E3 2016: Battlefield 1 - prova

Siamo scesi in trincea, joypad alla mano, e...

Los Angeles - L'E3 2016 non è ancora iniziato, ma Electronic Arts ci ha già permesso di provare alcuni dei suoi giochi di punta. Tra questi spicca sicuramente Battlefield 1, nuovo episodio dello storico franchise tanto caro agli amanti degli FPS.

Durante l'evento EA Play abbiamo giocato una partita multiplayer 32 vs 32 alla modalità Conquest, da sempre segno distintivo della serie. Pur non potendo approfondire troppo per via della sessione lampo, siamo qui per condividere con voi le nostre impressioni a caldo.

La mappa in cui abbiamo combattuto era ambientata in un villaggio francese devastato dalla guerra, e offriva una serie di punti caldi contesi tra i due team. Il primo impatto con il gioco è stato spiazzante, vista la grandezza della mappa, ma scegliendo la classe Scout abbiamo approfittato dell'ottica avanzata del fucile di precisione per studiare la situazione dalla lunga distanza.

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Quando attivato, il Behemoth domina il campo di battaglia ed è imperativo abbatterlo se lo si ha contro.

Dopo un breve momento di ricerca, quindi, abbiamo iniziato la nostra avanzata cercando per quanto possibile di coordinarci con il nostro team (come da tradizione, infatti, all'interno della medesima fazione i giocatori erano organizzati in gruppi da cinque elementi).

Ovviamente il tentativo di gioco ragionato è andato malissimo, non potendo comunicare attraverso le cuffie e non conoscendo la mappa, ma abbiamo comunque capito parte della topografia del luogo.

La mappa era vasta e ben studiata, e offriva spunti interessanti per tutte le classi disponibili. I cecchini potevano divertirsi sfruttando i numerosi punti rialzati (come il mulino a vento in rovina, per fare un esempio), anche se la gittata e la precisione del fucile erano nettamente inferiori a quelle a cui i giochi moderni ci hanno abituato.

La classe Assalto, dal canto suo, grazie al fucile a pompa d'ordinanza era perfetta per esplorare e ripulire i piccoli edifici del villaggio. Andare di casa in casa passando per le porte o le finestre, o per le brecce nei muri nelle abitazioni più disastrate, era davvero divertente e faceva sentire un po' come Babbo Natale che distribuiva regali ai bambini.

Sfortunatamente non abbiamo avuto modo di provare la classe del medico e quella di supporto, ma nelle battute finali siamo saliti su un biplano per cercare di garantire un po' di supporto aereo al team, con scarsi risultati.

Durante la nostra prova abbiamo sofferto molto i mezzi corazzati nemici e non abbiamo trovato modi validi per contrastarli, se non salendo a nostra volta a bordo dei carri armati e delle camionette dotate di una devastante postazione fissa.

Nella versione finale il gioco dovrebbe essere caratterizzato dalle condizioni atmosferiche variabili durante gli scontri, ma evidentemente l'opzione non era disponibile nella demo dell'EA Play, visto che abbiamo sempre combattuto sotto a un cielo sgombro da nuvole.

A quanto abbiamo potuto vedere il gameplay pende ancora verso un approccio run&gun, con giocatori costantemente in rapido movimento con scatto sempre attivo. Va però detto che il gunplay delle armi d'epoca garantisce sensazioni differenti, dettaglio che se sviluppato a dovere da DICE farà felici i giocatori più esigenti.

Le mappe multiplayer, così come la campagna, porteranno i giocatori in giro per i luoghi in cui sono stati combattuti gli scontri più importanti del celebre conflitto, e tra questi troveremo anche le Alpi italiane.

Sinceramente avremmo sperato di provare le meccaniche della guerra di trincea, con il gas, i carri armati e i lanciafiamme, ma la battaglia che abbiamo provato non ha spinto molto su questi elementi, tanto che al netto dei nazisti sembrava quasi di giocare uno sparatutto sulla Seconda Guerra Mondiale.

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Nella nostra prova non abbiamo trovato counter efficaci per i mezzi corazzati, se non altri veicoli simili.

Tecnicamente parlando Battlefield 1 è già uno spettacolo, ed è chiaro che le versioni console non riusciranno mai a raggiungere livelli simili. Non con l'hardware attuale, almeno. Tutto si muoveva con una fluidità rocciosa nonostante il livello di dettaglio estremo.

Tra nuvole di fumo e polvere sollevate dalle continue esplosioni dei bombardamenti era possibile scorgere nemici a distanze siderali e segnalarli al resto del team, in modo da organizzare una strategia comune.

L'interattività degli ambienti, poi, è sempre più appagante e realistica, con i muretti che si sbriciolano sotto al peso dei carri armati e interi edifici che vengono rasi al suolo dalle esplosioni.

Il momento più spettacolare della partita è stato quando il nostro team ha "evocato" il dirigibile, un enorme mezzo aereo in grado di cambiare le sorti della battaglia. Al suo arrivo la squadra avversaria deve cercare di abbattere l'enorme fortezza volante concentrando su di essa ogni bocca di fuoco possibile.

Una volta subiti troppi danni il dirigibile precipita inesorabilmente schiantandosi a terra, scatenando il panico e cancellando buona parte del villaggio in cui si svolgono i combattimenti, uccidendo al tempo stesso tutti i soldati presenti in zona.

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Tecnicamente, la porzione di gioco mostrata era molto solida, con molti dettagli e un aggiornamento solidissimo.

Ci chiediamo, infine, come verranno gestite le comunicazioni tra i membri della medesima fazione, visto che nella Prima Guerra Mondiale non era così facile trasmettere ordini ai propri commilitoni.

La cosa certa è che il ritorno al passato rappresenta una gradita ventata d'aria fresca per la serie. Battlefield 1 uscirà il 21 ottobre 2016: non ci resta che lasciar lavorare il team di DICE e attendere ulteriori aggiornamenti.

Per tutti gli articoli dalla fiera di Los Angeles, consultate la nostra pagina dedicata all'E3 2016.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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