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Da sinistra a destra: Sam Houser, Aaron Garbut, Dan Houser e Leslie Benzies

Come vi abbiamo riportato nella giornata di ieri, l'ex boss di Rockstar North, Leslie Benzies ha deciso di dare il via a una causa contro Rockstar con la richiesta di $150 milioni.

Benzies afferma che avrebbe subito un raggiro da parte di più soggetti oltre a Rockstar, come Take-Two, Rockstar North, Dan Houser e Sam Houser. Tale "complotto" contro Benzies sarebbe stato architettato per escludere quest'ultimo dai dividendi derivanti dalle royalties.

Ora Rockstar ha deciso di rispondere a questa richiesta con una dichiarazione ufficiale riportata da Gamespot:

"Leslie Benzies è stato un valido impiegato per la nostra compagnia per anni (sembrerebbe che ai tempi di Red Dead Redemption abbia avuto un ruolo fondamentale nella buona riuscita del progetto). Sfortunatamente gli eventi che hanno portato alle sue dimisioni derivano dalle sue performance e da dei problemi di condotta. Nonostante i ripetuti tentativi di risolvere questi problemi amichevolmente sia prima che dopo la sua partenza, Leslie ha scelto di prendere questa strada nel tentativo di mettere da parte delle clausole contrattuali che in precedenza aveva accettato in più di un'occasione.

"Le sue affermazioni e richieste non hanno alcun merito e molte sono piuttosto bizzarre e siamo fiduciosi della risoluzione in nostro favore di questa situazione. È profondamente deludente e semplicemente sbagliato da parte di Leslie questo tentativo di prendersi il merito di qualcosa che è stato uno sforzo dell'intero team di Rockstar, un team che continua a lavorare duramente al fine di pubblicare le esperienze interattive più immersive e coinvolgenti possibili".

Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi, cosa pensate di questo contenzioso tra Benzies e Rockstar?

Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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