MODGamer #18 - articolo

Vediamo le mod di The Witcher 3, Assetto Corsa, Mass Effect 3, Fallout: New Vegas e Operation Flashpoint: Dragon Rising.

The Witcher 3 è stato sicuramente l'RPG più chiacchierato degli ultimi mesi ma ora che il gioco è disponibile e la bellezza della versione PC conclamata, iniziano ad arrivare i primi mod per il giocone di CD Project a cui dedicheremo una puntata speciale verso fine anno quando la disponibilità sarà superiore. Visto l'E3 appena concluso si è parlato molto di Fallout 4 ma i veri appassionati di Vault faranno bene a dare un'occhiata a Project Brazil, uno splendido mod per Fallout: New Vegas...

The Witcher 3

Mod: Weight Limit\Wealthy Vendors\Increased Creature Loot

I mod usciti finora per The Witcher 3 sono essenzialmente di tre tipi: le utility, i mod grafici e i modificatori di gameplay. Poiché per i content mod è ancora troppo presto, quest'oggi ci concentriamo sue tre piccole modification legate essenzialmente all'inventario di Geralt, che però possono facilitare parecchio il modo d di giocare. Il primo è il Weight Limit Mod che permette di rimuovere le limitazioni al peso trasportabile rendendo l'inventario di Geralt quasi infinito, riducendo drasticamente la necessità dai fare tappa dai vendor per svuotare le bisacce.

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Avere la bisaccia sempre piena è una bella cosa, ma ancora meglio è trovare ovunque i vendor in grado di pagarci ogni singolo centesimo della merce che trasportiamo.

Sempre legato ai vendor, ma anche alle tasche di Geralt, molto interessante è il Wealthy Vendors Mod che risolve un problema fondamentale del gioco, ovvero la scarsa disponibilità economica dei vendor che non possono acquistare tutto quello che trasportiamo. Capite bene che affiancato al Weight Limit Mod, le vostre finanze possono giovarne in modo consistente soprattutto se installerete anche l'Increased Creature Loot Mod che aumenta in modo considerevole la quantità di beni e consumabili rilasciati dalle creature uccise. Come modification "pure" queste tre che vi abbiamo segnalato sono sicuramente le più interessanti, ma non temete, vi dare un quadro completo di tutte le più importanti con una puntata di MODGamer dedicata interamente a The Witcher 3 nelle prossime settimane.

Assetto Corsa

Mod: Pikes Peak Hillclimb

Che Assetto Corsa sia un gioco in grado di simulare qualsiasi cosa abbia un volante, un motore e quattro ruote non c'è dubbio alcuno e la grande quantità di mod arrivati nei primi sei mesi di vita dal lancio ufficiale ne è la conferma migliore. Come molti di voi sapranno, Assetto Corsa non è solo circuiti ma è anche piste punto-punto, come dimostrato dalla presenza della Trento-Bondone, una delle più famose cronoscalate italiane. Ad arricchire il panorama dei tracciati artigianali, qualche settimana fa ha pensato anche un'altra modification di alto livello, ovvero probabilmente la cronoscalata più famosa del mondo, quella Pikes Peak Hillclimb di cui Sebastian Loeb ha letteralmente polverizzato il record qualche anno orsono.

A tutta birra sulla cronoscalata più famosa del mondo. Scaricatela e schiantatevi!

Si tratta di un tracciato di quasi venti chilometri che in origine era sterrato che ormai è stata per larghi tratti quasi completamente asfaltato su cui è possibile provare tutte le vetture presenti nel gioco e metterle alla prova sui quasi 1500 metri di dislivello che propone un arrivo a ben 4300 metri di quota. Come potete vedere dal filmato sottostante tutte le curve e i terrapieni e salite nella parte finale sono stati riprodotti con una buona dovizia di particolari, anche se confrontando i filmati della cronoscalata vera, ci si accorge che le pendenze non sono state riprodotte correttamente. Per quello probabilmente servirebbe il Laserscan, ma nonostante questo, la Pikes Peak su Assetto Corsa rimane un'esperienza da provare assolutamente, soprattutto se avete il piede fino con le vetture più potenti e non vi spaventano i tornanti a strapiombo.

Mass Effect 3

Mod: Mother of all Mods

Della serie Mass Effect si erano un pò perse le tracce fino al recente E3, ma è abbastanza normale che Electronic Arts abbia deciso di far calmare le acque dopo le polemiche dopo un contestatissimo finale del per una saga tra le più interessanti del decennio scorso che ha attirato gli strali degli appassionati di RPG fantascientifici. Il Mother of all Mods Mod pubblicato recentemente è una raccolta di modifiche al gameplay e ai contenuti apprezzata da buona parte della community che ancora si cimenta con le avventure del comandante Shepard. Il mod è infatti adattabile a tutte le versioni PC Singleplayer per tutte le lingue per cui è stato localizzato e prevede sia contenuti, sia modifiche alla giocabilità.

Una sintesi delle migliori caratteristiche del Mother of all Mods per Mass Effect 3.

Nel primo caso è coinvolto l'editor con tutta una serie di volti e personaggi di varie razze utilizzabili per creare il nostro alter ego. In seconda battuta, tutti gli oggetti sono stati resi disponibili per un acquisto immediato allo Spectre Store, ma è nel campo delle armi che si trovano le maggiori novità. Tutte le armi sono modificabili per sparare a raffiche brevi o prolungate, e tutte le modifiche acquistabili sono ora disponibili da un'arma all'altra cambiando notevolmente la loro potenza di fuoco. Anche la quantità di medigel e il carburante utilizzabili al massimo è stata modificata permettendo all'utente di alterare il livello di difficoltà complessivo che in combinazione con la potenza delle armi permette di crearsi un gameplay del tutto adattato alle proprie esigenze: dal realismo assoluto al god mode più pazzo.

Fallout New Vegas

Mod: Project Brazil

Tutti I fan "postatomici" di Bethesda hanno appena finito di smaltire i secchi di acquolina in bocca per l'annuncio di Fallout 4, ma le vecchie guardie della serie precedente, ovvero Fallout 3 e Fallout: New Vegas, sono ancora dei cavalli di razza su cui puntare sopratutto per quanto riguarda i content mod. Uno di questi uscito pochissimi giorni fa è Project Brazil per Fallout New Vegas e ha tutta l'aria di essere una modification di altissimo livello a partire dal menu che lo integra nel gioco e dalla sequenza iniziale che sposta l'attenzione del giocatore dal deserto de Nevada alla California.

Nell'attesa di Fallout 4, Project Brazil sembra essere una delle modification meglio riuscite per New Vegas.

Da qui s'inizia all'interno di un Vault nuovo di zecca per uscire all'esterno e affrontare tutte le numerose quest che la main quest e quelle opzionali propongono. Il fatto che non si tratti di un semplice riciclaggio di quanto giocato in precedenza lo si comprende da due elementi importanti: il fatto che i dialoghi delle quest siano stati tutti doppiati in studio da doppiatori di una certa bravura, ma soprattutto la perenne guerra per le risorse tra tre fazioni di mutanti che renderanno l'attraversamento di questa Wasteland californiana tutt'altro che agevole. Infine, a seconda delle scelte effettuate dal giocatore è possibile ottenere la collaborazione di cinque alleati umani e due robot, che vanno a comporre il quadro di una modification di assoluto rilievo.

Operation Flashpoint: Dragon Rising

Mod: This is War

Se c'è un gioco che finito rapidamente nel dimenticatoio in virtù della sua concorrenza con ArmA III, quello è proprio Operation Flashpoint Dragon Rising, l'ultima incarnazione del brand che tante soddisfazioni in passato aveva dato ai Codies grazie alla serie che per prima aveva dato ai giocatori la possibilità di comprendere le reali dinamiche di un vero campo di battaglia. Anche se quel genere di concept è ormai saldamente in mano ad ArmA III, l'ultimo tentativo di affermarsi in questo settore da parte di Codemasters risale al 2009 proprio con Operation Flashpoint Dragon Rising di cui oggi vi presentiamo una interessante modification.

Alcuni spezzoni di gameplay di This is War, probabilmente uno dei migliori mod realizzati per il poco fortunato Operation Flashpoint: Dragon Rising di Codemasters.

Si tratta di This is War ed è una campagna singleplayer ambientata sempre sull'isola di Skira ma con obiettivi e script completamente diversi da quelli presenti nella storia originale. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla concretezza delle singole missioni e da come sono state concatenate per creare l'intera campagna, anche in virtù della libertà concessa al giocatore di comporre la squadra e il modo di controllarla tramite un menu dinamico semplice ma molto efficace. Stiamo giocando sette ore e ancora non se ne vede la fine, ma ci sentiamo già di consigliarvi This is War a chi ha voglia di reinstallare la sua copia di Dragon Rising.

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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