Al di là di Crackdown 3, in questo senso vero e proprio rappresentate per la tecnologia, quali altri titoli in sviluppo si propongono di sfruttare la tecnologia Cloud che Microsoft ha pensato per Xbox One?

Il cloud computing sembrava dover essere il prossimo grande passo per la console di Redomond ma a conti fatti non ci sono o quasi sviluppatori intenzionati a sfruttarla. Il motivo? Prova a spiegarcelo James Niesewand, CEO di Illyriad Games, software house responsabile per Age of Ascent, un MMO spaziale previsto per Xbox One che sfrutta il cloud.

"Fondamentalmente, penso che non venga usata perché la tecnologia è sia nuova che "difficile". Non voglio dire che sia necessariamente difficile da utilizzare ma che richiede una mentalità diversa rispetto al classico modello di programmazione. È necessario abbandonare tutto ciò che si sa sulle normali architetture client-server e pensare in maniera molto diversa a ciò che si vuole ottenere con l'architettura cloud. Scrivere per il cloud è completamente diverso e richiede modi di pensare differenti."

Niesewand ha poi continuato sottolineando che i problemi derivano anche dal fatto che gli strumenti e gli engine utilizzati da molti sviluppatori non sono adatti al cloud e che molte volte vengono poste delle domande sbagliate quando si parla della tecnologia. Ad esempio con il cloud non si può parlare di "server tick".

Pare, quindi, che molti sviluppatori non siano interessati al cloud semplicemente perché non vogliono scendere a patti con un metodo di sviluppo completamente diverso da quello classico. Cosa pensate delle parole di Niesewand e del futuro del cloud?

Fonte: WccfTech

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Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darà ragione.

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