Ryse: Son of Rome si arma di mouse e tastiera - prova

Marius Titus combatte a 4K e dà spettacolo.

Comprensibilmente, la settimana scorsa i possessori di Xbox One non hanno accolto l'annuncio dell'uscita di Ryse: Son of Rome su PC con molto entusiasmo, visto che l'ormai ex esclusiva di Crytek doveva essere uno dei buoni motivi per portarsi a casa la nuova console Microsoft al day one.

La realtà però a volte può giocare brutti scherzi, ma sta di fatto che a partire dal prossimo autunno anche tutti possessori di un (buon) PC potranno vestire i panni del centurione Marius Titus e guidare il suo esercito in battaglia tra le strade di Roma.

Come mai questa decisione? Un membro del team di sviluppo ci ha spiegato che le continue lamentele dei fan di Crytek hanno fatto cambiare idea alla software house tedesca, da sempre in prima liea sul mercato dei personal computer, che rispondendo ad una nostra domanda non ha escluso nemmeno l'arrivo del gioco su PlayStation 4.

Questa edizione conterrà tutti i DLC usciti su Xbox One come il Colosseum Pack e il Mars Chosen Pack, così come le due mappe multigiocatore Ruins e Legionanaire's Trust Sword, precedentemente disponibili solo nell'edizione speciale.

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La versione provata alla Gamescom soffriva ancora di piccoli problemi d'inquadratura e rallentamenti durante le cut-scene. Nulla che non possa essere sistemato prima dell'uscita.

Nella postazione messaci a diposizione da Crytek abbiamo potuto saggiare questa nuova versione creata appositamente per PC, che punta soprattutto sull'impatto grafico e sull'ottimizzazione di alcuni difetti riscontrati su console. Senza troppi giri di parole, veder girare su un monitor 4K l'imponente Cry Engine è roba da far cadere la mascella a terra: dettagli come i colpi ricevuti sull'armatura che si formano in tempo reale, le espressioni sui volti dei personaggi, il muschio attaccato sulle rocce o le cortecce degli alberi, sono elementi che non passano in secondo piano.

Curioso però il fatto che tali dettagli fossero già presenti nel motore messo a punto su Xbox One, ma a causa dell'impossibilità di sfruttare una risoluzione così elevata (ricordiamo che sulla console Microsoft il titolo gira a 900p), siano andati in parte smarriti.

La già notevole profondità di campo è stata ulteriormente ampliata, per non parlare della fluidità generale che fila liscia come l'olio anche durante combattimenti contro 5 o più nemici, peccato solo per i piccoli problemi d'inquadratura, ancora in fase di perfezionamento negli studi Crytek.

In particolare, la questione al momento riguarda la sensibilità dei movimenti con il mouse, che specie quando si è con le spalle al muro fa i capricci a trovare una visuale per mostrarci l'azione da una posizione ottimale. Siamo comunque convinti che alla fine il tutto si risolverà con un lieto fine, così che anche coloro che preferiscono giocare con mouse e tastiera possano trovarsi a loro.

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Con la risoluzione 4K, Ryse: Son Of Rome tocca nuove vette di fotorealismo mai viste in un videogioco prima d'ora, grazie anche all'incredibile potenza del Cry Engine.

Altra nota da segnalare è la scarsa fluidità delle cut-scene, che scattavano vistosamente soprattutto poco prima dell'inizio del tutorial, ma anche in questo caso Crytek ci ha assicurato che nella versione finale andrà tutto a gonfie vele, e che il fattaccio era da imputare anche allo stress a cui era sottoposta la postazione in quei giorni.

Parliamo ora del gameplay, il quale non ha subito modifiche rispetto a quello per Xbox One: armati di spada e scudo (assegnati ai tasti destro e sinistro del mouse), dobbiamo condurre Marius e i suoi compagni contro orde di nemici di tutte le forme e dimensioni in ambienti lineari e ricchi di collezionabili nascosti.

Vista l'assenza di power-up e di pozioni curative, è essenziale imparare a sfruttare a dovere il sistema di esecuzioni che permette di guadagnare dei vantaggi scegliendo tra quattro differenti elementi: un bonus esperienza, il ripristino di parte dell'energia, una piccola quantità di furia o un bonus per gli attacchi che metteremo a segno subito dopo l'uccisione.

Quanto al multiplayer, non abbiamo potuto testare la piacevole modalità Gladiatore (affrontabile sia in solo che in compagnia di un amico), ma supponiamo che anche in questa versione saranno presenti le microtransazioni che permettono di acquistare gettoni da spendere in oggetti e nuove parti per il nostro equipaggiamento.

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Il sistema di combattimento non è cambiato di una virgola rispetto alla versione per Xbox One, ma possiamo già confermare che fin da ora i controlli sono ottimali anche usando mouse e tastiera.

Anche se non sappiamo bene quale 'mostro' bisognerà possedere per poter muovere cotanta magnificenza, Crytek ci ha assicurato che girerà senza problemi anche con macchine non recentissime e a risoluzioni molto più basse.

Da quello che abbiamo potuto vedere la software house tedesca si è data molto da fare per assicurare un'elevatissima qualità anche su personal computer, soprattutto grazie ai notevoli risultati ottenuti introducendo la risoluzione 4K.

Resta però da vedere quali saranno i requisiti necessari per godere di questa bellezza anche sui monitor delle nostre scrivanie, elemento che forse più di ogni altra cosa interessa ai giocatori, e se riusciranno a risolvere le piccole magagne tecniche riscontrate durante l'hands-on.

L'uscita di Ryse: Son of Rome su PC è prevista entro la fine dell'anno e state pur certi che torneremo a parlarvene durante le prossime settimane, non appena Crytek ci fornirà nuove informazioni.

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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