E3 2016: Steep - prova

Ubisoft sale sul cocuzzolo della montagna.  

Los Angeles - Dopo il fallimento da parte di Activision e Robomodo di riportare in auge la serie dedicata a Tony Hawk, Ubisoft si tuffa a sorpresa in questo mondo annunciando Steep, un open world sportivo ambientato sulle Alpi.

Gioia, gaudio, clamore! Fermi tutti, facciamo un respiro profondo e proviamo a ricordare l'ultimo titolo per 'gli appassionati dell'inverno' che è valso l'acquisto. Cool Boarders 2 su PSone? 1080° del Nintendo 64? SSX? Ecco, si, probabilmente quest'ultimo.

Ok, basta divagare e passiamo al succo di questo Steep che, lo dico subito, a livello tecnico ho trovato un po' acerbo, soprattutto considerando che la versione che ho giocato era quella PC. Mancano però ancora sei mesi prima dell'uscita, e molto probabilmente gli sviluppatori di Ubisoft Annecy troveranno il modo per sistemare le cose.

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L'unico aspetto di Steep che al momento non convince è quello tecnico. Speriamo che gli sviluppatori sistemino le cose prima dell'uscita del gioco a dicembre.

Fermi però, la mia intenzione non è assolutamente quella di farvi cadere nello sconforto più totale ancor prima di avervi raccontato la mia freddolosa esperienza con il gioco. Nonostante il massacrante condizionatore d'aria gelida puntato verso il sottoscritto durante l'hands-on (complimenti a Ubisoft per il tocco di classe), Steep ha saputo divertirmi e soprattutto incuriosirmi.

Ora, immaginate di essere sulle candide vette innevate delle Alpi, e di poterle avere a vostra completa disposizione per discese spericolate con lo snowboard, gli sci, la tuta alare, oppure il parapendio. Bello, no? Col nostro alter ego digitale ci alziamo, camminiamo lentamente verso una piattaforma, e ci lanciamo sulle soffici pareti austriache con la nostra tavola.

Il sistema di controllo richiede qualche minuto per essere addomesticato quel tanto da non farci finire perennemente gambe all'aria: con la levetta analogica sinistra controlliamo la direzione del personaggio, e muovendola su o giù ne regoliamo la velocità. Con lo stick destro invece si bilancia il peso del corpo non solo per 'derapare', ma anche e soprattutto per eseguire trick durante un salto.

Quando si finisce in posizione goofy basta un semplice tasto per tornare in quella normale, ma in un paio di occasioni mi è capitato di atterrare con la schiena a valle dopo un salto con gli sci, e di procedere come se tutto fosse normale.

Insomma, nonostante la natura spericolata del gioco, Steep cerca di mantenere un feeling realistico e non permette (almeno da quanto visto), di esibirsi in evoluzioni troppo fantasiose. Il tempismo quindi è cruciale sia durante la procedura che precede il salto, che durante l'esecuzione di un trick.

A proposito di saltare, basta premere e rilasciare uno dei due grilletti posteriori del pad per svettare in aria, il tutto naturalmente mentre si viaggia a velocità sostenuta. Dopo una breve sessione per così dire in free roaming, decidiamo di lanciarci con la tuta alare e di affrontare una sfida, che si attiva attraversando un cerchio poco dopo la partenza.

L'obiettivo è semplicemente quello di seguire una scia luminosa creata da un'altro giocatore per ottenere punti, ed eventualmente battere il suo record planando quanto più vicino possibile ad alberi e sporgenze rocciose. Il bello di Steep è che si possono creare e condividere con gli amici le proprie sfide in qualsiasi punto della mappa.

Mappa che, da quanto ho potuto osservare, sembra essere abbastanza estesa tanto da poterci tener impegnati per diverso tempo, senza contare che dopo il lancio arriveranno anche diversi DLC gratuiti contenenti nuove montagne da esplorare.

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La natura open world del titolo Ubisoft sembra promettere una buona varietà di situazioni, senza sfociare troppo nell'irreale.

Pare comunque che ci verrà data la massima libertà esplorativa sin dalle prime fasi del gioco, e sarà quindi possibile consultare e affrontare da subito una vastissima lista di sfide. Seguite però un consiglio: prima di avventurarvi sulle rocce con i vostri sci pensateci su un paio di volte. Così, in amicizia.

Steep vuole essere però anche un titolo pensato per il multiplayer, in cui incontrare i propri amici o perfetti sconosciuti, e dare vita a competizioni all'ultimo trick o a chi arriva per primo al traguardo.

La modalità replay poi, seppure non abbia avuto modo di provarla, suona tanto come una di quelle cose che valgono da sola (o quasi) il prezzo del biglietto. Il filmato mostrato da Ubisoft durante la conferenza E3 promette inquadrature mozzafiato, e la possibilità di condividere filmati e scatti sui social è senza dubbio una piacevole aggiunta.

Nonostante l'ottimismo, ci sono ancora tanti aspetti che ancora non sono chiari, come la varietà delle sfide che si potranno affrontare. Insomma, se da una parte non vedo l'ora di perdermi sulle vette svizzere e italiane, dall'altra la paura di trovare tra le mani un prodotto poco vario mi preoccupa un po'.

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Lo sci è forse la disciplina più difficile da addomesticare, ma anche lo skydiving, con le sue planate al limite, non scherza affatto.

Sarebbe bello poter affrontare anche discese con le classiche panchine o i tronchi d'albergo disseminati lungo il percorso, dove grindare e ripartire verso il prossimo salto, ma almeno non è dato sapere se ci saranno o meno.

Alla fine, però, questo non è certamente il contesto in cui tirare le somme, e lasciamo quindi a Ubisoft e ai suoi tre team che si stanno occupando di Steep il tempo per terminare lo sviluppo di questo interessante progetto.

Per tutti gli altri articoli dalla fiera di Los Angeles, consultate la nostra pagina dedicata all'E3 2016.

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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