Sony si è presentata all'E3 2016 in buona forma, forte di una line-up di titoli davvero di alto livello e persino con qualche sorpresa. Ciò che più di tutto si è notato sul palco della conferenza PlayStation è stata però l'assenza di PS4 Neo, a cui non è stato fatto nemmeno un rapido accenno. Il tutto mentre, poche ore prima, Microsoft scaldava gli animi annunciando la futura uscita di Project Scorpio, orgogliosamente definita da Phil Spencer "la console più potente mai creata".

Da qualche giorno ormai sapevamo che la strategia di Sony sarebbe stata quella di non parlare per ora della nuova console, ma all'indomani degli show possiamo dire che a conti fatti la casa della PlayStation si è fatta soffiare l'annuncio e i riflettori da Microsoft: da oggi, l'eccitazione per PS4 Neo cala un po', semplicemente perché già sappiamo che il suo eventuale primato di console più performante sul mercato sarà più che temporaneo, con il "mostro" Scorpio che già scalpita dietro l'angolo.

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Ormai sappiamo con certezza che PS4 Neo esiste, ma alla sua conferenza Sony non l'ha nemmeno menzionata. Nel frattempo, Microsoft le rubava la scena annunciando in pompa magna la sua nuova 'Scorpio'...

A fronte di ciò, pare ancora più singolare la scelta di Andrew House di confermare ufficialmente l'esistenza di PS4 Neo nel dietro le quinte, quasi in sordina, tramite una serie di interviste pre-E3 come quella concessa al Financial Times. Nella games industry, solitamente, quando si ha qualcosa da annunciare si attende il giusto momento e si cerca di farlo in grande stile, per ottenere la massima eco mediatica. House ha spiegato di voler parlare al pubblico della nuova console "solo quando saranno pronti i giochi", ma ciò non spiega perché abbia provato nel frattempo l'esigenza di confermarne l'esistenza alla stampa: forse perché pressato dagli eccessivi leak e rumor? Ovviamente è possibile che tutto ciò faccia invece parte di una strategia ben precisa: lo scopriremo solo quando il "vero" reveal arriverà.

Al di là di questa macroscopica assenza, comunque, la conferenza di Sony ha mostrato un'ottima quantità di contenuti di alto livello, molti dei quali esclusivi per PlayStation. A cominciare dal nuovo God of War, mostrato per la prima volta proprio sul palco dell'E3, tramite una demo di gameplay sicuramente di grande impatto.

Tra gli altri notabili, vale la pena di menzionare Days Gone (una sorta di The Last of Us in chiave open world), The Last Guardian (che finalmente ha una data d'uscita ufficiale: 25 ottobre), il "solito" Horizon: Zero Dawn, sicuramente tra i titoli più interessanti dei prossimi mesi, la nuova ed evocativa avventura di Quantic Dream, intitolata Detroit: Become Human, e persino il debutto del prossimo capitolo di Resident Evil, che sembra aver subito un forte "restyling" rispetto alla tradizione della serie e sarà compatibile al 100% con PSVR.

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Il nuovo God of War è bellissimo, e fa un po' il verso a The Last of Us, con un improbabile rapporto padre-figlio tra un Kratos invecchiato e il suo erede Charlie.

Dulcis in fundo, sul palco della conferenza è salito il golden boy Hideo Kojima, per presentare la sua nuova creatura (prima da sviluppatore indipendente), intitolata Death Stranding. Sono bastati pochi istanti di un teaser trailer tanto ermetico quanto esistenziale, per capire che Kojima vuole approfittare della sua nuova libertà e creare un titolo più che mai unico, autoriale e forse persino controverso. Sicuramente ne parleremo e ne sentiremo parlare ancora molto.

Un altro tasto sul quale Sony ha battuto molto è stato quello della VR. Innanzi tutto, durante la conferenza sono stati comunicati prezzo e data d'uscita del visore PSVR, che arriverà nei negozi americani il 13 ottobre, al costo di 399 dollari e con una line-up che ammonterà ad oltre 50 titoli entro la fine dell'anno.

Alcuni di questi sono stati mostrati nel corso della conferenza, a cominciare dal già citato Resident Evil VII fino all'interessante Farpoint, e il messaggio di fondo è già abbastanza chiaro: chi pensava che la VR su PS4 si sarebbe limitata ad offrire giochini graficamente scarni e stilizzati era fuori bersaglio. I giochi presentati a questo E3, infatti, somigliano ai classici "tripla-A" più di quanto in molti non avessimo immaginato fino ad oggi. Quanto questo sarà o meno merito e appannaggio della fantomatica PS4 Neo, ovviamente, resta tutto da vedere.

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L'E3 2016 è stato il primo in cui Sony ha davvero puntato sulla VR: a 399 dollari il suo visore riuscirà ad affermarsi sul mercato, o resterà comunque un prodotto di nicchia?

Il resto della conferenza si è svolto in scioltezza, tra l'annuncio di un remaster di Crash Bandicoot, una bella demo di gameplay di Call of Duty: Infinite Warfare (che a dispetto del trailer con più "dislike" nella storia di YouTube , finalmente sembra in grado di dare alla serie quella ventata di novità di cui aveva bisogno), l'annuncio di un nuovo titolo di Spider-Man realizzato da Insomniac e la presentazione del nuovo Lego Star Wars: The Force Awakens. Una line-up senz'altro forte, insomma, alla quale possiamo muovere un'unica critica: solo pochi dei giochi mostrati usciranno nel 2016; per molti altri ci sarà da aspettare il 2017 inoltrato.

L'interrogativo di fondo, però, rimane: come sarebbe stato l'E3 2016 se Sony avesse mostrato in grande stile la nuova PS4 Neo, con tanto di giochi graficamente migliorati e riprodotti a 60fps? Impossibile non immaginare che sarebbe stato molto più emozionante e ricco di novità. È per questo che, forse, stavolta Sony ha perso un'occasione per ribadire con determinazione che PlayStation è e sarà anche in futuro la console di riferimento in assoluto "for the players".

Riguardo l'autore

Luca Signorini

Luca Signorini

Redattore

Luca gioca e scrive da quando ha scoperto le meraviglie del pollice opponibile. È giornalista ma soprattutto appassionato; non gli toccate Metroid, Stallone, i Black Sabbath e la carbonara e sarete suoi amici per sempre.

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