Digital Foundry vs. la beta di Destiny su PS4

Un veloce sguardo alle novitÓ portate dalla beta.

È passato un mese da quando abbiamo analizzato l'alpha di Destiny, scoprendo uno spettacolo di effetti e un ciclo giorno-notte che ha permesso di realizzare un bellissimo video in time-lapse. Dopo l'aggiunta di nuove missioni in occasione della Beta per PS3 e PS4, abbiamo cominciato a elaborare un confronto che potrete leggere nei prossimi giorni. Nel frattempo, però, dare uno sguardo alle differenze con la build alpha è d'obbligo, anche per verificare se questo aggiornamento abbia risolto alcuni dei curiosi problemi rilevati un mese fa.

Il download, delle dimensioni di 13.2GB, è certamente corposo quanto a contenuti. Il gioco comincia con una sezione nei pressi dell'Antica Russia, in cui dobbiamo guidare il nostro Guardiano appena creato attraverso un muro torreggiante per raggiungere le steppe dell'area principale, nel tentativo di recuperare delle parti per riparare una nave spaziale. Tecnicamente questa sequenza si svolge nella stessa area della missione Devil Within vista nell'alpha, ma ci porta lungo un percorso che rivela nuove sequenze di intermezzo e boss inediti.

La sequenza resta uno spettacolo da vedere: la risoluzione a 1080p, restata ovviamente intatta su PS4 e supportata dallo stesso FXAA post-processing visto nell'alpha. Il pixel count gioca un ruolo fondamentale nella presentazione degli stupendi skybox disegnati da Bungie, nonché nella visuale panoramica della periferia dell'Antica Russia. Il dettaglio viene renderizzato da grande distanza all'aperto, con un pop-in minimo nel caso di rocce e pietrisco che compaiono in maniera sfumata mentre si sfreccia ad alta velocità su di uno Sparrow.

Ancora una volta il frame-rate di Destiny su PS4 è bloccato a 30fps. Purtroppo si verificano ancora alcuni scatti a causa di una distribuzione non omogenea dei fotogrammi.

L'esplorazione delle tetre aree all'interno mette in mostra al meglio l'illuminazione dinamica del gioco, con lens flare e aureole di luce a passare l'esame. Da questo punto di vista è cambiato poco rispetto all'alpha: le ombre dei personaggi si integrano perfettamente con lo scenario e tutti gli oggetti godono della maggiore profondità conferita dall'occlusione ambientale. Il leggero dithering della silhouette del nostro personaggio è ancora presente, un'imperfezione minore in un sistema di illuminazione altrimenti impeccabile.

A parte le ottime visuali, l'esperimento di Bungie in fase alpha non è andato del tutto liscio. Infatti avevamo allora rilevato grazie ai nostri strumenti un valore di 30fps costante, con pochissimi cali nel frame-rate. In pratica, però, il gioco sembrava meno fluido di quanto avrebbe dovuto a causa della distribuzione dei fotogrammi.

Purtroppo la versione beta di Destiny continua a mostrare segni di questa cadenza disomogenea dei fotogrammi, che nonostante la media di 30fps produce delle esitazioni nei movimenti laterali della telecamera. L'inquadratura si muove più freneticamente negli sparatutto in prima persona, rendendo questo problema difficile da ignorare. Il titolo è giocabile, ma crediamo che Bungie si stia complicando la vita da sola visto che il suo motore sviluppato in-house è chiaramente capace di gestire un frame-rate solidissimo.

Il risultato non è molto diverso nel caso della modalità multiplayer Crogiolo. Dopo aver giocato delle partite Domination nel livello Shores of Time e nella base lunare vista in First Light, è chiaro che le fluttuazioni tra 16ms e 60ms sono un problema anche in questo caso per la risposta del controller. Al momento della stesura di questo articolo sono le uniche due mappe nella rotazione, anche se è stato promesso un altro paio di arene online.

La build alpha di Destiny si è dimostrata incredibilmente ben bilanciata, e a parte qualche problema di server, questo assaggio della beta è incoraggiante in vista del lancio finale. Sono state aggiunte alcune missioni extra della storia, ma da un punto di vista tecnico non ci sono stati molti cambiamenti nelle fondamenta del design del gioco, il che è buon segno. Gli effetti e l'illuminazione di ottimo livello di Bungie sono rimasti apparentemente invariati rispetto a un mese fa, ed è chiaro che lo studio sta impiegando il suo tempo per apportare sottili rifiniture (come quelle al doppiaggio) piuttosto che per cambiamenti radicali.

In vista del lancio di Destiny, previsto per settembre, delude però leggermente il persistere dei problemi della distribuzione dei fotogrammi, che abbiamo rilevato già al debutto dell'E3 lo scorso oltre che nell'alpha, e sorprende vederli ancora in questo codice più avanzato. C'è da considerare anche la questione delle altre versioni. La versione PS3 della beta è disponibile dall'altro ieri e la stiamo esaminando in questo momento: le console last-gen saranno adatte a gestire la visione che Bungie ha del gioco? Ovviamente non mancheremo di aggiornarvi, dopo l'arrivo delle versioni Xbox previsto la prossima settimana.

A complemento di questo aggiornamento sulla beta PS4 di Destiny, ecco un veloce sguardo al multiplayer.

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Riguardo l'autore

Thomas Morgan

Thomas Morgan

Senior Staff Writer, Digital Foundry

32-bit era nostalgic and gadget enthusiast Tom has been writing for Eurogamer and Digital Foundry since 2011. His favourite games include Gitaroo Man, F-Zero GX and StarCraft 2.

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