradizionale per creare, promuovere e vendere il proprio titolo. Una rivoluzione di enorme portata, che indubbiamente stravolgerà il mondo dei videogame (e non solo) di qui ai prossimi 10 anni ancora. La grande domanda è: le nuove console di Sony e Microsoft saranno all'altezza di reggere il passo di questa rivoluzione, e tornare nuovamente a superare il gaming su PC?

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La popolarità di generi e business model innovativi, come quello dei MOBA, ha contribuito in larga parte alla rinascita del gaming su PC.

L'altra "bomba" della settimana, ovviamente, è l'annuncio del nuovo Call of Duty: Advanced Warfare: l'attesissimo nuovo capitolo dello shooter di Activision si è presentato con un trailer in cui compare nientemeno che la versione digitale del grande Kevin Spacey, a dimostrazione del fatto che gli sviluppatori intendono fare veramente sul serio in quanto a budget e ambizione con quello che, a conti fatti, sarà il primo vero episodio "next-gen" della loro serie.

"Le nuove console Sony e Microsoft riusciranno superare nuovamente il gaming su PC?"

E una rinnovata ambizione è senza dubbio ciò di cui Call of Duty ha bisogno, se non vuole correre il rischio di entrare nel lungo elenco delle serie campioni di vendite nel corso di una generazione che poi hanno finito per perdersi e diventare irrilevanti in quella successiva: l'esordio next-gen di Ghosts non ha infatti convinto appieno ed è parso proprio un passo verso quella sventurata direzione.

Non sarà sfuggito il fatto che, se il primo e clamoroso rilancio della serie avvenne col passaggio dalla guerra storica a quella "moderna", adesso la nuova maturazione di CoD sembra avvenire attraverso il passaggio ad uno scenario ancora più "avanzato", o in altre parole futuristico, come si percepisce anche dal trailer che potete trovare al link della notizia. È forse un tentativo di sgambetto a quel Titanfall che così duramente ha tentato di soffiargli la scena (che vi sia riuscito o meno, è forse ancora troppo presto per dirlo)?

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La versione digitale di Kevin Spacey apre il trailer del nuovo Call of Duty: Advanced Warfare. La transizione definitiva dei videogiochi verso Hollywood è compiuta.

L'altro dettaglio che è impossibile non notare è l'assenza del Wii U tra le piattaforme previste per il nuovo Call of Duty, che uscirà anche sulle console di vecchia generazione ma non apparirà sulla console di Nintendo, tecnicamente più che in grado di farlo girare. Parlare della crisi di Nintendo è ormai come disquisire della scomparsa della mezza stagione, ma non si può ignorare il fatto che, colpo dopo colpo, i problemi sembrano farsi sempre più grandi per Iwata e soci.

"Call of Duty ha sicuramente bisogno di una rinnovata ambizione: l'esordio next-gen di Ghosts non aveva convinto"

È dunque molto curioso, a tale riguardo, un rumor che è brevemente circolato nel corso degli ultimi giorni, secondo il quale Nintendo potrebbe presentare un nuovo hardware al prossimo E3. Nonostante il trenino delle speculazioni fosse partito immediatamente, i vertici dell'azienda sono subito intervenuti per smentire ufficialmente la vicenda, e in un modo all'apparenza anche abbastanza definitivo.

Ciò che resta ancora tutto da interpretare è la dichiarazione di Iwata, secondo il quale "potrebbero non esserci solo videogiochi nel futuro di Nintendo". Il che può essere letto sia come una positiva spinta d'innovazione e intraprendenza, sia come l'ultima pugnalata al cuore dei fan storici di Mario e compagnia bella, che ormai attendono in modo sempre più disperato un ritorno a quei tempi d'oro in cui Nintendo era sinonimo di videogiochi e chiunque avesse messo in dubbio quel sacro legame sarebbe stato preso per pazzo.

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Per Satoru Iwata 'potrebbero non esserci solo videogiochi nel futuro di Nintendo'. Cosa dobbiamo leggere dietro questa inquietante dichiarazione?

Attendiamo più che mai l'E3 per scoprire quali saranno le nuove direzioni intraprese da Miyamoto e soci e, per ora, rileviamo con soddisfazione che almeno una piccola mossa per risollevare le sorti del Wii U è stata pianificata: acquistando Mario Kart 8 avremo diritto ad un gioco Wii U in regalo, un'operazione 2x1 che sicuramente aiuterà a rendere più appetibile la console.

"Quella fatta con PS3 fu una scelta drammaticamente sbagliata?"

Ma le emozioni della settimana non finiscono qui: è infatti arrivato il momento di parlare in modo più approfondito di Destiny (qui potete leggere qui la nostra anteprima), che dopo l'uscita di Titanfall rappresenta senz'altro uno dei titoli next-gen più attesi in assoluto. Del nuovo titolo Tripla-A di Bungie in questi ultimi giorni abbiamo potuto osservare un nuovo trailer, ma abbiamo anche appreso le motivazioni degli sviluppatori sulla mancata, per ora, versione PC.

Bungie si è inoltre premurata di rassicurare i fan di Microsoft (che ovviamente hanno un rapporto "sentimentale" molto forte con i creatori di Halo) sul fatto che la versione Xbox One di Destiny non sta affatto venendo trascurata: anche in questo caso, aspettiamo tale dichiarazione al vaglio del nostro inflessibile Digital Foundry.

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L'inclusione del Blu-ray contribuì a spingere il prezzo di PS3 verso i 600 dollari, causando enormi problemi sul mercato. A distanza di quasi 10 anni, il mercato dei Blu-ray ancora non è decollato, e spinge anzi i bilanci di Sony verso il rosso.

Chiudiamo parlando di Sony e dei suoi problemi economici, che nonostante l'ottimo avvio di generazione con PS4 sembrano proseguire: l'azienda ha infatti annunciato che chiuderà l'anno fiscale in perdita di circa 200 milioni di dollari. Sul rosso sembrano pesare molto la cessione del ramo PC Vaio e la domanda inferiore al previsto per quanto riguarda il settore dei film su Blu-ray, che a quanto pare stenta ancora a decollare.

Il che ci porta a fare una riflessione storica. PS3 costò al lancio la sventurata cifra di 600 dollari, in buona parte proprio a causa dell'inclusione di un lettore Blu-ray, all'epoca costosissimo e rivelatosi poi sostanzialmente inutile dal punto di vista del gaming.

Il piano di Sony era di sfruttare la popolarità della sua console come un vero e proprio cavallo di troia per vincere la sfida con l'HD-DVD ed affermarsi come formato leader per l'alta definizione. Il risultato, invece, fu che PS3 rischiò quasi di naufragare, mentre oggi pare che anche il business dei film in alta definizione, sul quale Sony ha effettivamente ottenuto il controllo, non sia poi così felice e remunerativo. Se all'epoca PS3 fosse uscita con un normale formato DVD, ad un costo molto inferiore e senza forzare la mano per vincere battaglie su altri mercati diversi da quello dei videogiochi puri, oggi probabilmente staremmo guardando ad una storia molto diversa del nostro passatempo preferito...

Riguardo l'autore

Luca Signorini

Luca Signorini

Redattore

Luca gioca e scrive da quando ha scoperto le meraviglie del pollice opponibile. È giornalista ma soprattutto appassionato; non gli toccate Metroid, Stallone, i Black Sabbath e la carbonara e sarete suoi amici per sempre.

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