Le manga-mazzate di J-STARS Victory VS+ - recensione

Fan service allo stato puro.

Finalmente ci siamo. Dopo 15 mesi d'attesa è sbarcato anche in Europa il gioco che moltissimi appassionati di manga e anime giapponesi aspettavano da una vita, J-STARS Victory VS+. Dopo aver testato a fondo la versione nipponica e messo le mani su ben due codici preview differenti, oggi possiamo dare un giudizio definitivo all'ultimo picchiaduro firmato Spike-Chunsoft e Bandai Namco.

Per i pochi che ancora non lo sanno, J-STARS Victory VS+ è il risultato videoludico della celebrazione per il 45° anniversario del settimanale Weekly Shonen Jump, storica rivista che ha pubblicato (e pubblica ancora oggi) alcune dalle più celebri serie a fumetti per ragazzi: da Dragon Ball a One Piece, da Hokuto No Ken a Rurouni Kenshin, passando per Dr. Slump & Arale Chan, Naruto e Saint Seiya.

All'interno del pacchetto troviamo la bellezza di 52 personaggi (39 giocabili e 13 di supporto), una dozzina di arene tridimensionali completamente distruttibili, quattro modalità ed una serie di extra che faranno la felicità di tutti coloro che ci giocheranno.

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Nella sezione degli extra è possibile ascoltare tutte le voci e i brani inclusi nel gioco, oltre che a visualizzare i modelli tridimensionali dei 52 protagonisti.

Mettiamo subito le cose in chiaro: J-STARS Victory VS+ è un picchiaduro mediocre, capace però di esaltare i fan come pochi altri prodotti del genere sono riusciti a fare in questo campo. Ma andiamo con ordine. A fare da colonna portante al titolo Spike Chunsoft troviamo la modalità Avventura-J, una sorta di story mode diviso in quattro capitoli, ognuno dei quali vede come protagonisti tre differenti combattenti provenienti da altrettanti manga. Se il vostro sogno è sempre stato quello di far combattere Rufy e Seiya contro Son Goku e Kenshiro, allora avete trovato pane per i vostri denti.

La struttura di Avventura-J è simile a quella dei giochi di ruolo e ci porterà a navigare le acque dei quattro continenti che compongono il Mondo Jump, per partecipare ad un torneo che permetterà al vincitore di esprimere un desiderio a suo piacere.

Durante il nostro viaggio incontreremo decine di personaggi dell'universo Jump, che oltre ad ostacolarci la strada tramite i classici scontri (rappresentati da vascelli visibili sulla mappa), ci proporranno missioni secondarie e ci aiuteranno nella ricerca degli oggetti più disparati. La trama di questa modalità è talmente ridicola da risultare allo stesso tempo piacevole e assurda anche per coloro che ormai hanno raggiunto una certa età.

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Il comparto grafico è piacevole e ben realizzato, anche se siamo lontani dai risultati ottenuti da certi titoli già disponibili su PlayStation 4.

Le battaglie di J-STARS Victory VS+ si svolgono tra due squadre composte da tre elementi (due principali e uno di supporto richiamabile tramite la pressione di un tasto dorsale), attraverso un sistema di combattimento semplificato che usa principalmente tre tasti per l'attacco, uno per la parata, uno per il salto e uno per lo scatto.

Per non sbilanciare il tutto, gli sviluppatori hanno inoltre optato per mantenere la lista delle mosse uguale per tutti i personaggi: le varie super e trasformazioni sono facilmente richiamabili premendo R3 (a patto di aver riempito anzitempo l'apposita barra) ma sta poi a noi usarle nelle situazioni e soprattutto nella direzioni giuste, senza dimenticare un briciolo di tempismo. Alcune super coprono infatti un raggio d'azione circolare ma non troppo distante, mentre altre sono efficaci solo se abbiamo avversari di fronte a noi.

Nonostante il ritmo dei combattimenti sia abbastanza legnoso, una volta presa confidenza con i controlli è possibile dare vita a spettacolari incontri, a patto di sopportare un sistema di aggancio che a volte fa i capricci. In J-STARS Victory VS+ è fondamentale apprendere i vari sistemi di difesa: oltre alla classica parata, infatti, bisogna sapersi destreggiare tra gli avversari sia con le schivate che con i teletrasporti, visto che certi tipi d'attacco possono rompere la guardia e infliggerci danni non indifferenti.

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La modalità Avventura-J è costruita in maniera simile a un RPG, con tanto di incontri casuali rappresentati in questo caso da vascelli.

Anche il tempo di recupero a nostro avviso non è stato bilanciato correttamente e una volta scaraventato a terra un avversario sono necessari circa tre secondi prima di poter cominciare ad attaccarlo nuovamente. In questo modo l'azione viene ulteriormente spezzata, ma sinceramente dubitiamo che la cosa possa venire corretta con una patch, visto che tale scelta era presente anche nella prima versione per PlayStation 3 uscita oltre un anno fa.

Rispetto alla controparte giapponese, questa versione include l'inedita modalità Arcade, dov'è possibile prendere parte ad un torneo diviso in sei fasi, cimentarsi in combattimenti ben più difficili rispetto a quelli in Avventura-J, e soprattutto senza la possibilità di salvare i propri progressi. Oltre ad essere perfetta per tutti coloro che amano sfide impegnative, è il luogo ideale per guadagnare parecchi punti da spendere nel negozio virtuale per acquistare nuovi personaggi.

La sezione multiplayer chiude la lista delle modalità disponibili, nella quale è possibile affrontare combattimenti amichevoli o classificati, oppure sfidare i propri amici in locale in split-screen, scelta che però risulta tutt'altro che azzeccata dato il numero esorbitante di elementi e indicatori sullo schermo. Nonostante un match-making lento, le battaglie contro altri giocatori sparsi per il mondo filano lisce come l'olio, senza lag o altri problemi di sorta.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, il titolo Spike-Chunsoft se la cava abbastanza bene, con ambientazioni discretamente dettagliate e rarissimi cali di frame-rate, che comunque non incidono sulla freneticità dei combattimenti. Molto ben realizzate invece le animazioni e le texture che variano da personaggio a personaggio, una scelta perfetta per far somigliare il proprio alter-ego il più fedelmente possibile al manga da cui proviene.

Com'è lecito aspettarsi in un produzione del genere, in J-STARS Victory VS+ tutti i protagonisti hanno mantenuto le loro voci originali dall'edizione giapponese, così come le musiche (presenti in anche in differenti versioni) e lo spettacolare filmato introduttivo. I testi su schermo sono invece completamente in Italiano, così da non poter perdere nemmeno una frase dello strampalato story mode. Chiudiamo confermando la presenza del cross save tra le versioni PS4, PS3 e PS Vita del gioco, che sfortunatamente però non beneficiano del ben più apprezzato cross-buy.

A conti fatti questo J-STARS Victory VS+ si è rivelato un titolo apprezzabile sotto molti punti di vista, ma è bene ribadire che è espressamente indirizzato agli amanti di manga e anime giapponesi.

Se quindi non rientrate in questa cerchia, là fuori troverete picchiaduro decisamente più tecnici e meno legnosi di quello trattato in questo articolo. Se invece al contrario vi nutrite delle serie a fumetti Shueisha dalla mattina alla sera, J-STARS Victory VS+ non solo vi rapirà all'istante, ma grazie alla quantità industriale di contenuti e omaggi a manga storici, è l'ideale per spendere un sacco di ore da soli, o in compagnia dei vostri amici in questa calda e lunga estate.

8 /10

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico allĺetÓ di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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