World of Warcraft: Legion - prova

Abbiamo giocato col Cacciatore di Demoni alla BlizzCon 2015!

"You are not prepared!". Lo ammetto, quando sento Illidan pronunciare questa frase, per qualche strana ragione mi viene la pelle d'oca. E non per modo di dire, letteralmente! Ecco perché sono sicuro che mi perdonerete se apro il mio coverage dalla BlizzCon 2015 con un articolo su World of Warcraft: Legion, laddove ci sarebbero giochi ben più sbrilluccicanti di cui parlare quali Overwatch o Heroes of the Storm. Con quest'ultimo che probabilmente m'acchiapperebbe di più se solo trovassi un team col quale giocare, invece che sprofondare nella frustrazione dei pick-up.

Ma, dicevamo, qui ad Anaheim hanno mostrato la sesta espansione di World of Warcraft e, soprattutto, resa disponibile tutta la starting zone del Cacciatore di Demoni, che stando a quanto mi è stato possibile vedere è una delle migliori classi che abbia mai offerto il gioco. A quale delle altre è accomunabile? L'ho chiesto direttamente a J. Allen Brack, Executive Producer e Vice President di World of Warcraft. Il quale ha così risposto: "nella sua spec DPS, direi che somiglia al Rogue per la sua capacità di essere molto veloce e mobile, grazie alle cariche e ai salti. Per quanto riguarda la spec da tank, l'assocerei invece al Death Knight".

Mancano all'appello i curatori ma credo che chiunque guarderebbe con diffidenza a un Cacciatore di Demoni con l'istinto del crocerossino. Anche se, va detto, questa classe è l'unica che può salvare Azeroth dall'incombente minaccia della Legione Infuocata: i demoni di Sargeras stanno infatti invadendo il nostro mondo, annunciando il ritorno del loro Titano Oscuro, il Distruttore di Mondi. Col risultato che "tra le rovine delle Isole Disperse, fulcro condannato di un'antica civiltà di Elfi della Notte e luogo di nascita di miti che risalgono ai tempi della creazione del mondo, i combattenti dell'Orda e dell'Alleanza dovranno imbrigliare i leggendari e proibiti poteri necessari ad annientare incubi senza nome e inarrestabili armate maligne, prima che il loro mondo cada sotto una perenne ombra infuocata".

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Dopo pochi minuti sbloccheremo la nuova mount del gioco, il Fel Hound, che assomiglia molto alla bestia che vedete sulla destra.

Queste le parole con cui Blizzard descrive gli antefatti di World of Warcraft: Legion, e che ho riportato pari pari dalla press release perché meglio di così non era possibile fare. Ma non basterà 'rerollare' un Cacciatore di Demoni per sperare di averla vinta. Bisognerà anche affidarsi agli Artefatti, armi leggendarie dotate del potere necessario ad abbattere la Legione Infuocata. Queste armi cresceranno d'esperienza man mano che le si userà e richiameranno nelle forme le armi Leggendarie che, da undici anni a questa parte, rappresentano il sogno bagnato dei molti (tra cui il sottoscritto) che non hanno mai avuto il piacere d'impugnarne una.

Il problema però è che sebbene questo sistema sia interessante (ma mi pare di ricordare qualcosa di molto simile in Dark Age of Camelot, ere geologiche fa), permettendo inoltre di personalizzare gli artefatti affinché si adattino al proprio stile di gioco, le skin a disposizione per ogni arma son solo quattro, col risultato che con Legion una passeggiata in capitale potrebbe rivelarsi molto più noiosa del solito. D'altronde la trasmogrificazione non era stata forse introdotta apposta per scongiurare il rischio che tutti fossero vestiti in modo uguale?

"Ci sono quattro tipi diversi di arma, è vero", ammette J. Allen Brack , "ma ci sono anche diverse colorazioni. Comunque l'idea non era quella di unificare le armi ma di dare in mano ai giocatori oggetti dalla potenza equiparabile alle armi leggendarie più iconiche della serie. Il che è una scelta coerente, se si pensa che negli ultimi anni abbiamo dato la possibilità a tutti di avere un mantello e un anello leggendario".

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Preparatevi a un'invasione di Cacciatori di Demoni: chi non vorrebbe provarne uno almeno una volta?

Altrettanto interessante, sebbene non sia stato possibile provarla alla BlizzCon, sarà la possibilità di creare delle Enclave, nelle quali si riuniranno personaggi della stessa classe. Lì verranno anche assegnate missioni specifiche di classe, e chissà che questi luoghi di ritrovo non possano restituirci il piacere della Guarnigione che, ahimè, non troverà un seguito in Legion.

"La Guarnigione non sarà presente in Legion", conferma purtroppo J. Allen Brack . Che spiega: "È un po' il principio della fattoria di Mists of Pandaria. World of Warcraft è un gioco in costante evoluzione e le caratteristiche distintive di ogni espansione è giusto che rimangano dove sono, per lasciare spazio a quelle nuove. Nel caso di Legion sarà il turno degli artefatti e non vogliamo che si crei una stratificazione di contenuti insostenibile per i nuovi arrivati. Ammetto comunque che ho amato l'idea della Guarnigione e potrebbe anche essere che in futuro ritorni, seppure in forma diversa. Ma non abbiamo piani concreti al momento".

Da provare in futuro, perché assente anche in questo caso, sarà il nuovo sistema di PvP, che offrirà un sistema dell'Onore decisamente più articolato che non in passato, e che sbloccherà abilità specifiche per i campi di battaglia e prestigiosi titoli e ricompense. Sicuro invece è il fatto che i personaggi potranno progredire fino al livello 110, e che si potranno 'boostare' quelli già esistenti fino al centesimo livello.

Non resta che proseguire allora con la nostra 'prova su strada' del Cacciatore di Demoni, la nuova classe eroica facente parte di un antico ordine elfico di assassini toccati dalla vilmagia e seguaci di Illidan il Traditore. Il quale non solo rappresenta un ritorno particolarmente gradito ai fan di vecchia data ma mette nell'orecchio una pulce mica da poco: vuoi vedere che un giorno ci ritroveremo a combattere anche Arthas? "Accadrà solo se avrà un senso", risponde prontamente J. Allen Brack, "e al momento non abbiamo piani al riguardo. Anche perché la sua storia è molto diversa da quella di Illidan: Arthas è un uomo che si è fatto corrompere dal suo stesso potere, Illidan invece ha sacrificato tutto per combattere la Legione Infuocata".

E nei panni del Cacciatore di Demoni dovremo usare proprio i poteri corrotti della Legione Infuocata per fermare la sua avanzata. Abbiamo avuto modo di provare la nuova classe tra le rovine di Mardum, nella zona dello Shattered Abyss delle Isole Disperse, culla della civiltà degli Elfi della Notte, portale d'accesso all'Incubo di Smeraldo e nascondiglio delle reliquie che i Titani usarono per plasmare Azeroth.

La sua meccanica a nostro avviso ricorda quella del Guerriero, con la barra della Furia che cresce mano a mano che si arreca danno al nemico. Con la differenza, però, che in caso d'inattività questa non decresce. Come nel caso del Guerriero, però, il Cacciatore di Demoni invoglia all'azione costante perché la sua cura deriva dall'abilità passiva Shattered Soul, tale per cui quando si uccide un bersaglio che vale esperienza od onore, questo può creare un Soul Fragment della durata di 30 secondi. A che serve? A rigenerare il 25% della vita, mentre se il frammento deriva dall'uccisione di un demone, aumenterà il danno del 20% per i successivi 15 secondi.

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Un'immagine dell'Enclave dei Druidi.

Insomma, i più bravi potranno caricare a testa bassa gruppi interi di nemici sapendo che a ogni uccisione potranno curarsi o aumentare il danno inferto. E la voglia di non passare un solo secondo senza menare le mani viene anche con la Fel Rush, una carica simile a quella del Guerriero che per giunta incenerisce tutto ciò che s'incontra lungo il tragitto. Meno male che si limita a essere direzionale, senza dunque seguire automaticamente il bersaglio, o sarebbe stato troppo. Ma è anche vero che, sparsi per la mappa di gioco, abbiamo trovato dei cristalli che per due minuti azzerano il cooldown della spell, permettendo di usarla di continuo.

Se già vi state ingolosendo, sappiate che il Cacciatore di Demoni ha altri assi nella manica. E non ci riferiamo solo allo stilosissimo doppio salto, quanto allo spettacolare Eye Beam, che ci farà sparare dagli occhi un raggio laser degno di Ciclope degli X-Men, col quale incenerire tutto ciò che guardiamo. Più avanti si sbloccheranno altre abilità interessantissime quali Spectral Sight, per vedere i tesori attraverso le barriere fisiche come i muri, e i nemici stealthati. O come Throw Glaive, per lanciare le nostre spade arrecando del danno aggiuntivo.

Ma è con la fine del giro di quest nella zona iniziale che il Cacciatore di Demoni ci ha conquistato definitivamente, grazie alla possibilità di scegliere tra le due specializzazioni disponibili: Vengeance (DPS) e Havoc (tank). Detto che la seconda non era disponibile, la prima ci ha deliziato con Metamorphosis, grazie alla quale si seleziona una zona col solito reticolo delle magie AoE, dopodiché si salta in aria e ci si schianta al suolo arrecando un danno ad aerea e, soprattutto, trasformandosi in demoni. Nel caso della spec da tank, la metamorfosi permetterà invece di ridurre i danni subiti del 60%, mentre l'abilità Eye Beam diventerà Immolation Aura, danneggiando tutti i nemici vicini e migliorando così l'aggro dei mob.

Insomma, quella del Cacciatore di Demoni è una classe eroica davvero intrigante e che, questa è una bella notizia, sarà possibile creare e livellare già in Warlords of Draenor. Una scelta furba e assennata da parte di Blizzard, che da un lato metterà una pezza alla mancanza di contenuti cui è soggetta l'espansione corrente e che, dall'altro, permetterà ai novelli Cacciatori di Demoni di avere un personaggio già expato quando Legion sarà disponibile l'anno prossimo.

Ma l'espansione potrebbe riservare anche altre sorprese, se pensiamo che quando abbiamo chiesto se non fosse il caso d'inserire un Grimorio sulla falsariga di quello di Destiny, così da avere sempre a portata di mano il lore di Warcraft, J. Allen Brack ha così risposto: "È qualcosa cui stiamo pensando seriamente, perché è vero che su Internet si trova tutto ma non è la stessa cosa".

E quanto alla possibilità introdotta con Warlords of Draenor di rigiocare i dungeon del passato? Possiamo aspettarci di vederla meglio sviluppata? "È ora possibile rigiocare i dungeon di The Burning Crusade e Wrath of The Lich King, presto avremo anche quelli di Catalysm. Non abbiamo invece programmi per quelli di Mists of Pandaria".

In chiusura, un'accorata richiesta da parte di un fan di vecchia data come il sottoscritto: vi prego, fate un altro world event come l'apertura di Ahn'Qiraj! "Quella è stata indubbiamente un'esperienza epica, inoltre la tecnologia dei server oggi ci permetterebbe di evitare tutti i problemi tecnici occorsi a suo tempo. Per cui sai che dico? Che potremmo rifarlo". Insomma, Legion promette di essere una delle espansioni più importanti nella storia di World of Warcraft, peccato solo che si dovrà aspettare la prossima estate per poterla giocare.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato Ŕ costellato di tutto ci˛ che Ŕ stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ĺ95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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