Ubisoft non è esattamente l'azienda più elogiata degli ultimi mesi ma bisogna ammettere che la compagnia francese ha da sempre un occhio di riguardo per progetti a basso budget ma dall'alto valore artistico. Oltre ai grandi franchise e alle serie annuali progetti come Child of Light e Valiant Hearts continueranno a essere pubblicati? Molto probabilmente si, visto l'ottimo ritorno economico di questi titoli.

"Non porta profitti quanto Assassin's Creed ma ci permette di guardagnare abbastanza denaro per finanziare un sequel", ha spiegato il creatore di Child of Light , Patrick Plourde, in un'intervista rilasciata a Games Industry.

"La ragione principale per cui ho avuto via libera per il progetto è perchè ho avuto carta bianca nella realizzazione di Far Cry 3. Non volevo lavorare su Far Cry 3 ma mi spiegarono che se avessi aiutato nella costruzione di quel brand avrei avuto una possibilità per un progetto di mio interesse".

Ubisoft vede questi progetti come una possibilità per ampliare il proprio catalogo di ip e allo stesso tempo come un'occasione per permettere ai creativi più talentuosi di esprimersi liberamente. Vista la presenza di un ritorno economico l'azienda francese continuerà, molto probabilmente, a sostenere questo tipo di progetti e a garantire una certa varietà in un mercato troppo spesso legato alle stesse serie e alle stesse tipologie di titoli.

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Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.