Killing Floor 2 - prova

Il rivale di Left 4 Dead?

Gli appassionati dei giochi multiplayer cooperativi ricordano il primo Killing Floor con estremo piacere. D'altra parte stiamo parlando di un titolo che ha saputo divertire un buon numero di giocatori, grazie a una struttura piacevole e ben studiata, al pari dell'altrettanto apprezzato Left 4 Dead.

Dopo aver provato Killing Floor 2 possiamo dire, con una certa sicurezza, che per gli amanti del genere sta per tornare il momento di passare ore e ore al PC, in compagnia dei propri amici, per abbattere centinaia e centinaia di zombie urlanti.

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Killing Floor 2 promette di far toccare alla nostra adrenalina livelli superiori rispetto alla serie di Left 4 Dead.

Abbiamo affrontato una partita a Killing Floor 2 giocando insieme ad altri utenti e ad alcuni degli sviluppatori e il risultato finale non ha deluso le nostre aspettative: ci siamo divertiti come non mai ad abbattere creature grottesche di ogni genere, facendo in modo di coordinarci con il resto del team.

Il concetto di Killing Floor 2 è molto semplice: si entra in una delle arene presenti nel gioco, si seleziona una classe (scegliendo con cura anche l'equipaggiamento di partenza ed eventuali bonus utili per specializzare ulteriormente il gameplay) e si cerca di sopravvivere eliminando ogni minaccia possibile.

Tra tutti gli elementi che abbiamo osservato durante la nostra prova del gioco, il sistema di crescita è quello che ci ha più incuriosito in assoluto. A prescindere dalla classe scelta, infatti, a seconda delle azioni svolte sul campo di battaglia si ottengono punti esperienza specifici.

Non è necessario essere un medico per ottenere esperienza relativa a quella classe, per esempio, ma basta curare uno dei propri compagni di squadra per essere opportunamente ricompensati. Questo sistema permette a ogni genere di giocatore di crescere a tutto tondo, offrendo anche la possibilità, dopo tante partite, di scegliere una classe diversa, ma giocando con il medesimo approccio e senza dover necessariamente ripartire da zero.

Dopo ogni ondata affrontata con successo, la squadra può raggiungere punti specifici della mappa dove investire il denaro guadagnato a suon di uccisioni, acquistando munizioni, potenziamenti o nuove armi con cui sfoltire le file nemiche.

Per abbattere le varie tipologie di creature che invadono l'arena, in gruppi sempre più nutriti, è fondamentale lavorare insieme al resto del team, assicurandosi di creare una squadra equilibrata e adatta a ogni genere di situazione.

Se è vero che un medico dovrebbe essere il punto cardine di ogni gruppo, vista la sua possibilità di curare i compagni in difficoltà, la presenza di un Berserker, che possa tener testa agli avversari più massicci e temibili, è altrettanto consigliata.

Allo stesso modo, può essere utile prevedere nel team la presenza di uno specialista in grado di sfruttare le armi incendiarie, utili per liberarsi rapidamente dei nemici più piccoli e per indebolire gradualmente le minacce più resistenti.

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Killing Floor 2 è sinonimo anche di tanto, tantissimo gore.

Quella delle classi è la differenza più importante tra Killing Floor 2 e i vari episodi di Left 4 Dead. Nel titolo Valve, infatti, i personaggi si differenziavano solo nell'aspetto e la differenza tra la vita e la morte era legata unicamente all'abilità dei giocatori e alla loro capacità di agire in modo coordinato, in particolar modo all'arrivo delle orde.

In Killing Floor 2 il bilanciamento del team attraverso la scelta delle classi è fondamentale. Anche se ogni classe è in grado di curarsi, la presenza di un medico aumenta di molto le possibilità di sopravvivenza nelle fasi più difficili, grazie alle granate curative e ad altre diavolerie simili.

Al sistema di classi si affianca la possibilità di usare un gran numero di armi differenti, spesso piuttosto fantasiose. La nostra preferita fino a questo momento è il cannone a microonde, capace di far letteralmente saltare in aria i bersagli così sfortunati da capitargli a tiro.

Il team di Tripwire sta lavorando a stretto contatto con la community del primo Killing Floor per realizzare l'esperienza perfetta per una base di fan particolarmente fedele. Rispetto al passato, le mappe godranno di una maggior varietà, principalmente grazie alla scelta di non ambientare più il nuovo capitolo unicamente in Inghilterra, ma in tutta Europa.

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Bisognerà coordinarsi bene con il resto della squadra per abbattere i mostri più ostici.

Ci troviamo di fronte a un gioco con tante potenzialità, il cui destino è però legato ai giocatori e al modo in cui il mercato deciderà di accoglierlo. Gli appassionati di questo genere di esperienze non mancano, ma è altrettanto vero che si tratta di giocatori piuttosto esigenti.

Al momento Killing Floor 2 è disponibile su Steam in Early Access, ma è prevista anche l'uscita delle versioni PlayStation 4 e Xbox One.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti č un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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