CD Projekt torna a parlare di DRM e DLC

"Un po' d'amore" da parte dello sviluppatore.

I polacchi CD Projekt Red hanno più volte ribadito la loro contrarietà ad ogni forma di protezione per i videogiochi e la loro politica riguardo ai DLC.

Ora tornanano a parlarne in un'intervista concessa al sito IGN, nella quale spiegano anche che difficilmente ci saranno espansioni per The Witcher 3, per il quale prevedono oltre 100 ore di gioco tra storia principale e quest secondarie.

"La prima regola è trattare i giocatori come vorremmo essere trattati noi" spiega il responsabile del marketing Michal Platkow-Gilewski, "Non crediamo nei DRM perchè noi odiamo i DRM, inoltre non proteggono, non realmente".

E in merito ai DLC afferma: "I DLC sono piccoli contenuti, un millesimo dell'intero gioco, perché dovremmo far pagare per questo? Se è piccolo, dallo gratis".

"So che non è sempre possibile o facile" conclude, "ma questo è quello che vogliamo dare ai giocatori, un po' d'amore, quello che vorremmo ricevere da altri sviluppatori come giocatori".

Platkow-Gilewski ha poi aggiunto che il team è un po' triste all'idea di concludere la serie, ma al tempo stesso è entusiasta di passare ad occuparsi a pieno regime di Cyberpunk 2077, che sarà "completamente diverso da The Witcher, ma sempre un RPG".

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Riguardo l'autore

Elio Cossu

Elio Cossu

Redattore

Morso da un C64 radioattivo in tenera età, si trasforma lentamente in un videogiocatore accanito e nerd di un certo livello. Lo si trova spesso a frugare tra i giochi indie alla ricerca di qualche perla nascosta.

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