E3 2016: Call of Duty: Infinite Warfare - anteprima

Nonostante le critiche, il nuovo CoD per ora convince.

Los Angeles - Quest'anno dobbiamo ammettere di essere rimasti piacevolmente sorpresi da Call of Duty. Quando il gioco è stato mostrato per la prima volta alla conferenza Sony, senza alcun logo a corredo, abbiamo fatto commenti positivi sull'fps che stavamo vedendo.

A video finito, quando il logo di Call of Duty: Infinite Warfare è finalmente apparso, la sorpresa è stata grande, e la curiosità verso il nuovo titolo di Activision è salita alle stelle. Ieri, durante la prima giornata dell'E3, abbiamo avuto modo di assistere a una presentazione più estesa che ha confermato le buone impressioni già registrate durante la conferenza.

Nella nuova sessione dimostrativa abbiamo seguito lo svolgimento di una missione sulla Terra, in un'ambientazione cittadina messa a ferro e fuoco dall'attacco di forze misteriose che solcavano i cieli.

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Nonostante le critiche, per ora Infinite Warfare ci ha restituito delle impressioni positive.

Lo spettacolo messo in scena dal motore grafico mostrava strade coperte da una nuvola di polvere dopo che un'enorme aeronave si era schiantata nelle vicinanze. Il soldato controllato dallo sviluppatore che gestiva la demo seguiva un gruppo di commilitoni cercando di aiutare i civili spaventati e spaesati, orientandosi con la torcia elettrica attaccata al fucile.

Tutto attorno era un susseguirsi di sirene ed esplosioni, dettagli che contribuivano a creare la giusta tensione. A quel punto il gruppo di soldati di cui faceva parte il protagonista ha iniziato a muoversi verso l'obiettivo seguente, correndo per le stradine della città.

Nel bel mezzo della corsa, tuttavia, un robot umanoide è piombato dal cielo all'interno di una capsula metallica, attaccando immediatamente il giocatore. In questa fase della demo l'azione è cresciuta raggiungendo ritmi sempre più incalzanti, con astronavi che scendevano di quota per cercare di abbattere la squadra ribelle e piccole sparatorie che scoppiavano ogni manciata di metri.

È in questa parte della demo che sono emersi i primi dettagli relative alle nuove e devastanti armi a disposizione dell'utente. Un piccolo drone, ad esempio, era in grado di intrufolarsi in una stanza per vaporizzarne tutti gli occupanti.

Il protagonista, invece, poteva contare su potenti fucili d'assalto, su armi in grado di polverizzare letteralmente i bersagli o su un fucile a pompa che faceva saltare la testa dei poveretti verso cui veniva puntato.

La corsa nella città in fiamme è continuata fino al raggiungimento di una zona aperta, di fronte a un grosso edificio. L'obiettivo del team era proprio quello di entrare nella struttura, ma una feroce resistenza a base di robot e velivoli d'assalto rendeva tutto più complicato.

In questa fase abbiamo notato qualche rallentamento, ma parliamo comunque di un titolo tuttora in via di sviluppo e caratterizzato da una veste grafica di tutto rispetto. A quanto pare tornerà la possibilità di aggirare alcuni dispositivi elettronici, come dimostra L'hacking di un drone all'interno dell'astronave che lo trasportava insieme ad altre truppe.

Attivando l'autodistruzione del drone in questione, il protagonista di Infinite Warfare è riuscito a liberarsi di una delle navi nemiche, causando perdite rilevanti alla fazione rivale. Particolarmente interessante era la possibilità di chiedere l'intervento delle truppe di supporto, che che un rapido raid aereo potevano ripulire la zona del conflitto.

Terminata la sezione a terra è iniziata un'intensa battaglia spaziale tra velivoli di vario tipo, con tanto di incrociatori in perfetto stile Star Wars. La battaglia nello spazio era caratterizzata dal movimento libero e da un numero ingente di bersagli verso cui rivolgere le proprie armi. L'impatto generale è stato notevole, a parte per le numerose esplosioni teoricamente impossibili da vedere nello spazio aperto.

La seconda parte della dimostrazione a porte chiuse è stata la stessa mostrata alla conferenza Sony, e ci ha convinto anche alla seconda visione. Sotto molti punti di vista il nuovo Call of Duty ci è sembrato fresco, dinamico e coinvolgente, cosa che non succedeva da tempo.

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Troppo Star Wars? In ogni caso, l'impatto di queste sezioni è notevole.

A questo punto non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti da parte dei programmatori. Quanto mostrato fino a questo momento è davvero promettente. Speriamo che lo sviluppo del gioco continui lungo i binari giusti, per la gioia di tutti coloro che sperano di poter passare qualche ora piacevole in compagnia del blockbuster Activision.

Prima di chiudere, infine, parliamo del ritorno di Modern Warfare. Nel corso della presentazione a porte chiuse di Infinite Warfare ci è stato mostrato anche qualche stralcio della storica missione a bordo della nave di Call of Duty 4: Modern Warfare. A quanto abbiamo avuto modo di vedere, ci troviamo di fronte a una remastered fatta con estrema cura, al punto tale da riportare in auge un gioco dal gamelay ancora molto attuale, dotandolo di un comparto tecnico all'altezza delle aspettative.

La missione mostrataci era una delle prime, quella a bordo della nave nel mezzo della tempesta, e non solo ci ha permesso di fare un salto nel passato con il gameplay più lento e ragionato che caratterizzava Modern Warfare, ma ha anche messo in risalto le nuove texture, i nuovi shader e l'ottima fluidità che ci troveremo tra le mani una volta acquistata questa versione.

Per tutti gli altri articoli dalla fiera di Los Angeles, consultate la nostra pagina dedicata all'E3 2016.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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