Kirby Planet Robobot - recensione

Kirby sfida Titanfall.

La tenera palletta rosa di Nintendo è uno di quei personaggi difficilmente catalogabili, un po' perché la sua capacità di mutare forma la rende camaleontica, un po' perché la serie di Kirby non è mai riuscita ad ottenere il successo di pubblico e critica di mostri sacri come Mario, Zelda o Metroid.

Questo nonostante siano tanti i capitoli degni di nota della serie, capaci oltretutto di variare ed innovare la formula di gioco con trovate sempre originali, come la possibilità di tracciare le piattaforme sulle quali Kirby dovrà correre o una grafica fatta di "pezza".

Con Kirby Planet Robobot, HAL Laboratory prova nuovamente a stupire confezionando un gioco divertente, colorato, adatto a quasi tutti i palati, dal ritmo indiavolato e con quel pizzico di 'locura', tanto per citare Boris, in grado di renderlo memorabile.

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La trasformazione in Ro(bo)bot è divertente ed efficace.

Il tutto ha inizio un bel giorno quando Kirby, Meta Knight e compagnia bella si stanno facendo bellamente gli affari loro. Ecco che però dal cielo scendono improvvisamente dei feroci alieni a bordo di giganteschi oggetti volanti non identificati, ovvero gli UFO.

Cosa può fare dunque il nostro impavido eroe se non salvare per l'ennesima volta tutto il mondo? Nulla, anzi l'occasione è ghiotta, scusate il gioco di parole, per trangugiare nuovi nemici e acquisire nuovi divertenti poteri.

Da questo semplice incipit partirà una classica avventura platform in due dimensioni nella quale la piccola palletta rosa dovrà superare ostacoli di ogni tipo sfruttando sia i poteri ottenuti inghiottendo i nemici, sia guidando dei coloratissimi robottoni, anche loro in grado di rubare ai nemici nuovi poteri.

Grazie alla combinazione di questi due elementi HAL Laboratory ha assemblato un platform divertente, dal ritmo davvero forsennato, nel quale dovrete fare dentro e fuori dai mech per superare i tanti ostacoli che troverete sul cammino. Ci saranno interruttori da attivare grazie al potere elettrico, gigantesche viti da svitare sfruttando l'enorme braccio dei robot, nemici da sconfiggere assorbendo i poteri di Ryu, Dr. Mario, di Zelda e di ogni genere di personaggio Nintendo o Amiibo vi venga in mente.

Utilizzando la statuetta di Kirby di Smash Bros, oltretutto, potrete far imparare al protagonista l'intero set di mosse che ha a disposizione nel celebre picchiaduro, rendendolo assolutamente inarrestabile.

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I mech hanno un set di abilità e una forza completamente differente rispetto a quella di Kirby.

Questi poteri dovranno essere utilizzati non solo per sconfiggere i nemici o i giganteschi boss incontrati, ma anche per risolvere qualche piccolo puzzle ambientale fondamentale per trovare i vari segreti disseminati per i livelli, come tre cubi codice, gli elementi necessari per sbloccare lo stage con il boss finale dell'area, adesivi da utilizzare in Miiverse e così via.

Queste cose potranno essere celate dietro una porta apribile solo da un determinato potere o in un luogo apparentemente inaccessibile, che però può essere raggiunto sfruttando particolari stelle lungo il percorso che consentiranno di raggiungere lo sfondo e viceversa. In alcuni casi, infatti, i livelli sono composti da due percorsi bidimensionali paralleli e passare dall'uno all'altro vi consentirà di superare degli ostacoli o, per l'appunto, ottenere dei collezionabili.

Come se questo non bastasse i robot potranno trasformarsi, sfortunatamente solo in alcuni frangenti ben precisi, in speciali mezzi di trasporto, come un aereo che trasforma il gioco in una sorta di R-Type con il retrogusto Super Mario Landesco, o un'auto da corsa che vi consentirà di sfrecciare lungo il tracciato incuranti dei nemici.

Dopo l'indigestione di idee e carinerie della modalità storia non sarete costretti ad infilare Kiby Planet Robobot nel cassetto, dato che potrete fiondarvi in ben cinque esperienze di gioco complementari. In Meta Knight Returns dovrete ripercorrere i livelli della campagna controllando l'omonimo personaggio. Questa peculiarità cambierà radicalmente il gameplay, dato che il cavaliere non può assorbire i poteri come Kirby o cavalcare i vari mech, ma è decisamente più veloce e forte della palletta rosa. Dopo aver inferto un certo numero di danni, infatti, Meta Knight potrà sfoderare quattro abilità speciali grazie alle quali curarsi o infliggere un numero di danni spaventoso agli avversari.

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Oltre alla campagna principale ci saranno tante esperienza parallele con le quali prolungare la longevità del gioco.

Meta Knight Returns è organizzato come una sorta di time attack nel quale dovrete affrontare gruppi di sei livelli consecutivi per poi registrare il record. Nel caso in cui cercaste sfide di dimensioni più ingenti potrete puntare su Arena o la Vera Arena, ovvero delle modalità nelle quali dovrete affrontare in successione i vari boss e del gioco per capire quanto siete veloci e abili nel farli fuori.

Sfida 3D Kirby è un esperimento per vedere come potrebbe essere un Kirby in tre dimensioni. Controllando la palletta rosa dovrete sconfiggere tutti i nemici presenti col minor numero di mosse possibili, inanellando combo colpendo più mostri con lo stesso colpo.

Infine in Squadra Kirby in azione dovrete comandare un gruppo di quattro Kirby vestiti come le classiche classi da GDR fantasy per sconfiggere boss sempre più feroci. C'è una progressione della classe in grado di rendere il vostro guerriero più forte, c'è la possibilità di giocare fino in quattro con il wireless locale, ci sono decine di battaglie differenti da affrontare alla ricerca del punteggio più basso.

È piuttosto evidente, dunque, che HAL Laboratory abbia infarcito la scheda del Nintendo 3DS di cose da fare. Quello che sorprende, comunque, è la qualità generale dell'esperienza, che può contare su di una direzione artistica eccellente, fatta di una cura nei dettagli notevoli, con cambi di telecamera arditi, diversi giochi di prospettiva e un ritmo di gioco sempre vario e originale.

Un livello di difficoltà piuttosto permissivo inquadra Kirby Planet Robobot tra i giochi destinati ad un pubblico meno smaliziato. Anche gli altri, però, potrebbero apprezzare la simpatia e la cura di questa produzione, sempre pronta a stupire e divertire con un tono leggero e una giocabilità immediata.

9 /10

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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