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Violenza e videogiochi, reati e videogiochi sono ormai termini accostati in moltissime occasioni e l'ultimo caso riguarda diversi giornali del Regno Unito.

Questa volta si parla della storia di un quindicenne arrestato per aver hackerato la compagnia telefonica TalkTalk, un ragazzino che ha diversi problemi ma che, almeno secondo il The Sun e il Daily Mail ha sostanzialmente un unico grave problema: soffre di "dipendendenza da videogiochi".

Sembrerebbe che il ragazzino abbia ben altro di cui preoccuparsi tra problemi a scuola e di comportamento e sindrome da deficit di attenzione e iperattivitą (ADHD) ma i due giornali si preoccupano solamente di parlare della passione (forse eccessiva) del ragazzino verso i videogiochi.

Il ragazzino č stato descritto come un recluso che vuole diventare un giocatore professionista di Call of Duty e che adora giochi come Grand Theft Auto e Resident Evil. Il riferimento a Resident Evil ha spinto il community manager, Neil Gorton, ha rispondere con il seguente tweet: "Daily Mail dą la colpa a Resident Evil se un ragazzino ha hackeratto un network? Senza dubbio la sicurezza di TalkTalk per essere superata richiede il movimento di statue e l'utilizzo di un medaglione per aprire le porte vero?". GTA č, inoltre, stato descritto sommariamente come un gioco "in cui si caricano sulla macchina prostitute e si hanno rapporti sessuali con loro prima di picchiarle a morte".

Fortunatamente ci sono alcuni giornali che seguono un approccio pił equilibrato e che quasi non fanno alcun riferimento ai videogiochi ma questo č solo l'ennesimo caso in cui i videogiochi diventano la causa principale dei problemi di un individuo che ha commesso un reato e una sorta di capro espiatorio descritto con estrema ignoranza.

Fonte: Eurogamer.net

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darą ragione.