Assassin's Creed Rogue: templari, assassini o traditori? - prova

La saga Ubisoft si prepara a salutare le vecchie console.

Mentre i possessori delle nuove console attendono l'arrivo di Assassin's Creed Unity, sperando di trovarsi fra le mani la rivoluzione che Ubisoft continua a promettere, per gli utenti PlayStation 3 e Xbox 360 si avvicina il momento di mettere le mani su Assassin's Creed: Rogue, seguito di quel Black Flag da cui riprende gran parte delle meccaniche di gameplay.

Abbiamo avuto la possibilità di giocare una versione ancora incompleta del gioco, che si è dimostrato decisamente simile a Black Flag. Considerando quanto il capitolo in questione della serie sia stato apprezzato da molti utenti, la strategia di Ubisoft è piuttosto comprensibile.

In Rogue vestiremo i panni di Shay Cormac, che dopo aver abbandonato la fazione degli assassini, decide di unirsi ai Templari per dare la caccia a quelli che un tempo erano i suoi compagni. Un punto di vista interessante, che potenzialmente potrebbe tenerci incollati allo schermo per diverse ore aprendo diverse riflessioni sull'eterna lotta tra templari e assassini.

Se da una parte abbiamo delle valide premesse narrative, lo stesso non si può dire del protagonista, che almeno per il momento non si è rivelato in grado di bucare lo schermo come seppe fare Ezio Auditore dopo pochi minuti di gioco.

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Tecnicamente parlando il gioco non si allontana molto dalle versioni old-gen di Black Flag.

Assassin's Creed: Rogue sarà ambientato principalmente nel periodo della Seven Years' War, cercando di creare un ponte in grado di chiarire i passaggi chiave tra Black Flag e Assassin's Creed III. Per questo motivo, quindi, seguendo le avventure di Shay ci si imbatterà in diversi volti noti apparsi nei precedenti capitoli della serie, dettaglio che potrebbe affascinare gli utenti legati al lore del franchise Ubisoft.

Dal punto di vista del gameplay, a quanto abbiamo avuto modo di vedere, il gioco non si distaccherà molto da quanto visto in passato, lasciando a Unity gli oneri della rivoluzione. Rogue, infatti, riprenderà in tutto e per tutto gli elementi visti in Assassin's Creed III e in Black Flag, con la presenza massiccia delle fasi navali e con una gestione molto simile di combattimenti e missioni.

In un quadro abbastanza classico, comunque, qualche novità riesce comunque a trovare il suo spazio. Dal codice in nostro possesso, infatti, abbiamo potuto sperimentare un paio di armi inedite, introdotte per la prima volta proprio in Rogue.

Shay potrà infatti contare su una versione rudimentale del lanciagranate, che aprirà ad approcci profondamente diversi rispetto a quelli tipici della serie. Con un'arma tanto appariscente è difficile passare inosservati, soprattutto se le missioni da portare a termine richiedono di far saltare in aria una serie di obiettivi.

Nelle missioni cittadine di Assassin's Creed: Rogue torneremo a esplorare New York, in una versione ancor più giovane e acerba rispetto a quella visitata in Assassin's Creed III, assicurandoci di eliminare tutte le minacce che cercheranno di attentare alla nostra vita. Avendo a che fare con membri della fazione degli Assassini troveremo spesso avversari in grado di coglierci di sorpresa sfruttando le medesime strategie da noi abusate in passato, con improvvisi attacchi alle spalle a base di lame celate e altre diavolerie.

Coloro che hanno apprezzato le boss fight di Black Flag, inoltre, saranno felici di sapere che ritroveranno la stessa tipologia di scontri anche in Rogue. Sul fronte delle battaglie navali, poi, le cose sembrerebbero essersi ulteriormente evolute. Se già gli scontri in mare di Black Flag vi erano sembrati convincenti e godibili, in questo nuovo episodio sarete felici di riscoprire il medesimo feeling già provato in passato, con l'aggiunta di qualche nuova arma.

Gli sviluppatori hanno infatti pensato a nuovi strumenti bellici utili a sfruttare nuove strategie durante le battaglie in mare. Governando la Morrigan, infatti, sarà possibile riversare olio in mare per incendiarlo successivamente (strategia utilissima per dare filo da torcere a eventuali inseguitori), oppure affidarsi al massiccio volume di fuoco della Puckle Gun, una specie di antenata della mitragliatrice.

A questo punto possiamo ufficialmente metterci l'anima in pace e rassegnarci all'idea che Rogue, così come era facilmente immaginabile, non si allontanerà dall'esperienza già vissuta con Black Flag, ma cercherà solo di offrire un nuovo arco narrativo ai fan della serie, permettendogli di colmare alcuni vuoti tra le vicende di Black Flag e quelle di Assassin's Creed III.

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In Rogue potremo esplorare le città di Quebec, Alabama e New York, in un setting decisamente più vasto rispetto ai Caraibi di Black Flag.

Proprio per questo, quindi, capiterà di trovarsi in situazioni che, in un modo o nell'altro, si legheranno a vicende già vissute in altri capitoli del franchise, dettaglio che farà felici coloro che hanno seguito con interesse lo sviluppo dell'intera storia creata da Ubisoft.

Manca meno di un mese all'uscita di Assassin's Creed: Rogue nei negozi. Non ci resta che attendere qualche settimana per poter mettere mano a una versione completa del gioco, da spolpare senza pietà. L'appuntamento con la recensione è rimandato a novembre!

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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