Star Wars Battlefront: guida all'hardware PC - articolo

Il Digital Foundry esamina la performance del titolo DICE su PC e raccomanda gli hardware giusti per tutte le tasche.

La beta di Star Wars Battlefront si è ormai conclusa e a quanto pare DICE può dormire sonni tranquilli: i problemi di Battlefield 4 sembrano un lontano ricordo, i server sono rimasti stabili nonostante l'enorme numero di giocatori (addirittura 9 milioni) e nel complesso il gioco si è dimostrato molto fruibile. La beta ci ha anche consentito di esaminare il comportamento del rinnovato engine Frostbite 3 su una serie di hardware differenti, dandoci la possibilità di realizzare questa guida tecnica per aiutarvi nella scelta delle migliori componenti PC per giocare all'imminente titolo.

Si può immaginare che DICE continuerà ad ottimizzare il gioco fino alla sua uscita, e probabilmente almeno uno dei maggiori produttori di GPU rilascerà un nuovo driver per migliorare le prestazioni con il titolo, ma mancando così poco al lancio non ci aspettiamo grossi passi in avanti da qui alla release del 17 novembre.

Per realizzare questa guida, abbiamo preso la versione PS4 a parametro di ciò che è l'esperienza “base” di Battlefront, che poi abbiamo tentato di replicare su PC. Abbiamo dunque usato impostazioni grafiche equivalenti a quelle console, considerandole un esempio equilibrato di ciò che si può fare con risorse hardware limitate. Inoltre, abbassare troppo le impostazioni PC porta ad un eccessivo ridimensionamento degli effetti che definiscono l'esperienza su PS4 e Xbox One, come ad esempio le immense geometrie con effetto tessellation presenti nelle ambientazioni.

Star Wars Battlefront è in maggior parte dipendente dalla GPU, ma prima di affrontare quel tema vogliamo parlare rapidamente dell'impiego della CPU. Abbiamo testato la beta con due processori: il Core i3 4130 e il Core i7 4790K, rispettivamente dual-core e quad-core. Persino nelle battaglie a 40 giocatori su Hoth, il 4130 si è comportato benissimo se affiancato ad una GPU Nvidia, tanto da lasciarci giocare a 1080p60 perfettamente bloccati con una Titan X (situazione del tutto improbabile, in quanto unisce una CPU a basso costo ad una scheda grafica da circa 1.000 euro, ma comunque valida ai fini del test).

La stessa CPU ha invece mostrato grandi problemi nel gestire le schede Radeon, limitando persino quelle di fascia bassa (come la R7 360) e introducendo un forte stutter. Analizzeremo il discorso CPU in modo più approfondito al lancio del gioco (specialmente per scoprire le prestazioni dei processori AMD), ma per il momento non raccomandiamo di far girare Battlefront su GPU AMD in congiuntura con processori poco potenti: per scoprire cosa succede in questa specifica condizione, potete osservare il primo video di questa pagina.

PC Low PC Medium PlayStation 4 PC High PC Ultra
Star Wars Battlefront a confronto su PS4 e PC. Notate l'uso del parallax occlusion mapping sul terreno, oltre al filtraggio delle texture, che equivale all'impostazione 'high' del PC.
PC Low PC Medium PlayStation 4 PC High PC Ultra
La profondità di campo equivale all'impostazione 'high' del PC, così come l'effetto lens flare.
PC Low PC Medium PlayStation 4 PC High PC Ultra
Anche la qualità delle texture corrisponde a quella 'high' del PC. Rispetto al preset 'ultra', il dettaglio delle rocce è inferiore.
PC Low PC Medium PlayStation 4 PC High PC Ultra
L'ambient occlusion su PS4 è appena superiore al livello 'medium' del PC. Curiosamente, l'implementazione delle ombre su PS4 è molto differente da quella del PC, con bordi leggermente più sfocati rispetto a tutti i preset PC (ma senza l'aliasing del preset 'low').

La migliore scheda grafica per Star Wars Battlefront - sotto ai 140 euro: GTX 750 Ti.

Impostazioni consigliate: 1080p, risoluzione 85%, impostazioni 'high' con texture 'ultra', effetti 'low', ambient occlusion 'medium', TAA.

Cominciamo dal settore enthusiast entry-level, ossia quello delle GPU che con un po' di attenzione possono generalmente eguagliare le prestazioni di Xbox One e PlayStation 4. Nello specifico, parliamo della GTX 750 Ti di Nvidia e della R7 360 di AMD. Le nostre impostazioni grafiche ricalcano più o meno quelle console: quello che si guadagna leggermente in termini di risoluzione viene perso per quanto riguarda l'ambient occlusion (che passa da 'high' a 'medium'). Questa mossa produce un peggioramento grafico quasi impercettibile, ma l'aumento di prestazioni che ne deriva è netto.

Il punto è che DICE sembra aver ottimizzato Battlefront soprattutto in ottica console, il che si traduce in un vantaggio di AMD nel settore delle schede grafiche PC, a partire anche dalla categoria entry-level. Nei nostri test delle cut-scene scriptate di Battlefront, si nota un boost del 5% in favore della scheda AMD. Abbiamo overclockato entrambe le GPU con un setup di 1200Mhz/1800MHz (rispettivamente core e RAM) sulla R7 360 e un boost di +200/+400 Mhz sulla GTX 750 Ti. La 360 resta ancora più veloce, ma soltanto del 2% circa. Quello che emerge complessivamente è che, impostando gli stessi livelli qualitativi delle console, ottenere la medesima performance è complicato. C'è la necessità di effettuare un overclocking e anche allora la GTX 750 Ti non riesce completamente nell'impresa. Per ottenere un frame-rate perfettamente bloccato a 60fps, potrebbe essere necessario scalare ulteriormente indietro la risoluzione.

Ad ogni modo, durante il gameplay vero e proprio, con abbondanza di effetti su schermo, la R7 360 offre una prestazione sicuramente migliore. C'è soltanto un problema: il vantaggio si manifesta solo quando è impiegato anche un processore quad-core: con una CPU dual-core, si manifesta un forte stutter, che non è presente invece giocando con la scheda di Nvidia. Chiaramente, il driver di AMD rappresenta un problema in questo caso. Fino a quando non potremo ripetere il test con una CPU AMD FX-6300, tale situazione porta la GTX 750 Ti ad emergere vincitrice. Ovviamente, i problemi relativi alla CPU non possono essere risolti da DICE: dovrebbe essere AMD ad intervenire sull'annosa questione dei suoi driver.

La GTX 750 Ti e la R7 360 testate insieme ai processori i3 e i7, con anche qualche considerazione sulla GTX 950 e la R7 370.

La migliore scheda grafica per Star Wars Battlefront - sotto ai 180 euro: GTX 950

Impostazioni consigliate: 1080p, risoluzione 90%, preset 'high' con texture 'ultra', ombre 'medium', ambient occlusion 'high', TAA.

Questa è una delle poche categorie in cui Nvidia ottiene un netto vantaggio rispetto all'equivalente di AMD: parliamo della GeForce GTX 950 e della Radeon R7 370 (praticamente una versione overclockata della classica Radeon HD 7850). Non si tratta di un distacco enorme: circa il 9,5%, ma nei nostri stress test durante i confronti su Tatooine la GTX 950 si mantiene sempre sopra ai 60fps, mentre la R7 370 può occasionalmente scendere al di sotto di questa soglia.

Le impostazioni prescelte in questo caso equivalgono a quelle di PlayStation 4 oppure le superano, particolarmente in termini di effetti, mentre la risoluzione di rendering interno è all'atto pratico 1728x972, ossia maggiore rispetto ai 1600x900 della PS4. Va ricordato che lo scaler di risoluzione di DICE è davvero ottimo, apparentemente migliore persino della tecnologia simile implementata nelle versioni console.

La GTX 950 è senz'altro la scheda da raccomandare: la performance di base è migliore di quella della scheda avversaria, c'è più margine per l'overclocking (in caso ce ne fosse il bisogno) e ovviamente non c'è alcun problema quando la scheda è affiancata ad un processore i3. Combinando la GTX 950 con un processore entry-level non si ottiene esattamente il 100% dalla GPU, ma facendo la stessa cosa con una R7 370 i risultati sono molto peggiori: a degradare l'esperienza sopraggiunge infatti una forte presenza di stutter.

960
Il survival mode su Tatooine è un ottimo stress test per le GPU: il preset massimo degli effetti, in particolare, può indurre problemi di performance e va aggiustato con attenzione sulle schede di fascia medio-bassa.

La migliore scheda grafica per Star Wars Battlefront - sotto ai 230 euro: R9 380

Impostazioni consigliate: 1080p, risoluzione 100%, preset 'ultra' con effetti 'high', ombre 'high, ambient occlusion 'high', TAA.

La Radeon R9 380 è una versione a clock maggiorato della vecchia R9 285, con qualche ritocco al firmware che l'ha trasformata da semplice competitor a dominatrice di questo specifico settore. Dopo aver effettuato i nostri test, siamo sinceramente sorpresi da quanto riesca a gestire bene Battlefront a 1080p.

Ad impostazioni 'ultra” non riesce a mantenere il gioco a 60fps perfettamente costanti, ma il traguardo si raggiunge abbassando solo di una tacca gli effetti, le ombre e l'ambient occlusion. Usando le cut-scene scriptate come benchmark contro la GTX 960, si nota un vantaggio dell'11% della scheda AMD.

Nei test di gameplay la R9 380 si mantiene al di sopra del target dei 60fps, mentre la GTX 960 può occasionalmente mancarlo e richiede dunque qualche ulteriore compromesso per ottimizzare la performance (abbassare le ombre a 'medium' è la scelta più facile e meno percettibile in termini di esperienza complessiva). Anche in questo caso, però, la scheda AMD è consigliata solo per l'impiego in congiuntura con un processore Intel quad-core.

Quattro GPU esaminate a fondo: GTX 960, GTX 970, R9380 e R9 290X. In questa fascia di mercato, AMD offre la performance migliore.

La migliore scheda grafica per Star Wars Battlefront - sotto ai 350 euro: R9 290X/R9 390

Impostazioni consigliate: 1440p, risoluzione 100%, preset 'ultra', effetti 'high', ombre 'high', ambient occlusion 'high', TAA.

Superando la soglia dei 300 euro, si cominciano ad avere opzioni molto interessanti in termini di qualità visiva. A 1080p, la GTX 970 di Nvidia e la R9 390 di AMD producono risultati eccellenti, con la possibilità di impostare il preset grafico 'ultra' superando comunque agevolmente la soglia dei 60fps. Purtroppo non avevamo a disposizione una R9 390, quindi abbiamo dovuto svolgere i nostri test con una più vecchia R9 290X, ma nelle nostre prove precedenti la nuova scheda si era comunque dimostrata più veloce della vecchia, quindi dovrebbe offrire una performance uguale o superiore.

Visto che le schede di questa fascia gestiscono con facilità le impostazioni 'ultra' a 1080p, è interessante verificare quanto si possa spingere ulteriormente la risoluzione. Il primo passo in avanti è ovviamente quello dei 1440p: a questa risoluzione non è possibile mantenere tutte le impostazioni su 'ultra', ma compiendo gli stessi compromessi che sono stati impiegati con la R9 380 si ottiene facilmente un'esperienza a 60fps fissi. Per chi possiede uno schermo 1080p, alzare lo scaler della risoluzione al 133% significherà ottenere la stessa performance dei 1440p e beneficiare dell'effetto di super-sampling, che a nostro giudizio risulta preferibile rispetto a quanto prodotto impostando al massimo il valore di ombre, effetti e ambient occlusion.

In questo specifico segmento, il dominio di AMD è impressionante. A 1080p, la 290X ha un vantaggio del 10% sulla rivale di Nvidia, ma a 1440p questo vantaggio aumenta fino al 23%. Non siamo mai stati dei fan dei prodotti AMD basati su tecnologia Hawaii, ma nel caso specifico di Battlefront sembrano trovarsi perfettamente a loro agio.

Analisi approfondita di Battlefront su Radeon R9 290X (le prestazioni dovrebbero essere in linea con quelle ottenute dalla R9 390).

Schede grafiche high-end: R9 Fury X vs GeForce GTX 980 Ti

Impostazioni consigliate: 3840x2160, risoluzione 85%, preset 'high', texture 'ultra', effetti 'medium', ombre 'medium', TAA.

Le schede grafiche di fascia altissima (R9 Fury X e GTX 980 Ti) gestiscono la risoluzione 1440p a impostazioni 'ultra' senza battere ciglio. La GPU di Nvidia, con un overclocking appropriato, può persino sostenere i 60fps con una risoluzione interna di 2880x1620. AMD e Nvidia sostengono che queste schede siano “4K ready”, ma in qualche modo siamo ancora lontani dalla possibilità di far girare i titoli moderni a 4K senza compiere alcun compromesso sulle impostazioni grafiche, una cosa che abbiamo verificato anche con Star Wars Battlefront.

Certo, la risoluzione nativa 4K è possibile e perfettamente giocabile, ma questo titolo è stato pensato per i 60fps e per raggiungere quel traguardo c'è stato bisogno di replicare in qualche modo gli aggiustamenti che sono stati necessari per ottimizzare la performance con le schede di fascia più bassa, all'inizio di questo test. Il preset grafico 'high' è la base di partenza, con gli effetti e le ombre abbassati di una tacca per dare al frame-rate maggiore scioltezza. Anche così, però, giocare a 4K pieni con 60fps non è possibile: si deve aggiustare lo scaler della risoluzione fino all'85% (il che ci porta ad una risoluzione nativa di 3264x1836, comunque un'enorme quantità di pixel).

La Fury X ottiene un piccolo vantaggio del 4% nelle cut-scene, ma per quanto riguarda il gameplay il gap è percettibile: si mantiene sempre sopra la soglia dei 60fps, mentre con la GTX 980 Ti è necessario effettuare un overclocking per raggiungere questo risultato. Va comunque detto che l'esperienza nel complesso è notevole. L'enorme incremento di pixel permette di apprezzare al meglio la grande attenzione al dettaglio di cui il gioco ha beneficiato, specialmente dal punto di vista dei materiali e delle loro interazioni con il modello di illuminazione. In pratica, stiamo riproducendo l'esperienza PS4 ad oltre il quadruplo della risoluzione effettiva, e il risultato è straordinario.

Quale scheda, allora, vince il confronto? La Fury X è leggermente più veloce con le impostazioni di fabbrica, ma l'enorme spazio di overclocking della GTX 980 Ti non si può ignorare. Vale anche la pena specificare che il nostro test è stato svolto con una scheda Nvidia di riferimento, mentre la maggior parte delle GTX 980 Ti sul mercato sono già overclockate dal produttore, e dunque con ogni probabilità nullificano il vantaggio della rivale AMD.

La R9 Fury X e la GTX 980 Ti riescono entrambe a gestire senza problemi Battlefront a 1440p e impostazioni 'ultra': per metterle in difficoltà bisogna passare al 4K.

Star Wars Battlefront - la performance su PC

In un precedente articolo su Battlefront, avevamo notato come il gioco fosse molto scalabile. Ampliando i nostri test su un range di hardware grafico possiamo confermare la nostra impressione, ma ciò che emerge con evidenza è che il nostro hardware PC di riferimento per eguagliare le prestazioni console (basato su una GTX 750 Ti) deve essere spinto ai suoi limiti per replicare l'esperienza PS4, e comunque non vi riesce alla perfezione.

L'unica incognita residua è quanto sia rappresentativo il campione offerto dalla beta rispetto al gioco nella sua interezza. Le prime impressioni, comunque, sono positive: la performance è praticamente la stessa in tutti e tre gli stage provati finora, che eppure sono molto diversi l'uno dall'altro, quindi sembrerebbe che DICE sia riuscita a creare un'esperienza molto stabile e omogenea.

Molto interessante anche il dominio di AMD su questo titolo specifico. Almeno finché Nvidia non ottimizzerà la prestazione delle sue schede attraverso un driver dedicato, AMD manterrà un vantaggio netto in diversi segmenti di prezzo. Il driver Nvidia da noi utilizzato per questa prova aveva già una prima traccia di ottimizzazione per Battlefront, ma immaginiamo che il lavoro proseguirà fino a rendere le GeForce più competitive su quello che probabilmente sarà uno dei titoli PC più importanti dell'anno.

Per quanto riguarda la beta in sé, i livelli di stabilità sono notevoli: la sensazione è che DICE abbia imparato la lezione. Al di là della carenza di server nell'immediato dopo-lancio, la nostra esperienza dal punto di vista della stabilità dell'online è stata praticamente perfetta. Dita incrociate, dunque, in attesa del lancio ufficiale di Star Wars Battlefront, il prossimo 17 novembre.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry  |  digitalfoundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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