Qualche settimana fa avevamo avuto modo di chiacchierare con Paul Rustchynsky, il Director di Evolution Studios, di DriveClub, la discussa esclusiva PlayStation 4 in arrivo il prossimo 8 ottobre, ricomparsa dal nulla dopo essere sparita per diversi mesi dai nostri radar.

Con lui avevamo parlato sia dei motivi che hanno spinto lo sviluppatore a rinviare il gioco, sia delle novità che troveremo nella versione finale di DriveClub. Novità che nominalmente non sono annoverate tra le più attese ed amate da coloro che si professano videogiocatori puri, ma che invece, alla prova dei fatti, sono in grado di donare ad un gioco di guida una dimensione piuttosto divertente e originale.

In questo genere videoludico, infatti, il lato sociale, ovvero la possibilità di avere i riferimenti cronometrici degli amici o la possibilità di raggiungerli in gioco e sfidarli, è un elemento davvero interessante, in grado di dare maggior pepe ad ogni corsa, dato che stuzzicherà inevitabilmente il lato competitivo nascosto in ognuno di noi.

Sull'evoluzione di questo elemento e la sua estensione a praticamente qualsiasi aspetto del gioco, gli sviluppatori inglesi stanno incentrando tutta l'esperienza, ma soprattutto gran parte delle risorse e del tempo che li separano da qui all'uscita. Il cuore di DriveClub, infatti, è rappresentato da un menù dinamico in grado di tenervi costantemente aggiornati su tutto quello che accade intorno a voi, proponendovi nuove sfide e aggiornandovi in tempo reale su come si stanno comportando i vostri compagni di Club.

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Nonostante la comunicazione sia incentrata sulle funzionalità sociali, Evolution ha lavorato duramente per migliorare anche la resa estetica del suo gioco.

"Il cuore di DriveClub, infatti, è rappresentato da un menù dinamico in grado di tenervi costantemente aggiornati su tutto quello che accade intorno a voi"

Dietro un layout delle opzioni piuttosto minimalista e funzionale, attraverso il quale sarà molto semplice capire e intuire cosa si cela all'interno di ogni menù, si nasconde da una parte un feed di notizie che vi proporrà in tempo reale l'attività di gioco degli amici o di giocatori al vostro stesso livello d'esperienza. Dall'altra, invece, avrete la sezione delle notifiche, ovvero dove verranno raccolte tutte le sfide che saranno lanciate a voi e al vostro club in modo da poterle raccogliere con un semplice click.

Ma non solo. Durante una partita, infatti, la vostra prestazione verrà comparata in tempo reale con quella di amici e avversari in modo da darvi un punto di riferimento di come vi state comportando in pista. Il sistema ideato da Evolution consentirà di confrontare non solo il tempo di gara, ma anche altri elementi quali la velocità di punta, la lunghezza della derapata, la velocità media o la pulizia della traiettoria.

Un'interessante intuizione di Evolution è stata quella di rilevare questi dati solo in porzioni specifiche del circuito in modo da evitare, per esempio, che alcuni giocatori si mettano a driftare anche in rettilineo solo per aumentare il punteggio in quella prova.

Alternando le sezioni nelle quali derapare a quelle nelle quali spingere al massimo sull'acceleratore gli sviluppatori cercheranno di stimolare il giocatore ad avere uno stile di guida più ordinato, proponendogli di volta in volta obiettivi compatibili con le caratteristiche morfologiche del tracciato. Inoltre la frammentazione di un percorso in sezioni più piccole, ognuna caratterizzata da un obiettivo specifico, dà anche ai giocatori meno abili la possibilità di partecipare attivamente alla crescita del proprio club, dato che consentirà loro di guadagnare dei punti. Basterà infatti pennellare un'unica curva in tutto il percorso per ricevere un piccolo bonus, anche se al traguardo prenderete diversi secondi dal primo classificato.

La presenza di queste sfide nelle sfide rende inoltre ogni gara interessante fino al suo termine, anche quelle rovinate da una brutta partenza, perché ci sarà sempre la possibilità di migliorare un intertempo o di segnare una velocità di punta superiore a quella registrata in precedenza.

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I 30 frame per secondo non inficiano minimamente sulla sensazione di velocità di DriveClub, assolutamente buona.

"Alternando le sezioni nelle quali derapare a quelle nelle quali spingere al massimo sull'acceleratore gli sviluppatori cercheranno di stimolare il giocatore ad avere uno stile di guida più ordinato"

Un ulteriore elemento che va in questa direzione è la presenza di tre obiettivi secondari per ogni percorso diversi dal "vinci la gara", studiati per allargare verso il basso la forbice di coloro che possono ottenere punti e premi in una gara.

Un elemento che ci ha impressionato favorevolmente è come tutto questo si insinui in maniera molto naturale e poco invasiva all'interno della struttura di gioco, dato che DriveClub vi proporrà sempre nuove informazioni, confronti e sfide senza mai costringervi ad accettarle o rallentando la navigazione tra i vari menù. Coloro che non possono godere di un collegamento alla rete veloce, infatti, potranno navigare liberamente all'interno del gioco vedendo gli aggiornamenti di rete comparire pian piano negli appositi spazi.

Non solo, è infatti possibile giocare aDriveClub anche senza collegarsi al PSN, a patto di rinunciare a circa il 20% dei contenuti legati esclusivamente alla crescita del vostro Club. Il provare a spingere in tutti i modi sulla socialità non è un elemento che stupisce particolarmente, dato che il cuore del gioco, a partire dal nome stesso, ruota intorno alla costruzione di piccole gilde a quattro ruote nelle quali riunire un massimo di sei amici per tentare di scalare le classifiche mondiali.

Ogni cosa che farete in DriveClub, infatti, farà crescere sia il vostro profilo personale, sia il vostro Club. Questo però vuol dire anche che qualunque azione dei vostri compagni sbloccherà immediatamente nuovi contenuti ed oggetti sul vostro profilo, anche nel caso in cui stiate lontani dalla console per qualche giorno. Questo dovrebbe aumentare il senso di appartenenza al vostro Club, oltre che la voglia a partecipare alla sua crescita.

Nulla vi vieterà comunque di abbandonarlo per passare ad un nuovo Club, magari più attivo. L'unica cosa da considerare è, come dicevamo, il fatto che determinate macchine o livree saranno legate esclusivamente al livello del Club di appartenenza, quindi passare da uno di alto livello ad uno di basso rango vi farà perdere degli oggetti già sbloccati.

Ovviamente Evolution darà anche a coloro che sono appena sbarcati sul PSN e a coloro alla costante ricerca di nuove sfide la possibilità di trovare competizioni e avversari con i quali arricchire i propri feed di gara. Ad intervalli regolari, infatti, partiranno nuove competizioni aperte al pubblico, da affrontare in solitaria o magari in compagnia di un compagno di Club.

Potrete ovviamente anche creare nuovi eventi stabilendo le regole di ingaggio e i limiti di accesso.

"Ogni cosa che farete in DriveClub, infatti, farà crescere sia il vostro profilo personale, sia il vostro Club"

Proseguendo nel gioco potrete sbloccare non solo nuove macchine e livree, ma anche nuove opzioni per personalizzare il vostro Club, come nuovi simboli, decalcomanie, motti e altri elementi di questo tipo. Sarà possibile gestire il proprio Club, così come creare nuove sfide o controllare il proprio profilo, ovviamente da console ma anche attraverso l'applicazione per iOS e Android che uscirà in contemporanea con il gioco. Questa vi consentirà di portare DriveClub ovunque, non solo per controllare questi aspetti manageriali o per monitorare le statistiche di gara, ma anche per osservare amici ed avversari in azione attraverso un ottimo servizio di streaming video. La qualità e la fluidità del filmato sembra già ottima e vi consentirà di studiare le traiettorie ed i segreti dei giocatori più bravi.

Tutte queste caratteristiche, però, sarebbero aria fritta se non fossero sorrette da un impianto ludico di spessore. Per fortuna sembra che DriveClub sia sulla strada giusta per offrire un'esperienza solida e divertente.

Il gioco di Evolution Studios non si propone come l'erede designato di Gran Turismo, anzi, il suo approccio alle gare è completamente differente. Da una parte abbiamo, infatti, uno sviluppatore che cerca di riproporre, talvolta in maniera maniacale, ogni singolo dettaglio di una macchina, dalle giunture delle portiere fino alle prestazioni in gara, dall'altra abbiamo un'esperienza che non pecca in fedeltà audiovisiva, ma che punta tutto sul divertimento, sulla condivisione e sull'immediatezza.

Per questo motivo non essendo DriveClub "The Real Driving Simulator" non si storce il naso di fronte alla mancanza dei danni meccanici della macchina e anzi si apprezza l'invincibilità per avere uno stile di guida più sporco, divertente e istintivo. Il sistema di gioco è però studiato in modo tale da premiare una condotta di gara più pulita con tempi migliori, rendendo in questo modo il modello di guida di DriveClub facile da apprendere, ma piuttosto profondo e complesso da padroneggiare.

Utilizzando un volante e una pedaliera il livello di difficoltà si impennerà immediatamente, garantendo un feedback preciso e puntale rispetto a quello che sarà mostrato sullo schermo. Al momento Evolution sta lavorando in concerto con Thrustmaster per realizzare un volante appositamente studiato per DriveClub, ma lo sviluppatore inglese vorrebbe provare a rendere compatibili col gioco anche gli altri volanti presenti sul mercato. L'unico intoppo è che al momento nessuno di questi è certificato per PlayStation 4.

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Durante la gara verrette aggiornati in tempo reale dei tempi registrati dai vostri amici e compagni di Club.

"Il gioco di Evolution Studios non si propone come l'erede designato di Gran Turismo, anzi, il suo approccio alle gare è completamente differente"

Comunque stiamo sempre parlando di un gicoo arcade, ma il lavoro svolto dagli sviluppatori per provare a rendere ogni macchina un'esperienza diversa dell'altra è notevole. I veicoli da sbloccare saranno una cinquantina e andranno dalla semplice Mini Cooper alla Ferrari Berlinetta, passando attraverso vari modelli di Porsche, Pagani o Mercedes.

Dietro ad ognuna di queste macchine c'è un enorme lavoro di raccolta dati sia per riprodurle dal punto di vista estetico, sia per emulare le loro prestazioni in pista. Per fare questo gli Evolution hanno lavorato a strettissimo contatto con le case produttrici per cercare di farsi passare i progetti originali, i carteggi delle prestazioni, ma sopratutto per provare e toccare con mano questi bolidi. Quando una di queste macchine non era disponibile dalle parti di Runcorn (il paesino nei pressi di Manchester nel quale Evolution ha gli studi) gli sviluppatori hanno preso tutta la loro strumentazione e sono volati direttamente dal costruttore per effettuare i test nella loro sede.

In questo modo ogni macchina è stata riprodotta in ogni minimo dettaglio e alcune di esse hanno persino delle animazioni personalizzate. Stiamo parlando, per esempio, degli alettoni della Pagani Huayra che si adatteranno alla vostra guida esattamente come farebbero nella realtà. Un dettaglio apparentemente ininfluente ai fini del gameplay, ma che manderà sicuramente in un brodo di giuggiole tutti gli appassionati di motori.

Diversamente da Gran Turismo non ci saranno macchine di serie A e quelle di serie B, ma beneficeranno tutte del medesimo maniacale livello di dettaglio per gli interni e per gli esterni. Gli Evolution Studios non hanno avuto bisogno di due differenti tipi di rendering per mostrare la macchina in pista o in un eventuale Photo Mode. Quest'ultima funzionalità non sarà immediatamente disponibile, ma verrà introdotta dopo l'uscita di DriveClub. Evolution vorrebbe, infatti, dare a tutti la possibilità di osservare da vicino il livello di dettaglio raggiunto dal loro gioco, in modo che gli appassionati possano passare del tempo a sbavare sul modello tridimensionale della loro macchina dei sogni.

Dopo tutto questo parlare di grafica e dettagli estetici è difficile pensare che in realtà gran parte dell'immersione nel gioco o della personalità di una macchina passa attraverso le orecchie. Presi dall'adrenalina della corsa, infatti, sarà l'udito a segnalarvi la presenza di avversari nelle vicinanze e sarà il rombo del motore a suggerirvi se vi state spingendo al limite o se c'è spazio per un'ulteriore miglioramento. Per questo motivo una cura simile a quella riversata nel riprodurre esteticamente ogni macchina è stata posta nel cercare di catturare anche la voce di ogni motore, attraverso campionamenti puntuali, fatti con diversi microfoni posti in ogni punto del veicolo.

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La cura per i dettagli è davvero maniacale, sia dal punto di vista visivo, sia da quello uditivo.

"Diversamente da Gran Turismo non ci saranno macchine di serie A e quelle di serie B, ma beneficeranno tutte del medesimo maniacale livello di dettaglio per gli interni e per gli esterni"

In questo modo il ruggito del motore sarà completamente differente se ascoltato dall'interno dell'abitacolo, dall'alto o da dietro, in altre parole da ognuna delle diverse visuali disponibili nel gioco. Gli sviluppatori ci hanno confessato che anche sotto il profilo audio è possibile saggiare la potenza nuova generazione di console, dato che PlayStation 4, a differenza di PS3, ha consentito loro di lavorare con campionamenti non compressi da modificare, plasmare e distorcere a piacimento, senza la necessità di dover utilizzare degli escamotage per raggiungere un risultato soddisfacente.

Questo fedeltà audiovisiva è particolarmente importante per immergere DriveClub all'interno di paesaggi di ogni tipo, ognuno caratterizzato da superfici e materiali differenti che produrranno un feedback sonoro e visivo sempre molto diverso. L'asfalto che troverete in Scozia sarà differente da quello cileno o da quello norvegese sia sotto il profilo del grip, sia sotto quello del rumore prodotto quando masticato.

Anche in questo caso la cura ed il lavoro dietro ogni singolo elemento di gioco sono spropositati. Ogni percorso, infatti, per quanto lineare è inserito all'interno di un contesto tridimensionale di dimensioni davvero notevoli in grado oltretutto di modificarsi radicalmente a seconda delle condizioni di luce e quelle atmosferiche. Nonostante non vi sia la pioggia nel gioco, potrete decidere se correre di giorno o di notte, con un bel sole a scaldare la pista o con le nuvole che copriranno il cielo. Queste scelte modificheranno non solo l'impatto scenico della pista, ma anche il modo di affrontarla, dato che il vostro raggio visivo cambierà radicalmente.

Lo sforzo compiuto è stato talmente grande da costringerci a chiedere a Paul Rustchynsky come mai, nonostante ogni percorso sia immerso in centinaia di metri di scenario ricreati nel dettaglio, lo studio abbia deciso di limitare i tracciati ad un singolo percorso togliendo ai giocatori la possibilità di andare fuori strada o di scegliere un bivio piuttosto che un altro. Un po' quello che succedeva in Motorstorm.

Paul Rustchynsky ha motivato la scelta compiuta dal team con esigenze di design. In altre parole con bivi o scorciatoie sarebbe stato molto più difficile confrontare le diverse prestazioni facendo perdere senso e forza a tutta la struttura sociale che abbiamo descritto in precedenza.

Tanto per farvi capire il quantitativo di lavoro svolto, Rustchynsky ha confessato che la tecnologia utilizzata dal team ha consentito loro di raggiungere un livello di dettaglio tale da poter essere utilizzata, potenzialmente, anche all'interno di tipologie videoludiche diverse dai giochi di corsa, come gli sparatutto o i GdR.

Inoltre il Director del gioco ha detto di essere molto interessato alle nuove tecnologie come Project Morpheus, anche se non ha voluto sbottonarsi sulla futura compatibilità di DriveClub con il visore di realtà virtuale.

"Gli sviluppatori hanno scelto di far girare il loro prodotto a 30 fotogrammi al secondo in modo da potersi concentrare sulla pulizia del motore grafico"

Nonostante la nuova componente sociale sia quella sulla quale il marketing di DriveClub sta spingendo per il rilancio del gioco, il prodotto di Evolution in questi mesi di sviluppo aggiuntivo ha compiuto enormi passi in avanti anche dal punto di vista tecnico.

Gli sviluppatori hanno scelto di far girare il loro prodotto a 30 fotogrammi al secondo in modo da potersi concentrare sulla pulizia del motore grafico, oltre che sulla solidità dell'esperienza di gioco. Un frame rate ballerino, infatti, andrebbe ad influenzare le prestazioni di alcuni utenti, rendendo in questo modo meno precisa la rilevazione dei loro tempi e del loro punteggio. Per avere dunque una sfida sempre equa, Evolution ha deciso di ancorare il gioco a 30fps, in modo che tutti potessero sperimentare sempre le medesime condizioni di gara.

Una scelta, alla prova dei fatti, probabilmente è stata presa anche senza grossi drammi dato che la sensazione di velocità, soprattutto utilizzando le macchine più performanti, è davvero ottima. Questo effetto è stato ottenuto principalmente grazie ai tanti dettagli che schizzeranno a bordo pista e ai tanti effetti grafici che si alterneranno a schermo. Tutto senza la minima sbavatura, tearing o pop-up, così da avere un comparto tecnico di primissima qualità.

La sensazione che abbiamo provato visitando gli studi di Evolution è stata dunque quella di trovarci di fronte ad un gioco già solido e maturo, pronto a raggiungere i negozi a breve. Il fatto che manchino ancora diversi mesi alla commercializzazione di DriveClub e ci fa pensare che già a partire dal prossimo E3 Evolution possa tirare fuori i proverbiali assi dalla manica, tali da giustificare tutti i mesi che ancora ci separano all'uscita.

Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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