Sapphire R9 270 Dual-X - recensione

Spendere poco e avere buone prestazioni ma...

Il mondo PC offre una varietà di hardware vastissima ed è possibile assemblare un Home Computer per giocare spendendo meno di quello che si può pensare. Senza puntare a soluzioni top di gamma possiamo assemblare un computer in grado di giocare a qualunque titolo andando ad agire sulle molteplici impostazioni grafiche modificabili.

Per quanto riguarda la scelta della scheda video, AMD e Nvidia offrono una vasta scelta nel segmento medio e la R9 270 Dual-X di Sapphire rientra in questa categoria. Si tratta di una scheda basata sulla reference board di AMD, senza variazioni alla PCB ma con un impianto di raffreddamento personalizzato da Sapphire. La struttura è a doppia ventola e copre interamente la scheda, mentre sotto le ventole trova spazio un heatsink di dimensioni generose con tubature in rame da 8 millimetri per dissipare ulteriormente il calore.

All'interno della confezione il bundle offerto è sempre completo, come ormai Sapphire ci ha abituato; oltre alla scheda troviamo un disco contenente driver, manuale e Sapphire TriXX, l'utility che permette di overcloccare le frequenze della scheda di CPU e RAM. Sono inoltre presenti un cavo per il CrossFire, un adattatore da DVI a VGA, un riduttore per l'alimentazione e un cavo HDMI 1.4a da 1.8 metri.

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La connettività è molto varia: abbiamo a disposizione due porte DVI, una HDMI e una DisplayPort.

La scheda occupa due slot in altezza all'interno del case, nonostante sia molto compatta in termini di lunghezza, permettendone l'installazione anche all'interno di case non particolarmente ampi. La richiesta energetica è garantita da un collegamento a 6 pin posizionato nella parte posteriore. La connettività è ottima: troviamo due porte DVI Dual-Link, nello specifico una DVI-D e una DVI-I, a cui si aggiungono una porta HDMI e una DisplayPort. Come tutte le schede della serie R9 sono supportati, anche grazie alla tecnologia Eyefinity, fino a tre monitor contemporaneamente.

Il chipset è il Pitcairn, lo stesso già presente sulle schede Radeon HD 7000. Come spesso accade nelle schede preparate da produttori diversi, la R9 270 Dual-X presenta un leggero overclock di fabbrica di circa 20 MHz aggiuntivi per quanto riguarda la GPU, che portano la frequenza totale a 945 MHz. Attraverso l'utilizzo del software in dotazione abbiamo deciso di applicare un ulteriore overclock alla scheda portandola dai 945 di fabbrica ai 1010 MHz: il risultato si è rivelato molto stabile e l'ottimo impianto di raffreddamento non ha sofferto.

Abbiamo utilizzato il Futuremark 3D Mark per analizzare le prestazioni, mentre come giochi abbiamo utilizzato Bioshock Infinite, Tomb Raider, Hitman Absolution, Metro Last Light e infine Battlefield 4.I risultati ottenuti nei benchmark di Futuremark possono sembrare non particolarmente positivi a causa del valore numerico non particolarmente elevato, bisogna però considerare che si tratta di una scheda video di fascia media; e dato che abbiamo apportato un leggero overclock, abbiamo deciso di effettuare i test sia prima sia dopo aver incrementato le frequenze per vedere la differenza.

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Come potete vedere abbiamo ottenuto un incremento in tutte le possibilità di test offerte dal benchmark e anche per i giochi il risultato è stato più che buono:

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Abbiamo sempre raggiunto i 30 FPS da considerare come il valore minimo per ottenere un esperienza di gioco fluida, e il valore più basso sono stati i 42 FPS ottenuti con Metro Last Light a 1920x1080; anche andando ad agire verso il basso su alcuni parametri grafici, però, siamo riusciti ad ottenere facilmente i 60 FPS, anche se non stabili.

Le temperature rilevate in fase di utilizzo sono particolarmente buone: in fase di idle la scheda mantiene i 44 gradi durante i benchmark e la temperatura massima è stata di 60 gradi. Per quanto riguarda la rumorosità, abbiamo un ottimo livello a riposo mentre l'esercizio è leggermente più rumoroso quando le due ventole spingono al massimo durante le fasi più concitate a schermo, ma senza dare troppo fastidio.

Come abbiamo detto la scheda necessita solamente di un connettore a sei pin per l'alimentazione e per questo non risulta particolarmente assetata di energia, pertanto anche nella scelta dell'alimentatore un 500W di buona qualità è più che sufficiente per alimentare tutte le componenti del computer e una Sapphire R9 270 Dual-X a pieno carico.

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Le due grandi ventole svolgono impeccabilmente il loro lavoro: le temperature sono sempre sotto controllo anche se a pieno regime risultano un po' rumorose.

Il prezzo di vendita è inferiore ai 200 euro e al momento su Amazon è possibile acquistarla a 175€. Per il prezzo a cui è proposta offre la possibilità di giocare a 1080p scendendo a qualche compromesso o a risoluzioni inferiori abilitando filtri e migliorie grafiche di vario genere con i titoli di ultima generazione ma difficilmente può arrivare a filtri multisample antialias molto elevati. Ma, lo ricordiamo ancora una volta, si tratta di una scheda video di fascia media pensata appunto per chi voglia assemblare un PC con un budget contenuti, pertanto se il vostro obiettivo sono i 2,5K è opportuno che guardiate altrove.

Il vero problema di questa scheda sono però i 2 GB di VRAM GDDR5 e il posizionamento sul mercato attuale: aggiungendo appena 10 euro, sempre su Amazon è possibile acquistare la Sapphire R9 280 Dual-X, la versione più potente di questa scheda che offre 3GB di memoria video, sicuramente più consigliati in futuro in cui la memoria disponibile sarà sempre più importante.

6 /10

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Riguardo l'autore

Marco Ballabio

Marco Ballabio

Redattore

Adepto spirituale del Pastore fin dai tempi di TGM, è sempre alla ricerca dell’ultimo pezzo per completare il suo PC definitivo. Impresa, come quella di Dylan Dog e del suo galeone, infinita.

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