Assassin's Creed: Unity - Reloaded

L'action game di Ubisoft un anno (e molti bug) dopo la sua pubblicazione.

Driveclub a parte, è difficile trovare un titolo tripla A con un lancio più travagliato di Assassin's Creed: Unity. Il capitolo 2014 della famosa saga di Ubisoft, verrà infatti ricordato più per i moltissimi problemi tecnici che per la sua storia e ambientazione e gameplay.

Ed è un peccato, perché la scelta di raccontare le vicende di un assassino che si muove nella Parigi degli anni della Rivoluzione Francese è stata azzeccata: l'atmosfera è fantastica con strade piene di vita e pervase da un'elettricità che quasi ci fa davvero sentire come se fossimo sugli Champs Elysee a complottare o davanti alla Bastiglia pronti alla rivolta. La Parigi virtuale del gioco è una città splendida da visitare grazie ai suoi palazzi e parchi, alle chiese e i monumenti, ed è stata riprodotta con la solita cura con cui i programmatori di Ubisoft ricostruiscono le ambientazioni in Assassin's Creed.

Tutto questo è stato però vanificato da un lancio problematico caratterizzato da una sfilza infinita di bug e alcune discutibili scelte in fase di progettazione. Problemi che non hanno impedito comunque a Ubisoft di vendere più di dieci milioni di copie di Unity e Rogue nel solo trimestre del periodo natalizio.

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L'atmosfera e le emozioni del popolo in rivolta sono stati resi splendidamente dai programmatori di Ubisoft.

Le polemiche hanno avuto varie conseguenze, alcune importanti e mai viste prima nell'industry del videogioco, come la cancellazione del season pass e la scelta di proporre come gratuito il primo DLC. Quanto accaduto sui forum e sui social network ha avuto l'effetto di portato anche a interessanti ammissioni di colpa da parte degli sviluppatori. Posto che il gioco era chiaramente uscito senza un'adeguata fase di testing, quello che importa a noi giocatori oggi è sapere come si comporta Unity a distanza di quasi un anno e se le varie patch rilasciate negli scorsi mesi hanno cambiato in modo rilevante l'esperienza di gioco.

Messo il disco nella PlayStation 4, la versione da noi provata, la prima cosa da fare è ovviamente aggiornare. E questo richiede un po' di tempo visto che si devono scaricare ben 6.7 GB di patch. Fatto questo si inizia a giocare e si nota subito che la situazione è nettamente migliorata. La maggior parte dei problemi esistenti al lancio oggi sono stati risolti: il frame rate è decisamente più stabile e anche nelle vie affollate di Parigi si fatica a vedere dei rallentamenti. Così come non si notano più i pop-up di persone o edifici: tutto è dove dovrebbe essere.

Per quanto riguarda le texture che apparivano e scomparivano, fino ad arrivare alle famose immagini di persone con solo parte del viso renderizzata, la cosa pare completamente risolta. Nel corso di tutta la campagna abbiamo trovato solo un punto in cui le texture sfarfallavano, ma si è trattato di un episodio in un punto specifico, ovvero i vestiti della guardia nella prima missione investigativa.

Altri aspetti critici riguardavano l'integrazione tra l'app per dispositivi mobile e il gioco stesso. Qui è stato fatto un grande passo avanti sbloccando tutti gli scrigni che ora si possono aprire fin da subito anche senza l'applicazione mobile installata sui propri device. Nella nostra prova, però, si è verificato un problema: usando sul nostro iPad la funzione per segnalare la presenza di uno scrigno nel gioco, abbiamo avuto un indicatore su schermo che puntava a un forziere con cui non si poteva interagire. L'indicatore è rimasto visibile per tutto il tempo ed è stato impossibile rimuoverlo: niente di particolarmente dannoso per l'esperienza di gioco in generale ma sicuramente fastidioso.

Dead Kings, il primo e unico DLC di Unity, garantisce più di cinque ore di gioco supplementari e si può scaricare gratuitamente.

Più seri sono stati i problemi in alcune missioni dedicate alle indagini, in cui non è apparso l'indicatore delle zone da visitare per raccogliere indizi dopo la parte iniziale. Un problema che in alcuni casi si è risolto ricaricando l'indagine, in altri no. Sono comunque missioni secondarie, quindi per quanto fastidioso, almeno non bloccano l'avanzamento nella storia, ma è sicuramente uno degli elementi rimasti in sospeso che pesano su quest'analisi a posteriori.

Il multiplayer era un'altra delle criticità visto che in molti non riuscivano a giocare le missioni cooperative. Anche qui ci sono notizie positive, perché ora il tutto scorre senza grossi problemi. Inoltre va segnalato che almeno su PS4 c'è ancora una nutrita community online, quindi non vi sarà difficile trovare qualcuno con cui lanciarvi dai tetti di Parigi sul malcapitato di turno.

Può essere difficile trovare altri giocatori in orari morti del giorno o per una precisa missione, ma se vi collegate la sera, e sfruttando il sistema di matchmaking aperto alla ricerca in ogni tipo di missione, si trovano compagni in pochi minuti. Peraltro durante l'attesa potete continuare a giocare normalmente, quindi non si perde nemmeno tempo in una lobby di attesa.

L'unica volta in cui si è verificato un crash del gioco è stato proprio durante una missione cooperativa: il pavimento è diventato trasparente e Arno è precipitato verso una morte inspiegabile tra poligoni trasparenti. È stato però l'unico caso in svariate decine di partite in coop e più di venti ore di gioco, quindi ci sentiamo di registrarlo come eccezione alla regola. Più fastidioso, invece, il fatto che il gioco non supporti la funzione di sospensione della PS4, cosa che costringe a ricaricarlo da zero a ogni avvio della console.

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C'è ancora un nutrito numero di persone che gioca regolarmente, e quindi si trovano facilmente compagni per le missioni in co-op.

Dal punto di vista dei contenuti aggiuntivi, Ubisoft ha cancellato il season pass e regalato "Dead Kings", il corposo DLC annunciato con la pubblicazione. Un'espansione che garantisce poco più di cinque ore di gioco in una nuova locazione, il villaggio di Franciade, con anche un paio di aggiunte di gameplay anche se non sono nulla di rivoluzionario.

Attenzione però: la carrozza che porta a Franciade si sblocca molto presto nel corso della storia, ma è consigliato non andarci prima di aver completato il gioco, altrimenti c'è il pericolo di rovinarsi un paio di sorprese, tra cui anche un evento importante che accade durante l'ultima missione. Il resto dei DLC sono i consueti pack con armi e armature, un paio di missioni aggiuntive e nulla più: Armamenti Rivoluzionari contiene sei armi di vario tipo e costa 2,99 euro mentre "Arsenale sotterraneo" offre vestiti per Arno, tre pistole e due spade e ha l'enorme pregio di essere gratuito. Il più interessante dei tre è "Segreti della Rivoluzione" che costa però 6,99 euro ma offre otto nuove armi, pezzi pregiati per l'armatura di Arno e soprattutto tre missioni inedite.

Polemiche e problemi hanno sicuramente danneggiato le vendite nell'immediato ma non hanno affondato completamente Unity al punto del fallimento commerciale. Sicuramente i quasi sette milioni di copie riportati da VGChartz sono molte di meno di quante ottenute da Black Flag ma quest'ultimo però è uscito su quattro console contro le due di Unity. Va considerato anche il fatto che Xbox One e PS4, al momento del lancio di Unity erano meno diffuse di quanto siano oggi.

Dove, invece, c'è stato un vero e proprio tracollo è stato su PC, con vendite attorno alle 220.000 copie stando a SteamSpy, contro le quasi 900.000 di Black Flag. I molti bug e, soprattutto, le alte richieste hardware hanno probabilmente scoraggiato i giocatori PC, da sempre molto più attenti a questo genere di cose.

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Per fortuna, le famose facce incomplete di Unity sono solo un lontano ricordo.

Alla luce di quanto detto, Assassin's Creed: Unity è oggi tutto quello che avrebbe dovuto essere al lancio: un gioco più stabile, completo, e con un netcode funzionante. Permangono ancora alcuni piccoli problemi per le missioni secondarie, ma sono indubbiamente meno impattanti rispetto al passato e non tali da rovinare in modo radicale l'esperienza di gioco.

Attualmente Unity è venduto attorno ai quaranta euro nelle versioni console e PC, ma si trovano spesso sconti per portarlo via a molto meno. Il nostro consiglio è di prenderlo in considerazione sopratutto per la storia molto bella e una realizzazione tecnica impressionante, sopratutto ora che è stata ripulita dagli inescusabili bachi e mancanze in fase di test che ne avevano funestato la fase di lancio.

Il DLC gratuito è un extra decisamente gradito che aiuta a soprassedere sul problema di fondo che questa serie si trascina dietro sin dalla fine della trilogia con Ezio, ovvero quelle catene invisibili di cui il nostro Ricciotto ha giustamente parlato qualche giorno fa in occasione della recensione di Syndicate.

La vera eredità di Unity non è quindi tanto nelle qualità o mancanze del gioco stesso ma in che misura la sua fase di lancio disastrosa ha danneggiato l'immagine di uno brand tra i più prestigiosi dell'industry. Le vendite di Syndicate saranno un indicatore abbastanza preciso della considerazione che gode la serie presso gli appassionati di action game in terza persona.

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Riguardo l'autore

Mattia Dal Corno

Mattia Dal Corno

Redattore

Tre passioni hanno caratterizzato la mia vita: fumetti, cartoni animati e videogiochi. Sono riuscito a trasformare le prime due in un lavoro mentre la terza Ŕ ancora oggi il mio hobby principale.

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