E3 2016: Horizon Zero Dawn - prova

Game of the show?   

Los Angeles - Non è la prima volta che incrocio la strada con Horizon Zero Dawn e ogni volta che scopro nuovi dettagli sul gioco rimango sempre più colpito dalla vastità del progetto, dalla qualità di ogni singolo elemento, dalla cura di ogni dettaglio. Sia chiaro, le mie sono impressioni derivate da presentazioni ben definite e da scampoli di gameplay, e quindi il giudizio finale è ancora lontano, soprattutto ora che la data di uscita è stata posticipata.

Nondimeno il progetto di Guerrilla Games, storico studio alle dipendenze di Sony con sede ad Amsterdam, sembra senza ombra di dubbio una delle cose più interessanti in lavorazione, sia dal punto di vista tecnico (più di una persona si è chiesta se i filmati mostrati girassero sulla fantomatica PS4 Neo), sia da quello ludico.

Horizon Zero Dawn sembra infatti essere un gioco di ruolo action con tutti i crismi del caso, da un'ambientazione affascinante, ricca di mistero e di luoghi da scoprire, a una storia avvincente che lascia il giocatore pieno di interrogativi che dovranno essere svelati nel gioco completo.

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Il design dei robot, a metà strada tra animali e dinosauri, è ispiratissimo.

A questo aggiungiamo una protagonista forte, curiosa di capire cosa sia successo non solo ai robot che popolano la Terra, ma all'umanità intera, ormai ridotta all'ombra di sé stessa dopo aver conosciuto fasti tecnologici ancora ben distanti dai nostri.

L'universo di Horizon Zero Dawn, infatti, è il nostro, solo che un qualche avvenimento traumatico ha decimato la popolazione del pianeta e annichilito la sua tecnologia. Inoltre i pochi sopravvissuti non sono consapevoli del loro passato e si sono rifugiati in pochi sparute enclavi fortificate.

Qui hanno sviluppato una civiltà tribale, affidando a delle misteriosi divinità il loro destino, rinunciando a recuperare le conoscenze perdute. Il resto del pianeta è però ricco di manifestazioni di un'età più gloriosa, dai giganteschi scheletri di grattacieli abbandonati e ormai consumati dalla vegetazione, ai giganteschi robot che popolano la superficie del pianeta, di cui sono la vera e propria razza dominante.

In questo contesto si muoverà Aloy, una giovane guerriera decisamente più interessata a quello che avviene intorno a lei del resto della popolazione. Quest'ultima, infatti, lascia a un misterioso dio il compito di proteggerli da una sorta di virus capace di rendere molto più aggressive le macchine, mentre la protagonista vuole scoprire cosa ha causato il cambiamento nei robot, in modo da poter estirpare una volta per tutte il problema alla radice.

Questa ricerca la spingerà lontana dal suo villaggio natale, alla ricerca di una qualche traccia in grado di spiegare questo cambiamento. Da qui partirà un'epopea che porterà Aloy a scoprire cosa è successo in passato, perché le macchine dominano il pianeta e soprattutto perché la razza umana non vuole riconquistare il suo posto in cima alla catena evolutiva.

Armata di arco e tanta buona volontà, la protagonista visiterà innumerevoli nuovi insediamenti umani, alla ricerca dell'agognata verità. La mappa sarà di "dimensioni comparabili" a quella di altri giochi di ruolo analoghi, e completamente esplorabile, anche se inizialmente saranno presenti alcuni "cancelli" che vi impediranno di raggiungere aree troppo avanzate per il vostro livello di gioco.

Questo perché Horizon Zero Dawn è un gioco di ruolo a tutti gli effetti, con un sistema di risposte a scelta multipla, un sistema di crescita del personaggio, un'economia e la possibilità di costruire pezzi di equipaggiamento dai materiali raccolti lungo il viaggio. Colpendo i nemici compariranno persino le cifre relative al danno.

Pad alla mano, il gioco prende spunto da diversi esponenti del genere degli action in terza persona. Da Assassin's Creed, per esempio, ha preso la possibilità di nascondersi tra l'erba alta e le agili schivate, da The Witcher la ruota delle armi che rallenta il tempo e la capacità di individuare e analizzare i nemici, mentre da Monster Hunter il gusto di abbattere avversari giganteschi, attaccandoli con l'elemento giusto nel posto giusto.

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I combattimenti sono molto dinamici, e Aloy dovrà sfruttare tutta la sua agilità per sopravvivere.

Alcuni dinosauri, infatti, dovranno essere colpiti nell'occhio per essere tramortiti. Altri, invece, li dovrete inchiodare al terreno con degli arpioni in modo da poter colpire con calma le parti scoperte. L'arma principale di Aloy è un arco, da utilizzare in combinazione con frecce dalle capacità più disparate, come quelle incendiarie o quelle elettriche. Inoltre potrete costruire trappole di varia natura o provare ad attaccare i nemici frontalmente.

La protagonista potrà eseguire due tipi di fendente, uno veloce e uno forte, e sarà inoltre dotata di una grande agilità che le consentirà di evitare i colpi più pericolosi e di essere all'occorrenza letale anche all'arma bianca. In questo modo ogni scontro, anche il più semplice, prevederà un minimo di strategia, perlomeno per minimizzare il consumo di armi e non sprecare troppe risorse.

Alcuni robot a quattro zampe, oltretutto, potranno essere hackerati in modo da diventare amichevoli ed essere poi cavalcati, così da accorciare i tempi di spostamento o fornire maggiore mobilità durante gli scontri. Rallentando il tempo, infatti, avrete modo di prendere la mira con calma anche in sella a uno di questi robot.

Ovviamente più avanti nella storia sarà anche possibile teletrasportarsi da un punto caldo all'altro, in modo da attraversare agevolmente distanze proibitive.

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L'arma principale di Aloy è l'arco, nonostante la protagonista non disdegni utilizzare delle lame.

A fianco di questa struttura ludica, Guerrilla Games sta costruendo uno dei giochi più impressionanti di questa generazione di console, Uncharted incluso. La quantità di dettagli, i colori, le animazioni, gli effetti particellari e la profondità dell'orizzonte sono tutti elementi nei quali Horizon Zero Dawn eccelle, soprattutto considerando che non abbiamo assistito a rallentamenti di nessun tipo e che artefatti grafici come pop-up e texture caricate male sono davvero rari.

I vari Killzone, però, hanno sempre impressionato sotto il profilo tecnico. Quello che mancava loro era personalità nella trama e qualità nei dialoghi, elementi centrali per Horizon Zero Dawn. Per fortuna lo studio olandese ha assunto per il progetto degli scrittori professionisti in grado di dare una mano sotto questo profilo.

L'attesa per questo progetto è dunque tanta, ma prima del primo marzo, giorno in cui Horizon Zero Dawn arriverà nei negozi, passerà davvero tanta acqua sotto i ponti, come la Gamescom di Colonia e gli altri appuntamenti che scandiscono l'anno videoludico. Sentiremo dunque parlare ancora dell'ultima fatica di Guerrilla Games, rimanete con noi.

Per tutti gli altri articoli dalla fiera di Los Angeles, consultate la nostra pagina dedicata all'E3 2016.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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