Zheros - recensione

Il beat 'em up che non t'aspetti.

Se siete cresciuti masticando le infinite orde di nemici di Final Fight, Streets of Rage, Golden Axe o degli altri esponenti del genere 'ti picchio con una spranga perché sei sul mio cammino', allora proseguite a leggere questa recensione, perché Zheros potrebbe diventare il vostro prossimo must-have.

Concepito e sviluppato da Rimlight Studios, un piccolo studio formato a Catania nel 2014, Zheros è uno di quei titoli bastardi, ma talmente bastardi che nonostante la sua difficoltà volutamente elevata, ti spinge continuamente a migliorare per poter proseguire ed arrivare finalmente faccia a faccia col Dr. Vendetta.

Questo signore, che come avrete già intuito veste il ruolo del cattivone di turno, vuole trasformare tutti gli esseri viventi della galassia in obbedienti schiavi. Tocca quindi al forzuto Mike e all'agilissima Dorian cercare di fermare il perfido piano del Dr. Vendetta, attraverso 18 livelli pieni di improbabili nemici, pericolosi raggi laser, pavimenti elettrizzati e molte altre trappole.

Nulla di nuovo sulla carta, se non fosse che il team siciliano è riuscito a confezionare un ottimo beat 'em up tridimensionale, maledettamente impegnativo ma capace di regalare tante soddisfazioni. Si inizia scegliendo di quale tra i due protagonisti si vuole vestire i panni e successivamente la difficoltà con cui si vuole affrontare l'avventura. Lasciatevi dare un consiglio però: anche se siete giocatori navigati, per il vostro primo walkthrough partite con la testa bassa per capire a dovere le meccaniche e soprattutto le numerose combo presenti nel pacchetto.

1
C-c-c-combo! In Zheros mettere a segno lunghissime combo è la chiave per sconfiggere le terribili orde di nemici che vi si pareranno davanti. Imparate a memoria le mosse più letali e nessuno (o quasi) potrà colpirvi.

Mike sfoggia una serie di attacchi con braccia e pugni, mentre la rossa Dorian effettua tutta le sue mosse con le gambe. Anche se non ci sono sostanziali differenze tra i due personaggi, l'imbranato palestrato sembra poter mettere a segno più danni rispetto alla sua abile collega, ma fatevi un giro lo stesso con entrambi i combattenti per capire quale stile si addica maggiormente alle vostre preferenze.

Una volta scesi in campo non aspettatevi che il solito tutorial vi accolga a braccia aperte. Se volete imparare i controlli base (salto, corsa, attacco fisico, arma da fuoco, schivata e scudo) c'è un breve manuale illustrato nel menu opzioni, mentre per quanto riguarda le combo, la lista è consultabile nell'apposita sezione. Le combo sono la colonna portante del gameplay e imparare a concatenarle è cruciale per sbarazzarsi nei nemici, tanti, e tutt'altro che indifesi.

Ne consegue che utilizzare lo scudo al momento giusto fa in modo che il proiettile che sta per colpirvi venga riflesso verso il suo mittente, portandolo in certi casi alla sua completa distruzione. Un paio di tipologie di avversari infatti possono essere annientate solo riflettendo il loro attacco. Non meno importante è la capriola, perfetta per schivare i nemici e sorprenderli alle spalle, ma anche per cominciare devastanti combo che culminano con uno scazzottamento a mezz'aria e colpo finale dall'alto. Il gameplay funziona alla grande ma è giusto precisare che prima di poter maneggiare a dovere i controlli sono necessari diversi tentativi in cui il tempismo e la precisione sono tutto.

In ogni livello di Zheros viene introdotto un nuovo elemento che aiuta ulteriormente ad aumentare quella voglia di scoprire e di portare a termine l'avventura. Le sezioni platform per esempio sono tanto fetenti quanto old-school. Ricordate i nastri rotanti di Double Dragon II? Bene, nel titolo Rimlight sono presenti le versioni tridimensionali di quelle maledette serpi, dov'è obbligatorio saltare all'ultimo centimetro della piattaforma per passare a quella successiva. Che ne dite poi delle risse sugli ascensori infiniti e dei raggi laser da schivare? Ecco, troverete anche loro in tutto il loro sconcertante splendore.

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Il co-op è fruibile soltanto in locale, e spiace non poter affrontare il gioco in compagnia di qualche amico lontano dal nostro salotto.

Un'altra simpatica aggiunta è la possibilità di mettersi al comando di portentosi mech da combattimento (la somiglianza con il Mark 44 di Iron Man è puramente casuale) per qualche minuto, e fare a pezzetti tutto ciò che ci si para davanti. Un buon diversivo, certo, ma è giusto sottolineare che in questo modo il tutto si semplifica alla grande data la devastante potenza degli attacchi. Occhio però a non abbassare troppo la guardia, specie durante la seconda parte del gioco.

Ah, quasi dimenticavamo, i due protagonisti possono essere potenziati spendendo i punti abilità conquistati nel gioco. Si possono ottenere nuove mosse e migliorare scudo e arma da fuoco, ma fate attenzione a come decidete di sviluppare il vostro personaggio, perché una scelta sbagliata potrebbe incidere fortemente sul proseguimento dell'avventura.

Dicevamo che Zheros è uno di quei titoli bastardi, ma talmente bastardi che non conosce nemmeno la parola checkpoint (a parte in rari casi). Finite la barra d'energia prima di portare a termine uno stage e molto probabilmente dovrete ricominciare tutto daccapo, consapevoli di aver perso anche tutti i punti esperienza accumulati poco prima.

Volendo essere pignoli, il level design non brilla certo per originalità, anzi ma in un titolo del genere possiamo tranquillamente chiudere un occhio, dato che non stiamo parlando di serie blasonate come quelle di Rayman o Super Mario Bros.

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Il comparto tecnico di Zheros è davvero niente male, peccato solo per qualche problemino di tearing che, specie in un paio di livelli, rovinano l'azione sullo schermo.

Alti e bassi invece per quanto concerne il comparto tecnico. Grazie alla potenza di Unity, Zheros sfoggia un motore colorato e ricco di particolari, peccato che di tanto in tanto il tearing rovini la festa. Non parliamo degli sporadici rallentamenti che incombono quando ci sono troppi elementi in movimento sullo schermo, quanto di un paio di livelli che soffrono particolarmente del problema di cui sopra.

Se tutto il gioco fosse stato in quelle condizioni non avremo avuto problemi a bocciare il lavoro del team catanese, ma così come lo abbiamo giocato, Zheros è godibilissimo anche durante le partite in cooperativa. Nonostante questa modalità sia fruibile soltanto in locale, giocare insieme ad un amico aumenta non poco il divertimento (oltre alla possibilità di portare a termine l'avventura in modalità difficile).

Quanto a longevità, la nostre sessioni prima di stendere questa recensione ci hanno portato a spendere oltre 15 ore con il codice review per Xbox One, nelle quali abbiamo portato a termine la storia, fatto qualche giro in compagnia di un amico e provato tutte e tre le difficoltà disponibili. Per gli amanti dei collezionabili è presente una lista di achievement quasi proibitiva, dato che un obiettivo prevede di finire Zheros senza venire colpiti nemmeno una volta, senza contare quello che chiede di trovare tutte le stelle, nascoste sapientemente da quei sadici degli sviluppatori.

Il sonoro purtroppo, per quanto ci siamo sforzati di apprezzarlo, già dopo una manciata di minuti fa saltare i nervi a causa dell'eccessiva ripetitività dei (pochi) brani presenti, mentre l'impossibilità di regolare la posizione dell'immagine, potrebbe tagliare dallo schermo una piccolissima fetta dell'interfaccia. Nulla di sconvolgente o che vada a incidere sul gameplay, ma a nostro avviso l'inclusione di tale opzione dovrebbe essere implementata di default in tutti i giochi.

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Nei 18 livelli che compongono il gioco vi troverete faccia a faccia con robot di diverso genere, bulldog con le rotelle, alieni a due teste, creature che attaccano a testa in giù e gorilla rossi in miniatura.

Zheros è uno di quei titoli talmente cattivi che lo reputiamo adatto per lo più a un pubblico a cui piacciano le sfide o che sia cresciuto a pane e beat 'em up, ma dato che al momento viene regalato a tutti gli abbonati Xbox Gold, vale comunque la pena farsi qualche partita.

Nonostante l'elevata difficolta e qualche problema di tearing, il titolo dei Rimlight Studios è riuscito a conquistarci grazie ad un gameplay divertente, alla grafica ben realizzata, e ha dimostrato che nel nostro paese esistono software house in grado di poter competere a livello internazionale.

Essendo un progetto nato con il programma ID@Xbox, Zheros è al momento disponibile solo sulla console ammiraglia di Microsoft, ma verrà pubblicato presto su PC e PlayStation 4.

8 /10

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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