The Witcher 3 e downgrade: ecco le dichiarazioni degli sviluppatori

I CD Projekt RED si esprimono in una lunga intervista.

1
Marcin Iwinski, cofondatore di CD Projekt RED.

The Witcher 3: Wild Hunt è sicuramente un gioco notevole per quanto riguarda l'aspetto grafico ma non si può certo affermare che la versione del titolo arrivata sul mercato appena due giorni fa sia identica a quella mostrata nei trailer del 2013.

Si è quindi parlato con una certa insistenza di downgrade ma qual è la posizione di CD Projekt RED in merito a questo tema così delicato? Eurogamer.net ha intervistato il cofondatore della software house polacca, Marcin Iwinski e lo studio head Adam Badowski.

Uno degli aspetti che secondo molti fan del titolo ha provocato il downgrade è la natura multipiattaforma del progetto. Le console hanno effettivamente "rovinato" la versione PC e la grafica complessiva?

"Se le console non fossero state coinvolte questo The Witcher 3 non sarebbe stato possibile. Semplicemente non ce lo saremmo potuti permettere perchè le console permettono di raggiungere numeri di vendita molto più alti e avere di conseguenza un budget da investire maggiore," spiega Iwinski. "Sviluppare solo su PC forse ci avrebbe permesso di raggiungere un dettaglio grafico migliore ma il titolo non sarebbe stato così vasto."

Ma, quindi, perchè la grafica è cambiata?

"Quando bisogna presentare il gioco attraverso una demo si crea una build di altissima qualità che ha un impatto fantastico," sottolinea Iwinski. "Allo stesso tempo sei lontanissimo dal completamento del gioco e devi inserire quella qualità all'interno di un open world che sia in grado di funzionare su ogni piattaforma e ti rendi conto che è impossibile. Avevamo già mostrato il gioco e quindi dovevamo lavorare duramente per arrivare alla stessa qualità e poi abbiamo cercato di garantire questo livello di dettagli anche su larghissima scala. Questa è la natura dello sviluppo di videogiochi."

"Nel corso dello sviluppo abbiamo cambiato il sistema di rendering e magari questa è stata una cattiva scelta. Complessivamente ci sembrava che quello che alla fine abbiamo scelto fosse migliore nella maggior parte delle situazioni mentre quello utilizzato nelle prime build richiedeva la presenza di moltissima illuminazione dinamica e in un mondo così vasto non avrebbe funzionato."

Allo stesso tempo Iwinski e Badowski sottolineano che in realtà il gioco è migliorato in molti elementi rispetto al 2013: "le persone affermano che la build del 2013 era migliore ma in realtà ci sono sono moltissime cose di maggiore qualità ora. Per esempio la grandezza del mondo di gioco, il framerate e l'ottimizzazione. Le persone dicono che il gioco è ben ottimizzato. Non è mai successo con gli altri nostri titoli."

Iwinski rivela che forse non avrebbero dovuto mostrare quel trailer ma che allo stesso la software house era in buona fede e non era a conoscenza del fatto che quella build non avrebbe funzionato all'interno di un open world. "Non siamo d'accordo con coloro che parlano di downgrade ma questa è una nostra opinione e i giocatori possono pensarla in maniera differente. Se qualcuno ha acquistato il gioco basandosi sui trailer del 2013 siamo molto dispiaciuti e stiamo cercando un modo per farci perdonare perchè non è una situazione giusta e corretta."

Il team polacco sottolinea infine che non hanno cercato di nascondere nulla e che ora che molti giocatori sono rimasti insoddisfatti si sentono profondamente delusi.

"Non abbiamo mai cercato di nascondere nulla, non è possibile nascondere ciò che le persone possono facilmente cconfrontare. Allo stesso tempo ci sentiamo molto dispiaciuti per ciò che è successo e prendiamo questi problemi molto personalmente. Ci importa davvero.

"Considerando i nostri valori, nascondere qualcosa è l'ultima cosa che vogliamo fare. Invito chi non è sicuro al 100 di aspettare l'uscita di patch e aggiornamenti prima di acquistare il gioco."

Cosa pensate delle dichiarazioni di CD Projekt?

Se non l'avete ancora fatto, qui potete leggere la nostra recensione di The Witcher 3: Wild Hunt.

Vai ai commenti (53)

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

Contenuti correlati o recenti

Articoli correlati...

Cyberpunk 2077 non includerà alcuna fetch quest

Il senior quest designer Philip Weber parla della filosofia dello studio dietro la progettazione delle missioni secondarie.

In Cyberpunk 2077 i genitali saranno determinati dal tipo di corpo scelto

E gli altri personaggi si rivolgeranno a V chiamandolo per nome.

In Cyberpunk 2077 affronteremo 4 diverse tipologie di quest, ecco i dettagli

Ce ne parla il senior quest designer, Philipp Weber.

ArticoloGamescom 2019: Wasteland 3 - prova

Nel nevoso Colorado post-apocalittico di inXile Entertainment.

Commenti (53)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza