E3 2016: Gwent - prova

Molto più di un semplice mini-gioco cresciuto.

Los Angeles - Le scampagnate all'E3 non sarebbero le stesse senza le tappe alla saletta di CD Projekt RED. Oggi siamo andati da loro per provare la versione stand-alone del Gwent, gioco di carte inserito per la prima volta in The Witcher 3, che ha saputo guadagnarsi l'affetto di numerosi fan sparsi per il mondo.

Una volta entrati nella saletta del team polacco ci siamo immediatamente ricordati per quale motivo amiamo CD Projekt: la cura e la passione che questo gruppo mette in ogni suo progetto ha dell'incredibile.

All'interno della saletta ci siamo trovati di fronte a un vero tavolo da Gwent realizzato per l'occasione, con tanto di carte accuratamente posizionate e, lungo i bordi, una serie di boccali di birra di ogni forma e dimensione.

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L'interfaccia e l'aspetto delle carte sono frutto di grande cura e attenzione al dettaglio.

Dopo quattro chiacchiere e un caffè siamo entrati nella stanza accanto, dove alcuni PC ci attendevano per darci un assaggio di ciò a cui gli sviluppatori stanno lavorando. Ma perché realizzare una versione separata del Gwent?

La risposta alla domanda è molto semplice, come ci hanno prontamente illustrato gli sviluppatori: lo hanno chiesto a gran voce i giocatori, e CD Projekt Red ha più volte dimostrato di tenere in grande considerazione l'opinione del proprio pubblico.

Per far uscire il Gwent svincolato da The Witcher 3, però, il team sta creando un pacchetto degno di essere preso in considerazione. Rispetto a quanto visto in The Witcher 3, quindi, l'aspetto grafico è stato profondamente rivisto e ora l'interfaccia appare più ricca, pulita e gradevole.

Anche la realizzazione delle carte è ora molto più curata, e per i disegni è stato riunito un dream team di artisti di primissimo livello. Oltre a offrire il prevedibile multiplayer, poi, il nuovo Gwent permetterà anche di affrontare una serie di campagne single player da circa 10 ore l'una.

Queste campagne saranno basate sia su personaggi noti che su nuovi eroi, e permetteranno di esplorare una ricca mappa del mondo di gioco alla ricerca di eventi legati alla storia e di eventuali punti di interesse tutti da scoprire. L'intero gioco è stato rivisto e ribilanciato in modo da rendere più ricca e completa l'intera esperienza.

Nella campagna ci si muoverà all'interno di una mappa piuttosto ricca, che a quanto pare conterrà una serie di punti di interesse dedicati a chi ama l'esplorazione, come accadeva già in The Witcher 3. Una linea di punti azzurri indicherà la strada da seguire, ma si potrà tranquillamente uscire dal sentiero per trovare eventi speciali.

La storia sarà narrata dai personaggi presenti nelle carte, e gli scontri verranno gestiti attraverso un'educata partita a carte invece che con spada, segni e pozioni. La struttura sembrerebbe funzionare, oltre a promettere tante ore di divertimento in multiplayer.

Durante la campagna si dovranno perfino prendere decisioni, a volte molto importanti, che potrebbero portare alla morte di alcuni personaggi o alla perdita di carte fondamentali del proprio mazzo.

Tutti gli eventi saranno raccontati attraverso illustrazioni animate caratterizzate da uno stile molto ispirato, mentre le musiche di sottofondo si assesteranno sugli ottimi livelli già apprezzati in The Witcher 3.

Durante la presentazione ci sono state mostrate anche alcune carte premium, che si distinguono da quelle base per le illustrazioni animate, gli effetti grafici e un aspetto decisamente più "ricco".

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Durante le partite sarà possibile anche prendere delle decisioni che porteranno a vari esiti, e questo movimenterà ulteriormente il tutto.

La demo mostrataci, alla quale abbiamo anche giocato sfidando gli sviluppatori (esibendoci in prestazioni di tutto rispetto), metteva a disposizione quattro mazzi differenti associati ad altrettante fazioni. La versione finale del gioco si distinguerà per una possibilità di scelta ancora più ampia, oltre che per un bilanciamento ancor più curato.

Per l'ennesima volta, quindi, CD Projekt Red non si è limitata a fare il compitino, ma si è assicurata di soddisfare le richieste dei fan nel miglior modo possibile, offrendo un prodotto di qualità sia nel gameplay che nei contenuti.

Non ci resta che aspettare la versione finale per scoprire se il gioco di carte del team polacco riuscirà a essere un degno avversario per Hearthstone, la corazzata di Blizzard Entertainment, pur approdando unicamente su PC, PS4 e Xbox One. Inspiegabilmente, infatti, CD Projekt Red ha deciso non ignorare il mercato dei tablet, vero e proprio paradiso per questo genere di esperienze.

Per tutti gli altri articoli dalla fiera di Los Angeles, consultate la nostra pagina dedicata all'E3 2016.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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