MXGP 2: The Official Motocross Videogame - recensione

I miglioramenti ci sono, ma la strada è ancora lunga.

Eccoci di nuovo a parlare di un altro gioco di corse firmato Milestone. Lo studio milanese, dopo aver presentato Sébastien Loeb Rally EVO, ha rimesso mano alla licenza ufficiale del campionato mondiale motocross per lo sviluppo di MXGP 2, primo titolo della serie in uscita esclusivamente su console current-gen e PC. Prima di correre a facili conclusioni dopo aver sbirciato il voto a fondo pagina (non fate i furbetti, lo sappiamo che l'avete fatto!), vi consigliamo di leggere con calma il resto della recensione.

MXGP 2 parte da una solida base di contenuti, a partire dai tracciati ufficiali ricreati minuziosamente, gli sponsor e i piloti, provenienti però dalla scorsa stagione iridata. Non mancano poi tutti i costruttori ufficiali (Honda, Kawasaki, Yamaha, Suzuki, KTM, TM Racing e Husqvarna). Un'altra buona notizia è che finalmente è stata introdotta la possibilità di intervenire sulle parti meccaniche.

Mettere a punto un buon set-up prima di scendere in pista corrisponde avere prestazioni migliori sulle insidiose curve e i saliscendi tipici di questa disciplina. Ecco quindi che cambiare ammortizzatori, freni, scarico e quant'altro, diventa essenziale per domare gli avversari ai livelli di difficoltà più elevati. E a proposito di avversari, in MXGP 2 il loro numero è salito a dismisura rispetto al capitolo precedente, portando il loro numero a 22 unità.

Il modello di guida, seppure inizialmente possa sembrare rigido, non solo è uno degli elementi più riusciti del gioco, ma è in grado di regalare molte soddisfazioni se addomesticato a dovere. Ci troviamo quindi di fronte ad un titolo propenso alla simulazione, ma se siete principianti niente e nessuno vieta di mantenere attivi gli aiuti a disposizione.

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L'aggiunta della frizione porta il livello di simulazione del titolo Milestone su un altro livello, senza contare che è finalmente possibile intervenire sulle parti meccaniche.

Naturalmente il nostro consiglio è quello di farsi le ossa col bilanciamento del peso del pilota, gli scrub (ora effettuabili muovendo i due stick analogici in direzioni opposte tra loro) e soprattutto con la frizione.

MXGP 2 introduce infatti un elemento molto importante, specialmente durante la fase di partenza. Portando in avanti il peso del pilota e il gas dell'acceleratore a tavoletta, bisogna rilasciare col giusto tempismo la frizione per ottenere quel minimo di vantaggio per poter affrontare con più serenità gli avversari. Bisogna poi distribuire con attenzione i freni posteriori e anteriori, approcciare correttamente le curve, sfruttare le continue deformazioni nel terreno, nonché destreggiarsi sulle numerosissime cunette e salti.

Se nel primo MXGP ogni errore corrispondeva a una buona dose di frustrazione, con questo capitolo gli sviluppatori hanno voluto seguire le orme della maggior parte dei titoli di guida sul mercato. Stiamo parlando ovviamente dei rewind, ovvero della possibilità di riavvolgere gli ultimi secondi di gara per correggere l'errore appena commesso. Inutile dire quanto questo sia penalizzante in termini di realismo, ma è alquanto seccante non poter ovviare ad uno sbaglio fatto mentre si affronta l'ultima curva, magari dopo aver dominato un'intera gara.

Passiamo ora a parlare delle varie modalità incluse nel pacchetto. Come dicevamo in apertura, MXGP 2 annovera un buon numero di competizioni: si parte col campionato mondiale delle categorie MX2 e MXGP, che includono tutti e 18 tracciati ufficiali con tanto delle recenti modifiche al percorso, come nel caso del pista di Maggiora. Torna anche l'MXoN (il motocross delle Nazioni), ovvero una sfida a squadre formate da piloti della stessa nazionalità, dove vince il team chi ottiene le migliori posizioni.

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Tecnicamente parlando MXGP 2 se la cava discretamente, con modelli poligonali delle moto e dei piloti ben realizzati. Peccato che come al solito non si possa dire lo stesso del pubblico e di altri elementi di contorno.

La modalità Carriera riveste naturalmente un ruolo di prim'ordine, ed è proprio qui che entra in gioco l'importanza di preparare a puntino il proprio bolide durante le qualifiche e prima di ogni gara. Dopo aver creato il nostro alter-ego digitale e scelto uno sponsor, bisognerà farsi strada a colpi di scrub lungo tutto il campionato per ottenere i preziosi crediti da spendere nel negozio. Qui, oltre alle parti meccaniche di cui vi abbiamo parlato prima, troviamo anche un ricco assortimento di accessori come tute, caschi, stivali e mascherine per personalizzare il pilota.

Ci sono poi gli Eventi Reali, dove siamo chiamati a portare a termine una serie di sfide e obiettivi registrati durante la scorsa stagione e le Stadium Series, ovvero gli adrenalinici eventi indoor che si corrono su tracciati particolarmente stretti. Chiudono la lista delle modalità le Sfide a Tempo, le Gare Singole e l'immancabile multiplayer online, che permette di creare le proprie competizioni preferite intervenendo su un buon numero di opzioni.

Per quanto riguarda il lato tecnico, MXGP 2 se la cava abbastanza bene, anche se a dire la verità il motore proprietario di Milestone comincia a sentire il peso del tempo. I dettagli ci sono (i modelli poligonali di motociclette e piloti sono ottimi), la fluidità anche (nonostante qualche calo di frame rate occasionale), ma la fisica continua a non convincere, specie dopo gli atterraggi sui salti. Da rivedere sono anche le collisioni, dato che a volte non appena si esce di pista anche solo di pochi centimetri, il gioco ci proietta prepotentemente in mezzo al percorso, facendoci magari perdere qualche preziosa posizione.

Le animazioni purtroppo sono ancora poco realistiche e limitate, specie dopo una caduta o il contatto con un avversario. Stendiamo infine un velo sui campionamenti (?) dei motori, che sembrano usciti da un gioco PSone. Assolutamente inaccettabile in un titolo e soprattutto in una disciplina dove tutti gli appassionati si gasano al solo scoppiettare dei motori in pista.

Insomma, nonostante tutte le buone intenzioni dello studio milanese, ci sono ancora molti aspetti sui quali lavorare, ma perlomeno i miglioramenti ci sono e non sono neppure pochi. MXGP 2 ha imboccato finalmente la strada giusta, ma alcuni fattori essenziali dovranno per forza essere sistemati in vista del prossimo capitolo.

L'ottima quantità di contenuti, la frizione e la possibilità di mettere mano alla parte meccanica delle moto sono un bel passo in avanti, mentre il comparto grafico, seppur non gridi al miracolo, fa quasi sempre il suo dovere. Da Milestone chiediamo ora di concentrarsi maggiormente sulle collisioni e sui terribili suoni delle motociclette, che sembrano siano stati copiati/incollati dal precedente gioco (ho provato Valentino Rossi The Game al Romics: l'audio è finalmente a posto ndSS).

Se siete appassionati delle corse su sterrato, prendete tranquillamente in considerazione l'acquisto di MXGP 2 e aggiungete pure mezzo punto al voto finale.

7 /10

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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