Racchette e power-up in Mario Tennis Ultra Smash - prova

Abbiamo provato l'ultima avventura tennistica di Mario.

Satoru Iwata ci rassicura sul futuro di Wii U, non verrà messo da parte dall'arrivo di Nintendo NX secondo lui, ma è difficile non interrogarsi su cosa debba aspettarsi l'attuale ammiraglia nipponica anche perché non è che i prossimi mesi presentino una line-up particolarmente convincente. Il supporto delle terze parti latita e anche la Grande N sembra faticare con la produzione, come abbiamo visto dai giochi portati all'E3.

Oltre a Star Fox Zero, che ha sollevato più di un dubbio, su Wii U era possibile provare Yoshi's Woolly World (che però abbiamo già recensito) e Mario Maker. L'ultimo gioco a completare il quartetto è Mario Tennis Ultra Smash, sorpresina prevista per la fine dell'anno.

Imbracciamo la virtuale racchetta allora, chiaramente nei panni di Mario, e ci prepariamo a un doppio sull'unico campo disponibile di un verde acceso e rassicurante. Il clima da gioco sportivo Nintendo non ci mette molto a farsi sentire, con quel solito mix di accessibilità e profondità che rende le partite ugualmente abbordabili per il pivello, e intriganti per l'esperto.

Messi da parte i motion controls, si torna ad un'impostazione tradizionale con lo sfruttamento di tre tasti diversi per attivare le rispettive tipologie di tiro: dritto, pallonetto e fendente. I giocatori più abili o più sicuri delle loro capacità, dunque, potranno scegliere quello migliore per l'occasione una volta raggiunto l'indicatore che segnala la posizione d'arrivo della pallina, ma volendo affidarsi alla decisione del computer è comunque possibile premere X e lasciare che l'intelligenza artificiale selezioni la risposta migliore.

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Il punto d'arrivo della pallina è segnalato da alcuni indicatori che suggeriscono anche la risposta migliore.

Da un lato ci sarebbe piaciuto poter impugnare di nuovo il Wiimote per imprimere alla pallina virtuale un movimento preciso, visto che comunque il sistema ha provato di saper funzionare più che decentemente con Wii Sports Club, ma dall'altro non si può dire che il ritorno ad un approccio più classico sia da guardare con delusione, visto che il sistema funziona e soprattutto è decisamente accessibile per i novellini.

Contrariamente al tennis di Wii Sports, in Mario Tennis Ultra Smash potremo controllare direttamente la posizione del giocatore, e forse anche per questo è da apprezzare la scelta di un sistema d'input basato sui pulsanti, visto che sbracciarsi con una mano e usare lo stick sul nunchuck probabilmente avrebbe allontanato il pubblico meno tecnico.

Facciamo un paio di partite e la novità maggiore è da ricercarsi nella presenza sul campo di alcuni power-up capaci, chiaramente, di alterare gli equilibri in campo. Nella demo che abbiamo provato a Los Angeles era disponibile soltanto il Mega Fungo, quello giallo a pois rossi apparso per la prima volta in New Super Mario Bros., che chiaramente ha l'effetto di ingrandire notevolmente il personaggio che lo raccoglie.

Così ci si ritrova ad avere per le mani un Super Mario gigante che occupa più di metà della propria parte di campo, capace di bloccare praticamente ogni colpo e dalla forza notevolmente maggiore di quella dei tennisti a dimensione standard. La sensazione, comunque, era che i power-up arrivassero più o meno nello stesso momento ai due giocatori, lasciando però la possibilità di scegliere quando attivarli correndoci sopra per un minimo di gestione tattica.

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Lo stadio provato era coloratissimo e ben animato, se saranno tutti così il gioco sarà anche un piacere da guardare.

Giocando in doppio, con un personaggio gestito dal computer, quando questi diventava gigante c'era poco da fare e si rimaneva a guardare mentre spazzava via lui tutte le palle in arrivo, facendo sperare magari nella possibilità di gestire il comportamento del compagno scegliendo quando mandarlo a prendere un power up e quando invece tenerlo da parte per i momenti difficili.

L'introduzione dei power-up riesce comunque a rendere ancora più rapido e imprevedibile un gameplay spiccatamente arcade che già di suo fa di tutto per tenere alto il livello del divertimento. C'è poco da lamentarsi, sotto questo aspetto Mario Tennis Ultra Smash promette di intrattenere non poco. Dove lo aspettiamo al varco, invece, è nella varietà dell'offerta: noi abbiamo visto in azione solo 4 personaggi (Mario, Toad, Peach e Bowser) su un solo campo, ma è chiaro che la versione definitiva offrirà di più.

Ci aspettiamo di incontrare tutti i personaggi più in vista della vasta scuderia Nintendo, con magari qualche chicca più particolare, anche se chiaramente sarà fondamentale giustificare la varietà con il bilanciamento delle loro caratteristiche. Anche per quanto riguarda i campi da gioco prevediamo l'arrivo di ambientazioni storiche, e se tutti saranno accesi e vivi come quello visto, non possiamo che ben sperare.

L'uscita del gioco è fissata per gli ultimi mesi del 2015, ma speriamo di scoprire maggiori dettagli (per esempio su eventuali modalità online) ben prima, magari durante l'estate a ridosso della Gamescom tedesca.

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Riguardo l'autore

Alessandro Arndt Mucchi

Alessandro Arndt Mucchi

Redattore

Giocatore cronico, lettighiere notturno, cuoco discreto, giurisprudente perplesso, musicista part-time, giornalista dal 2006. Da sempre esperto di versetti.

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