Super Toy Cars, macchinine difettose - review

Un racing con pochi spunti interessanti.

Lanciare un prodotto come Super Toy Cars poco dopo un certo Mario Kart 8 non è propriamente la scelta più saggia, nel momento in cui si pensa che l'esclusiva per Wii U è riuscita a piazzare due milioni di unità ed è stata capace di risollevare le sorti della controversa console di Nintendo.

Super Toy Cars purtroppo non solo non sa divertire, ma non include nemmeno un singolo elemento positivo preso dal suo diretto rivale, se non qualche scopiazzatura nel gameplay. Il gioco, sviluppato dal team indipendente Eclipse Games, è infatti un semplice racing che ci permette di metterci al volante di piccolissimi mezzi in circuiti casalinghi a-la Micro Machines e di affrontare una serie di 8 campionati suddivisi a loro volta in 6 diversi tipi di eventi.

Troviamo le classiche gare, le sfide a tempo, le battaglie ad eliminazione e altre tipologie di competizione già viste e riviste in decine di altri titoli, che si disputano su dodici circuiti poco originali pieni di salti, scorciatoie ed ostacoli di vario genere. Nelle gare classiche è possibile raccogliere power-up per far uscire di strada i nostri avversari con una mega palla da biliardo oppure un razzo, mentre derapando si riempie una barra per il turbo utile se si vuole far mangiare la polvere ai nemici.

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Non lasciatevi ingannare dall'aspetto grafico semplice e colorato, Super Toy Cars è tutto fuorché un buon racing game.

Vincendo le varie competizioni e raccogliendo le monete sparse sulle piste si guadagnano soldi da spendere nel negozio, utili per acquistare nuovi bolidi (ce ne sono sedici in totale) e modificarli sotto diversi aspetti; peccato solo che anche dopo aver apportato delle modifiche al nostro mezzo, sul campo la situazione non cambia più di tanto e la già bassa sensazione di velocità migliora davvero di poco.

Per i più creativi è presente un editor di tracciati abbastanza semplice da utilizzare, ma sfortuna vuole che non sia possibile condividere le nostre creazioni con gli altri giocatori di tutto il mondo. Anche il comparto multiplayer è relegato al solo co-op locale, dove fino a quattro persone possono sfidarsi sullo stesso televisore tramite split-screen; nella versione PC invece è inclusa anche la modalità online fino ad 8 contendenti.

La cosa più imbarazzante di Super Toy Cars però è senza dubbio l'inspiegabile assenza di informazioni della gara in svolgimento sul Game Pad: se vogliamo giocare sul fido controller di Wii U, infatti, avremo sott'occhio solo un piccolo riquadro che mostra una parte del circuito e... nient'altro. Posizione corrente, barra del turbo e altre informazioni sono relegate al solo televisore su cui è collegata la console e non vi è modo di cambiare questa impostazione, così come non c'è maniera di ascoltare l'audio dal pad.

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La schermata di personalizzazione del proprio bolide dà la possibilità di migliorare parecchie caratteristiche, peccato che alla prova dei fatti si rivelino tutte quasi inutili.

A dire la verità questo non è un vero e proprio difetto, visto che il comparto sonoro è quanto di più monotono e ripetitivo ci sia capitato di ascoltare recentemente, sia nei rumore delle vetture, sia nella colonna sonora. Il motore messo a punto per Super Toy Cars invece se la cava discretamente, con una grafica colorata e qualche effetto speciale apprezzabile, a parte per i fastidiosi rallentamenti occasionali che si verificano nelle situazioni più concitate, specie nei livelli con la pioggia.

Nella sezione extra troviamo una pagina piena zeppa di numeri e statistiche del gioco, oltre alla lista dei 26 achievement che è possibile ottenere raggiungendo determinati obbiettivi. I caricamenti sono abbastanza veloci e non spezzano l'azione tra i semplici menu e la gara, peccato solo per la totale assenza della lingua italiana, elemento che potrebbe scontentare il pubblico dei più piccoli.

Insomma, a conti fatti Super Toy Cars si è dimostrato totalmente incapace anche solo di avvicinarsi al ben più famoso concorrente presente su Wii U, nonostante il tipo di produzione di tutt'altro livello. I ragazzi spagnoli hanno lanciato un prodotto scadente sotto troppi punti di vista e l'unica cosa che salva questo racing in miniatura è il prezzo contenuto (fissato a €7.99), che lo rende appetibile alla fascia di giocatori a cui è indirizzato, anche se la totale assenza di una qualsiasi modalità online non è una cosa di poco conto, specie nel 2014.

Un discreto gameplay e una modesta quantità di contenuti non bastano quindi a cambiare le sorti dell'ultimo gioco Cosmic Games: se quindi siete alla ricerca di un prodotto simile ma assestato su ben altri livelli, sapete benissimo dove andare a rivolgervi.

5 /10

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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