Le vendite dei Power Bank hanno subito un incremento del 100% grazie a Pokemon GO

Una macchina da soldi che fa anche girare l'economia.

Stando ai dati raccolti da NPD Group e riportati da Nintendo Enthusiast, le vendite di Power Bank, le batterie esterne che sono tanto utili a sopperire alla scarsa autonomia dei nostri smartphone, hanno subito un'incredibile impennata di vendite tra il 10 ed il 23 luglio, le due settimane successive al lancio di Pokemon GO.

Se infatti negli ultimi anni gli smartphone hanno fatto passi avanti nel risparmio energetico e nell'ottimizzazione, riuscendo a garantire di arrivare a fine giornata svolgendo le normali attività per cui uno smartphone è pensato, il mondo del mobile non era certamente pronto a uno scenario che si è creato dal nulla con il lancio di Pokémon GO.

Milioni di persone utilizzano ormai ininterrottamente il proprio smartphone per cercare i Pokémon nei normali tragitti che compongono la loro routine. Ciò significa che il dispositivo sta per ore ed ore non solo con lo schermo costantemente acceso, ma anche con GPS, scheda di rete e CPU e GPU sotto sforzo.

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Non c'è da stupirsi allora se le batterie si esauriscono in men che non si dica. Da una recente analisi, è infatti venuto fuori che 40 minuti di gioco costante a Pokémon GO consumano circa il 30% di batteria sull'iPhone 6s. Ecco allora che chi ha intenzione di andare a caccia di Pokémon per interi pomeriggi non può rinunciare all'acquisto di un power bank.

Insomma, Pokémon Go sembra essere una macchina da soldi, essendo riuscita ad accumulare 200 milioni di incassi, ma è anche capace di far girare l'economia in settori non strettamente collegati, come appunto quelli degli accessori, e far persino nascere nuove professioni, come l'autista o il giocatore a tempo pieno

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