Nelly Cootalot: the Fowl Fleet - recensione

Pirates ahoy!

Il 2016 pare un anno piuttosto importante per il genere delle avventure punta e clicca. Oltre al remaster recente di Day of the Tentacle (qui trovate la nostra recensione) è stato rilasciato da poco anche Shardlight, Samorost 3 è in arrivo e c'è anche Deponia Doomsday per gli amanti del genere. Ora s'aggiunge anche la seconda puntata di Nelly Cootalot: l'originale ci aveva già divertito parecchio del 2007 (con il primo titolo Nelly Cootalot: Spoonbeaks Ahoy) e ora possiamo gustarci il seguito che sembra essere un deciso passo avanti rispetto alle umili origini della serie.

La serie nasce appunto dal genio di Alasdair Beckett-King, comico, regista e autore dalla simpatia francamente tanto british quanto indiscutibile. La prima puntata è un progetto amatoriale realizzato con AGS (Adventure Game Studio); questa seconda è invece il frutto di un buon Kickstarter (20mila sterline raccolte a fronte delle 15mila richieste) e di un team di professionisti vero e proprio, soprattutto sul lato dei testi e del doppiaggio. Nelly Cootalot: the Fowl Fleet (d'ora in poi NCTFF) è un'avventura punta e clicca decisamente classica nella sua implementazione. L'esplorazione avviene tramite schermate fisse in cui, al massimo, si scorre in verticale o in orizzontale oltre i confini dello schermo. Le locazioni sono comunque costituite da diverse schermate fisse in cui è possibile muoversi in maniera piuttosto libera, anche a livello di prospettiva.

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La localizzazione in Italiano è amatoriale e infantile, come ormai accade sempre più spesso.

In queste locazioni sono distribuiti diversi "hotspot" con cui Nelly (il personaggio comandato dal giocatore) può interagire osservando o manipolando. L'osservazione offre indizi, mentre la manipolazione può portare a ottenere oggetti particolari o a modificare leggermente gli scenari; diversamente, l'interazione può anche condurre a semplici mini-giochi.

Oltre a questo gameplay basato sull'esplorazione c'è tutta la parte legata ai dialoghi con i personaggi del gioco. Questi, tramite dialoghi a scelte multiple classici, possono offrire indizi e portare a mini-quest o anche farci ottenere degli oggetti. Gli oggetti, posizionati in un apposito inventario, possono poi essere combinati o direttamente applicati sullo su punti sensibili dello scenario o sui personaggi.

Come si vede, quindi, il gameplay è vecchia maniera e legato a situazioni del tutto statiche che vanno a comporre degli enigmi logici e narrativi. Risolvendo gli enigmi (nessuno dei quali si rivela troppo complicato) si procede nella storia e, inevitabilmente, nell'esplorazione degli ambienti. Fino alla fine dell'avventura.

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I personaggi che incontrerete durante l'avventura gareggiano per bizzarria ed egotismo!

Il gameplay si sviluppa soprattutto sulla linea narrativa, quindi come si stesse leggendo una sorta di libro interattivo in cui al lettore spetta risolvere degli enigmi per procedere al capitolo successivo. Questa impostazione tradizionale è decisamente il punto debole di Nelly Cootalot, perché è realizzata in maniera tanto aderente a uno schema antico da risultare anacronistica. Altre produzioni hanno ripreso gli stilemi del genere, ma hanno anche saputo portare piccole innovazioni che riuscivano a rendere il gameplay più sostanzioso e interessante.

In NCTFF, invece, il peso del divertimento ricade totalmente sulla qualità dei testi e del doppiaggio che alla fine è l'unico elemento che impreziosisce un gameplay che può velocemente virare alla noia. Tuttavia i testi e l'interpretazione sono di qualità eccelsa.

Ogni linea inserita nel gioco non è mai banale e gli scambi tra i diversi personaggi sono caratterizzati da un sarcasmo carico di riferimenti alla cultura popolare moderna estremamente efficaci. Si ride molto in NCTFF, e si ride di gusto come se si stesse guardando una serie o un film di qualità; e questo è, per l'appunto, merito di testi creati da professionisti.

Aiuta in questo senso anche il lavoro dei doppiatori tra i quali bisogna segnalare Tom Baker, ovvero il quarto Doctor Who della celeberrima serie inglese. Ancora più esilarante è il ruolo a lui riservato, ovvero quello del piccione Sebastian, l'assistente di Nelly Cootalot che vi verrà in aiuto con consigli e indizi nei momenti di maggiore difficoltà. Oltre a Tom Baker vi sono poi altri professionisti del doppiaggio con esperienza in serie TV (Muppet Show e Futurama).

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Il sarcasmo del titolo è accessibile solo a chi conosca bene l'Inglese.

Il tutto si traduce in dialoghi recitati con rara maestria che fanno veramente molto ridere, ovviamente a patto che si sappia l'Inglese o il Tedesco, perché il gioco è solamente sottotitolato in Italiano. Questo vuol dire che se selezionate la nostra lingua non sentirete le voci di alcun attore e vedrete semplicemente i testi tradotte nelle bubble. Oltre a questo la localizzazione è pessima, con termini tradotti letteralmente e con ben poco sforzo di calarli nella situazione e nell'atmosfera di gioco. Se pensate di giocare Nelly Cootalot: the Fowl Fleet in Italiano, togliete pure due punti al punteggio finale che gli abbiamo assegnato.

A livello grafico lo stile artistico è in linea con l'atmosfera e lo spirito scanzonato ma è anche ovviamente molto statico, datato e semplicistico. Ad ogni modo, per quello che propone NCTFF, si tratta di una decisione più che accettabile.

In definitiva Nelly Cootalot: the Fowl Fleet è un adventure game godibile e divertente, che però limita le proprie ambizioni ai valori di produzione nei testi e nella localizzazione.. Per questi motivi ci sentiamo di consigliarlo soltanto agli appassionatissimi del genere con una forte conoscenza della lingua inglese.

7 /10

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Riguardo l'autore

Davide Pessach

Davide Pessach

Redattore

Studia, scrive, videogioca da tanto, tanto tempo. Quando si annoia rimescola le carte e sposta le priorità, ma i tre ingredienti principali rimangono quelli . Obiettivi? Solo due: curiosità e divertimento.

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