Shattered Skies - recensione

Free Reign Entertainment avrà imparato la lezione?

Gli amanti dei giochi di sopravvivenza hanno passato diverse ore della propria vita alle prese con DayZ, l'ex War Z e compagnia bella, esplorando vaste ambientazioni scarsamente popolate, a caccia di risorse per sopravvivere in un mondo pieno di zombie e persone ostili.

Le premesse di Shattered Skies sono leggermente diverse da quelle degli altri giochi di sopravvivenza in circolazione, compreso l'ex War Z, ora chiamato Infestation: Survivor Stories e realizzato dal medesimo team. In seguito all'impatto con un enorme asteroide, la Luna si è frantumata in un gran numero di pezzi, successivamente precipitati sulla Terra con conseguenze disastrose.

Questo fenomeno ha creato in tutto il mondo una serie di misteriosi cristalli che, dopo attenti studi, si sono dimostrati una risorsa preziosa da sfruttare a proprio vantaggio, motivo per cui gli esseri umani hanno iniziato a lottare per impossessarsene.

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Il design di alcuni alieni ricorda molto quello visto in Dead Space. A seconda del tipo di alieno incontrato, è fondamentale scegliere se combattere dalla distanza o se optare per un approccio più aggressivo.

A questo scenario post apocalittico, inoltre, si va ad aggiungere anche un'invasione aliena, che di fatto trasforma la Terra in un gigantesco campo di battaglia. Rispetto alla concorrenza, quindi, Shattered Skies opta per un approccio meno horror e più fantascientifico, aggiungendo agli elementi classici della sopravvivenza a ogni costo, anche un po' di sano patriottismo contro gli invasori alieni.

Chi ha avuto la possibilità di giocare Infestation: Survivor Stories avrà in testa una sola domanda: anche in Shattered Skies sono state inserite le tanto odiate microtransazioni? Fortunatamente gli sviluppatori hanno imparato dagli errori commessi in passato, tanto da proporre un gioco completamente privo di acquisti aggiuntivi.

Il modello economico di Shattered Skies si basa su un unico acquisto iniziale, che mette a disposizione tutto ciò che il gioco può offrire. In sostanza, equipaggiamento, armi e oggetti possono essere ottenuti semplicemente giocando. La discutibile gestione di Infestation, tuttavia, ha spinto molti giocatori a detestare il team Free Reign Entertainment.

Senza entrare nel merito della questione, la cosa importante è che in questo nuovo titolo gli sviluppatori hanno cercato di mettere a frutto quanto imparato in precedenza. Oltre alla già citata eliminazione delle microtransazioni (e della conseguente impostazione tendente al pay to win), lo studio si è assicurato d'inserire in Shattered Skies un sistema anti-cheat funzionante che, almeno fino a questo momento, ha evitato le situazioni spiacevoli già sperimentate in Infestation.

Il fatto di potersi godere in tutta tranquillità un titolo senza dover costantemente combattere troll e giocatori il cui unico obiettivo è quello di rovinare l'esperienza altrui, è un grande risultato. Molto dipende anche da una maggiore attività degli sviluppatori, che fino a questo momento hanno continuato a far uscire patch più o meno corpose, utili a correggere i bug del gioco.

Il gameplay di Shattered Skies è intrigante e ben studiato. Il giocatore può decidere di unirsi a una delle tre fazioni presenti nel mondo di gioco e, in perfetta solitudine o in gruppo con i propri compagni, deve esplorare il vasto mondo di gioco alla ricerca di risorse, loot e nemici da abbattere.

Il gioco dà importanza tanto al PvP quanto al PvE, visto che eliminando le squadre delle fazioni rivali si modificano gli equilibri della guerra tra i gruppi. Allo stesso tempo, eliminando gli alieni si accumulano esperienza e loot di vario tipo.

Sfortunatamente non è prevista la possibilità di costruire edifici, cosa che avrebbe reso l'esperienza ancor più godibile e coinvolgente (soprattutto nell'ottica della lotta tra fazioni). Ogni gruppo può contare sulla propria base, con il relativo negozio e via dicendo, ma al di là di questo si possono solo fortificare edifici già esistenti piazzando trappole e rinforzi di vario tipo.

Questo genere di operazione si rivela particolarmente utile quando si affrontano gruppi di alieni (che sono in grado di teletrasportarsi per cogliere di sorpresa i giocatori più distratti) o, meglio ancora, squadre di giocatori affiliati a una delle fazioni rivali. L'Intelligenza Artificiale degli alieni è più aggressiva di quella degli zombie di Infestation e tende a creare maggiori problemi, ma in generale non ci è sembrato di notare troppe differenze rispetto a quanto già visto in passato.

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Il motore del gioco di Shattered Skies è il medesimo di Infestation, ma l'ottimizzazione è nettamente migliorata.

Sotto molti punti di vista sembra di trovarsi di fronte a una nuova versione di Infestation, caratterizzata dal medesimo motore grafico (con una miglior ottimizzazione generale) e dalle stesse dinamiche che regolano i combattimenti. A volte sembra di respirare la medesima aria di The Division, soprattutto nella gestione delle sparatorie tra giocatori. Chi apre il fuoco, infatti, viene marchiato come ostile, diventando un bersaglio facile per tutti gli utenti in zona.

Ancora una volta è possibile passare in qualsiasi momento dalla visuale in prima a quella in terza persona, dettaglio particolarmente utile proprio durante le sparatorie contro altri giocatori umani. Quella di scegliere la visuale in terza persona per sbirciare liberamente dietro agli angoli è una tattica che paga anche in Shattered Skies.

Il gunplay è piacevolmente arcade, scelta sensata nonostante l'impostazione mediamente realistica del gioco (con tanto di necessità di mangiare e bere regolarmente per non morire di stenti). Le armi sono ben differenziate, sia in termini di danni causati che di cadenza di fuoco e rinculo, ma in generale l'esperienza è sempre piuttosto frenetica.

Per il momento, quindi, le nostre impressioni relative a Shattered Skies sono piuttosto buone, ma visto il discutibile passato degli sviluppatori e la loro tendenza ad abbandonare i giochi subito dopo l'uscita, ci riserviamo di tornare a parlare del titolo tra qualche mese, per fare il punto della situazione.

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Quello della conquista dei cristalli è uno degli elementi attorno a cui ruota l'intero comparto narrativo di Shattered Skies.

Come accade con tutti gli MMO, infatti, anche in questo caso l'eventuale successo del gioco dipenderà dalla collaborazione costante tra sviluppatori e community. Se i cheater continueranno ad essere gestiti/bannati com'è accaduto fino a questo momento nella beta, se il team continuerà a far uscire patch utili per la correzione di eventuali bug (il gioco esce oggi su Steam, ma sono ancora presenti alcuni problemi) e se la base di giocatori sarà abbastanza vasta da popolare un mondo di gioco altrimenti troppo vuoto e monotono, Shattered Skies potrebbe diventare un'esperienza degna di essere presa seriamente in considerazione.

7 /10

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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