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L'attuale mercato videoludico è composto da diverse serie annuali ma alcune software house e alcuni publisher decidono di approcciarsi in modo diverso ai propri franchise di punta.

Uno dei casi emblematici, in questo senso, è sicuramente quello di Take-Two, un'azienda che può contare su serie di assoluto valore come GTA, Red Dead Redemption, Max Payne, Borderlands e BioShock ma che non adotta e probabilmente mai adotterà questo modello. Il perché ce lo spiega direttamente il CEO, Strauss Zelnick.

"Il mercato ci chiede: 'perché non rendete annuali i vostri franchise?' Pensiamo che per i titoli non sportivi sia meglio creare attesa e richiesta. Vogliamo sia lasciar "riposare" la serie che produrre dei giochi di altissima qualità e questo richiede del tempo. Non è possibile riuscirci a cadenza annuale.

"Quello che ci piacerebbe fare è avere abbastanza IP ogni anno, quali che siano i titoli non è un problema. Abbiamo diversi franchise fantastici e nuove IP che insieme riescono a ottenere l'impatto economico che avrebbe rendere annuali le serie di punta non percorrendo, tuttavia, quella strada."

Zelnick ha poi sottolineato che in futuro ci sarà una maggiore rotazione dei franchise e che Borderlands e BioShock ne faranno sicuramente parte. Per quanto riguarda i titoli Rockstar, invece, non ci saranno mai dei piani precisi sulla pubblicazione di un nuovo capitolo di uno dei franchise dato che il ciclo di sviluppo in questo caso è particolarmente lungo.

Cosa pensate delle parole di Zelnick e delle scelte di Take-Two?

Fonte: Gamespot

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.