Il Casato dei Lupi dà a Destiny un vero endgame PvP - anteprima

Ecco come funziona.

Il multiplayer competitivo di Destiny, chiamato Crogiolo, non ricompensa i giocatori quanto la porzione PvE del gioco. In pratica, le ricompense del Crogiolo sono orrende. Gruppi di sei giocatori affrontano i bellissimi Raid di Destiny in cerca di nuovi oggetti Esotici ed equipaggiamento di alto livello che può essere acquisito solo sconfiggendo nemici impegnativi e boss controllati dal computer. C'è un elemento di casualità dei drop nel PvE, per cui potreste non ottenere quell'elmetto che state inseguendo fin dal lancio di Destiny avvenuto a settembre, ma almeno si sa quali oggetti si ha la possibilità di ottenere.

Chi si cimenta nel Crogiolo non ha questa certezza ma solo la prospettiva di ottenere, dopo match di più o meno 10 minuti, oggetti che verranno probabilmente riciclati in materiali di cui si possiedono già svariate pile. E non parliamo delle Taglie: non sorbitevi il Crogiolo solo per i punti esperienza. Non è il modo di giocare.

Sì, c'è la possibilità di ottenere un'arma di classe Esotica dopo il completamento di un match, ma la possibilità è così ridotta che quando succede si fa fatica a crederlo. Ricordo ancora il giorno in cui un mio amico ha ottenuto il Gjallarhorn, un lanciarazzi Esotico considerato il migliore del gioco, come drop casuale del Crogiolo. Ho perso il controllo al microfono.

In breve: il PvP di Destiny non ha un "endgame", non come il suo PvE. E intendo dire che il Crogiolo è il modo peggiore di ottenere del buon equipaggiamento e raggiungere il level cap. Bungie ha mitigato in qualche modo l'effetto con l'evento speciale Stendardo di Ferro, una modalità intensa e ben pensata in cui le statistiche degli oggetti contano e l'equipaggiamento di alto livello può essere conquistato, ma che è legata alla reputazione del personaggio all'interno dello Stendardo di Ferro stesso. E, visto che l'evento si svolge per brevi periodi, per molti giocatori (me compreso) l'intero esercizio è in qualche modo futile.

Ed è così che arriviamo al Casato dei Lupi, il secondo add-on scaricabile di Destiny, e alle Prove di Osiride, il tentativo di Bungie di dare un vero endgame al PvP.

Le Prove di Osiride sono un evento settimanale a eliminazione 3v3 in cui, come nello Stendardo di Ferro, la potenza del giocatore conta. Per partecipare serve un Trials Passage, che funziona come una scheda a punti che tiene traccia di vittorie e sconfitte del team. Più vittorie il team ottiene in ogni Passage, migliori le ricompense. E queste ultime sono brillanti, come un equipaggiamento da endgame che dà al Guardiano l'aspetto di una sorta di dio egizio futuristico.

Le Prove di Osiride sono emerse, dice Bungie, da un'idea semplice: e se la meccanica di wipe del PvE fosse portata nel PvP? L'obiettivo in ogni round è spazzare via il team nemico. I Guardiani possono resuscitare i compagni di squadra ma non se stessi. Eliminate la squadra avversaria e la vostra otterrà un punto. La prima a ottenere cinque punti vince l'incontro.

Le Prove richiedono strategia, pianificazione e comunicazione più di qualsiasi altra modalità PvP di Destiny. Visto che non ci si può rimettere in gioco da soli e che ci sono solo tre membri in ogni squadra, kill e morti sono importanti. Ci si aggira per i livelli sbirciando fuori dai ripari, cercando visuali libere e lanciando granate più con delle speranze che con delle aspettative. L'aspetto dell'eliminazione rende importante ogni incontro ed è terrificante. Un Guardiano a terra? Può essere resuscitato? Posso resuscitarlo io? Dovrei resuscitarlo io? Poi si resta l'ultimo Guardiano in piedi contro un singolo membro restante della squadra avversaria. È un duello. Chi lo vincerà?

Concentrazione e attenzione sono essenziali per il successo. A prima vista è frustrante, perché a meno che non si abbia una squadra che sappia cosa fare, perderete. E perderete. E perderete. Ma dopo che si prende confidenza, si inizia a studiare meglio le mappe e a parlare con i compagni di squadra, e il successo può essere elettrizzante. In una partita sono riuscito a recuperare delle munizioni per lanciarazzi e le ho usate per spazzare via la squadra avversaria, un Guardiano alla volta: ero l'ultimo Guardiano rimasto. Non sorprende, vista la filosofia di Bungie riguardo al matchmaking, apprendere che è necessario creare il proprio Fireteam per giocare le Prove di Osiride, e visto che Bungie vuole che i giocatori sviscerino la strategia richiesta dalla modalità, che essa sia limitata a una mappa per ogni settimana.

"Se Controllo e Rissa sono da una parte dello spettro in termini di intensità e responsabilità personale, Elimination è all'estremo opposto”, dice Derek Carroll, lead designer del PvP del Casato dei Lupi. "Ogni decisione presa conta, e conta per la squadra. Sanno che siete voi a morire e non qualcuno a caso."

Le Prove di Osiride sono quindi difficilissime ma l'incentivo a persistere è che l'armatura offerta è tra le più belle del gioco. Ed ecco come la si ottiene: dopo tre sconfitte la scheda che segna i punti, o Trials Passage, dev'essere data a Fratello Vance, un mercante NPC il cui shop si trova nello spazio social l'Atollo. Il numero di vittorie ottenute determina il tier di ricompense a cui si può accedere. Eccone l'elenco, come l'abbiamo visto dopo essere tornati all'Atollo durante un recente hands-on.

  • Due vittorie:Premi Stone Tier
  • Tre vittorie: Premi Bronze Tier
  • Cinque vittorie: Vest of the Exile (armatura per petto Leggendaria)
  • Sei vittorie: Premi Silver Tier
  • Sette vittorie: The Summoner (fucile automatico Leggendario)
  • Otto vittorie: Premi Gold Tier
  • Nove vittorie: Non lo sappiamo. Bungie ci ha detto che dovremo attendere il lancio del Casato dei Lupi per scoprirlo.

L'inventario di Fratello Vance cambia ogni settimana, quindi ci vorrà un po' prima che i giocatori ottengano un set completo Osiride e le nuove armi. Ma per aiutarvi ci sono una serie di consumabili che è possibile acquistare. Ad esempio, il Favour of Osiris fa cominciare le prove con una vittoria già assegnata, la Mercy di Osiris annulla la prima sconfitta subita, e il Boon of Osiris raddoppia la prima vittoria. Questi potenziamenti sono cumulabili e si dimostreranno essenziali per i Fireteam che sperano di raggiungere le ambite nove vittorie. Ciascuno di essi costa però tre Passage Coins, un nuovo materiale di Destiny che viene droppato in varie parti del gioco.

"Se siete un giocatore PvP, vi importa vincere e ottenere l'equip migliore e il PvE è meno interessante per voi, questo è un altro modo per perseguire i vostri obiettivi”, aggiunge Lars Bakken, lead designer del Crogiolo. "Vale per il Casato dei Lupi in generale. Volevamo darvi più strade verso l'endgame e avere nuove cose per l'endgame".

Di certo la modalità Elimination, che verrà aggiunta al Crogiolo in rotazione settimanale allo stesso modo di Inferno, è un'esperienza PvP più hardcore (visto che la potenza conta, conviene essere di livello 34 e utilizzare il proprio equipaggiamento migliore). Ma la cosa migliore è che è significativamente diversa dalle altre modalità del Crogiolo attualmente presenti, pur inserendosi nei confini del feeling unico trasmesso dal multiplayer competitivo di Destiny.

La progressione sembra naturale piuttosto che un passo rivoluzionario. Le modalità Schermaglia e Recupero del Crogiolo permettono già ai giocatori di resuscitarsi l'un l'altro. Aggiungete però nuove informazioni su schermo, un nuovo commento parlato di Lord Shaxx (sempre fastidioso, specialmente quando si perde) e la meccanica di wipe, ed Elimination spicca. Non corriamo troppo: molti shooter in prima persona hanno adottato la popolare modalià Elimination e Bungie non sta certo rivoluzionando il genere, ma le Prove di Osiride sembrano una boccata d'aria fresca per il PvP di Destiny.

È di certo qualcosa che al Crogiolo è mancato fin dal lancio di settembre. Anche il gioco standard nel Crogiolo diventerà più utile. Bungie ha raddoppiato, per tutto il Crogiolo, il numero di Stemmi, engrammi e guadagno di reputazione a seguito di un match completato. Nel sistema di ricompense sono stati inseriti anche altri 12 oggetti Leggendari, quindi vedrete più spesso dei drop viola .

Per me, questo è il cambiamento migliore: la playlist odierna del Crogiolo ora ripaga del tempo investito. Come prima, viene mostrata sulla pagina principale del Director nell'angolo superiore sinistro dello schermo (l'icona con le spade incrociate). Al momento non è particolarmente popolare, visto che tutto ciò che si ottiene giocandola è più esperienza. Ma dopo il lancio del Casato dei Lupi, giocare una sola partita nella playlist quotidiana del Crogiolo ricompenserà con un pacchetto che include Motes of Light, le Passage Coins citate prima, ed engrammi. L'idea è che i giocatori penseranno ad esso come a una versione PvP delle missioni o delle Pattuglie per le Taglie.

"In generale, Destiny è un gioco d'azione veloce con elementi RPG, e si cerca costantemente loot e materiale per upgradare tutto. Non abbiamo unificato quest'aspetto sufficientemente bene con il Crogiolo”, ammette Carroll. “Quindi, con il Casato dei Lupi stiamo facendo dei passi per unire queste cose e renderle più simili alle altre attività”.

"Abbiamo scoperto, relativamente presto dopo il lancio, che abbiamo realizzato un gioco in cui tutto è relativamente divertente in maniera intrinseca, e abbiamo aggiunto strati di ricompense a tutto meno che al Crogiolo”, dice Bakken. “È stato un grosso errore e lo sappiamo”.

Il Casato dei Lupi è, in parte, il tentativo di Bungie di correggere quell'errore. Il PvP sta diventando più interessante ma forse la cosa più importante è che sta anche diventando più rilevante. Il grosso dubbio è se le Prove di Osiride manterranno vivo l'interesse dei fan del PvP fino al lancio di Comet, la grossa espansione che molti credono arriverà verso la fine dell'anno. Con dell'adeguato loot endgame in offerta, a mio parere il più attraente del gioco, il Casato dei Lupi darà al PvP di Destiny quella nuova linfa vitale di cui ha bisogno. Una cosa che non si può dire de L'Oscurità dal Profondo.

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Wesley Yin-Poole

Wesley Yin-Poole

Deputy Editor

Wesley is Eurogamer's deputy editor. He likes news, interviews, and more news. He also likes Street Fighter more than anyone can get him to shut up about it.

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