Destiny: I Signori del Ferro - intervista

A tu per tu con Scott Taylor, Executive Producer di Bungie, per parlare della prossima espansione e di altro.

"È il mio bambino", dice Scott Taylor, Executive Producer di Bungie, indicando il poster di Destiny: I Signori del Ferro alle sue spalle. Ma, lo scoprirò nel corso dell'intervista, c'era sempre lui dietro anche a Il Casato dei Lupi. E siccome ormai Bungie tende sempre più a demandare la comunicazione su Destiny alle dirette streaming, l'opportunità d'intervistarlo andava colta al volo.

Eurogamer.it: All'inizio del 2015, dopo l'uscita de La Fine di Crota, la community s'attendeva un nuovo raid. E invece ci fu Il Casato dei Lupi. Dopo Il Re dei Corrotti, sempre la community s'attendeva un nuovo raid, e invece ecco l'April Update. Che la Prigione degli Anziani sia un modo per prendere tempo tra un raid e l'altro?

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Scott Taylor, Executive Producer di Bungie.

Scott Taylor: Mi sono occupato di persona della Prigione degli Anziani e sono convinto che Il Casato dei Lupi abbia introdotto una serie di contenuti dei quali il gioco aveva bisogno. Non avevamo comunque annunciato un nuovo raid.

Eurogamer.it: Passiamo a parlare delle armi. I giocatori finiscono la Volta di Vetro e se ne escono con le varie Sorte Fatale, Visione di Confluenza e Mitoclasta. Che però diventano inutili con la Fine di Crota. Poi però queste armi tornano in auge col Casato dei Lupi. Col Re dei Corrotti, però, diventano nuovamente inutili. E veniamo così a I Signori del Ferro, che fa del Gjallarhorn uno dei suoi cavalli di battaglia. Un'arma che avete prima messo, poi reso inutile e su cui ora poggiate il marketing della nuova espansione. Sono un po' confuso...

Scott Taylor: Quando introduciamo dei contenuti vogliamo che la gente poi li utilizzi effettivamente, quindi mettiamo a riposare alcune armi così che la gente scopra quelle nuove. Con I Signori del Ferro, comunque, sarà possibile upgradare le armi uscite da Il Re dei Corrotti in poi.

Eurogamer.it: E quelle de La Volta di Vetro? O di Crota?

Scott Taylor: Quelle no, non saranno upgradabili ne I Signori del Ferro. Certo, nulla vi vieterà di usarle se le avete.

Eurogamer.it: Con l'April Update avete effettuato un revamp de La Prigione degli Anziani. Possiamo attenderci in futuro un revamp anche de La Volta di Vetro o de La Fine di Crota? Conosco molte persone che ne sarebbero contente...

Scott Taylor: Non lo so. È una cosa della quale spesso parliamo internamente ma stavolta volevamo focalizzarci sui Caduti, che non sono mai stati oggetto di un raid.

Eurogamer.it: Il che mi porta a domandarvi come mai, alla vigilia del terzo anno di vita del gioco, ci siano state due espansioni incentrate sull'Alveare, una sui Caduti e nessuna sui Cabal...

Scott Taylor: Con I Signori del Ferro volevamo raccontare la storia di Lord Saladin e siccome questa ha luogo sulla Terra, sulla quale non c'è traccia dei Cabal, aveva senso focalizzarci sui Caduti.

Eurogamer.it: Qualche mese fa avete introdotto le gare con gli Astori, salvo poi toglierle tre settimane dopo: essendo Destiny un gioco che ha bisogno di contenuti, ammetto di non aver capito questa mossa. Perché non lasciarle?

Scott Taylor: Quando abbiamo introdotto le gare con gli Astori non sapevamo quale sarebbe stata la ricezione del pubblico. Abbiamo imparato molto dalla sua risposta e ne faremo tesoro in futuro.

Eurogamer.it: Nei mesi precedenti il lancio, insistevate molto sul fatto che Destiny fosse un FPS e non un MMO. Dopo due anni mi viene il sospetto che vi riferiste al modo in avreste dilazionato i contenuti, che non presentano la continuità degli MMO. È così?

Scott Taylor: Credo sia importante sottolineare che siamo fuori da 18 mesi e che stiamo parlando della quarta espansione di Destiny. Che è uno shooter, perché si gioca come uno shooter, ma che contiene anche elementi di altri giochi, il che è ciò che lo rende così speciale. I contenuti che offriamo sono per tutti, per i casual gamer che possono farsi le pattuglie mentre telefonano agli amici, e per gli hardcore gamer per i quali ci sono i raid. Destiny è un gioco dal quale entrare e uscire a piacimento, e che ha dei picchi che coincidono con le nuove espansioni, che raccontano nuove storie e che danno nuove armi, nuovo equipaggiamento.

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Ne I Signori del Ferro torneremo al Cosmodromo, e quello sembra proprio un colossale Servitore dei Caduti!

Eurogamer.it: È innegabile che quattro espansioni in due anni non siano poche ma è anche vero che si è trattato di contenuti che si sono consumati molto velocemente.

Scott Taylor: Aggiungerei anche le corse con gli Astori e l'April Update. Certo, capiamo che la gente vorrebbe sempre nuove parti della campagna, nuove sequenze cinematiche, nuovi pattugliamenti, e che l'ideale sarebbe impacchettare e consegnare il tutto in un'unica soluzione.

Eurogamer.it: Parliamo di microtransazioni: ormai sono diversi mesi che le avete introdotte, qual è il vostro bilancio?

Scott Taylor: Le microtransazioni sono un'aggiunta al gioco ma non c'è l'obbligo di usarle...

Eurogamer.it: Ci mancherebbe, volevo solo sapere se hanno dato i risultati sperati . Insomma, se le usano in tanti o in pochi.

Scott Taylor: Non ho numeri precisi da dare ma penso che siano divertenti e che offrano un modo in più di esprimersi. L'importante è offrire una possibilità in più agli appassionati senza costringerli a usarla.

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Il modo in cui Bungie ha gestito le armi è stato piuttosto ondivago. Ma almeno con I Signori del Ferro potremo rimettere le mani sul Gjallarhorn.

Eurogamer.it: Va bene, cambiamo argomento: cosa possiamo aspettarci dal raid de I Signori del Ferro?

Scott Taylor: Credo che una delle gioie principali di un raid sia il senso della scoperta, quindi preferisco non dire nulla al riguardo. Comunque dal trailer ci si può fare un'idea...

Eurogamer.it: Puoi dire almeno se possiamo aspettarci un raid più lungo rispetto a La Caduta di un Re?

Scott Taylor: Lo vedrete quando giocherete.

Eurogamer.it: Sempre parlando di raid, più volte mi sono trovato a domandarmi come fosse possibile che non vi accorgeste, durante la loro progettazione, di tutti i possibili trucchetti che la gente poi ha usato. Poi però The Division ha involontariamente rivalutato il vostro operato. Al che mi viene il sospetto che sia proprio impossibile ideare il raid perfetto quando milioni di persone provano a 'romperlo'...

Scott Taylor: Siamo consapevoli che la gente proverà sempre a trovare degli exploit e noi facciamo del nostro meglio per evitarli. E quando dico 'del nostro meglio', intendo dire che spendiamo davvero molto tempo cercando d'immaginarci come qualcuno proverà ad aggirare le regole del gioco, non solo del raid. Ma il bello di Destiny è che possiamo correggere tutto con una patch.

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Le location de I Signori del Ferro promettono scorci suggestivi come questo.

Eurogamer.it: Dal punto di vista del PvP, quali sono le cose più importanti che dobbiamo attenderci da I Signori del Ferro?

Scott Taylor: Ci saranno nuove mappe e una nuova modalità, ma parleremo più in dettaglio del PvP sul finire dell'estate.

Eurogamer.it: Activision è il publisher che sta investendo più di tutti sugli esport ma Destiny non pare pronto in tal senso. C'è da parte di Bungie l'intenzione di seguire questo nuovo trend?

Scott Taylor: Ne parliamo spesso ma se mi chiedi se I Signori del Ferro sarà pensato per gli esport...

Eurogamer.it: In verità il mio era un discorso in generale, guardando anche oltre questa espansione.

Scott Taylor: Posso solo dire che non sarà il caso de I Signori del Ferro.

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I Signori del Ferro ci permetterà di saperne di più su Lord Saladin e anche sui Caduti. A tutto vantaggio del lore di Destiny.

Eurogamer.it: Torniamo alla campagna: Destiny entrerà nel terzo anno senza aver mai varcato i confini del Sistema Solare. Possiamo aspettarci in futuro di ampliare i nostri orizzonti?

Scott Taylor: Non posso dire cosa riservi il futuro di Destiny, posso dire che per quanto riguarda I Signori del Ferro siamo eccitati all'idea di tornare sulla Terra ed esplorarla un po' di più. Comunque nel nostro Sistema Solare ci sono altri pianeti e moltissime lune da scoprire. E storie da raccontare.

Eurogamer.it: Ecco, a proposito della storia: amo, e l'ho già scritto, il Grimorio. Però dopo due anni il quadro d'insieme è ancora piuttosto fumoso. Possiamo aspettarci una sceneggiatura ne I Signori del Ferro?

Scott Taylor: Ne I Signori del Ferro parleremo in dettaglio di Lord Saladin, che è nella Torre sin dall'inizio e del quale ci siamo sempre domandati cosa facesse, chi fosse, quale fosse la sua storia. Ora se ne saprà di più di lui, delle sue armi, e unendo i puntini potrete capire meglio la storia dietro lo Stendardo di Ferro. Lo faremo introducendo nuovi personaggi nella Torre, il cui passato verrà anch'esso raccontato.

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Bungie ha rivelato che con I Signori del Ferro tutti potranno finalmente entrare in possesso del Gjallarhorn. Chi effettuerà il preordine lo avrà in edizione speciale.

Eurogamer.it: Anche Xur è un personaggio del quale vorrei sapere di più, il che mi fa sorgere un dubbio: c'è qualcuno a Bungie che sa già come andrà a finire Destiny, così come George R. R. Martin sa come finirà Game of Thrones? O la vostra è una sceneggiatura che viene creata man mano che viene raccontata?

Scott Taylor: C'è molta sceneggiatura dietro I Signori del Ferro. La storia dietro allo Stendardo di Ferro, le armi e le armature, ha richiesto molto lavoro. È questo lavoro che permette ai game designer di capire chi siano i personaggi e come usarli nel gioco. Rispondendo alla tua domanda, la nostra è una sceneggiatura che viene creata col passare del tempo, basandoci anche sulla risposta dei fan e sulle loro iterazioni con le meccaniche di Destiny. In questo caso abbiamo visto cos'era interessante per noi, cosa lo era per i fan e abbiamo ricostruito la storia di Lord Saladin e le sue tragedie.

Eurogamer.it: Vorrei una promessa da voi e per farlo devo tornare al Gjallarhorn: mi spieghi per quale ragione Xur non lo ha venduto fino a poche settimane prima che divenisse inutile?

Scott Taylor: La risposta più onesta che posso darti è l'inventario di Xur è del tutto randomico.

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L'arma infuocata in mano a Lord Saladin per un attimo ha fatto sognare il mio Titano. Ma è 'solo' una reliquia che si potrà usare nel raid.

Eurogamer.it: Ok, ma mi stai dicendo che non avete alcun controllo su di esso? Che il gioco vive di vita propria e che non potete forzarlo a fare quello che dite voi?

Scott Taylor: Non possiamo. O meglio, forse potremmo ma temo che se lo facessimo 'romperemmo' il gioco.

Eurogamer.it: E allora torniamo alla promessa di cui sopra. Capisco che il gioco sia improntato alla casualità, ma uccidendo Oryx in hard mode è capitato che droppasse due volte lo stesso pezzo di armatura, solo con diversi punti luce. Visto che I Signori del Ferro è 'il tuo bambino', mi puoi assicurare che introdurrete un banalissimo check dei drop per evitare almeno i doppioni?

Scott Taylor: Siamo sempre volti al perfezionamento e al miglioramento del gioco e il drop rate è una delle variabili che guardiamo con maggiore attenzione. Ne parlerò col team.

Eurogamer.it: Quindi ti sentiresti di promettere ai lettori di Eurogamer.it che questo problema verrà risolto?

Scott Taylor: (ride) No!

Destiny: I Signori del Ferro è previsto in uscita il 20 Settembre 2016 per PlayStation 4 e Xbox One.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato costellato di tutto ci che stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal 95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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