Pac-Man 256 - recensione

36 anni e non sentirli.

Avevo più o meno quattro anni, quando mio papà iniziò a portarmi in sala giochi. Erano gli anni '80, in pochi avevano console o computer a casa, per giocare si andava in queste dimensioni parallele, veri e propri fenomeni di culto. Non c'erano orari, stagioni o giorni della settimana in cui non trovassi gente a giocare. Il più delle volte c'era la fila dietro ai cabinati più in voga: Double Dragon, Golden Axe, Out Run, Ninja Gaiden, MS Pac-Man. Fu proprio quella l'epoca spazio-temporale in cui ebbi il mio primo contatto con quest'ultimo, un videogioco dal concept tanto semplice quanto divertente. Era difficile e impegnativo, richiedeva riflessi fulminei, che spesso un bambino di 4 anni non aveva ancora ben sviluppati.

Pochi anni più tardi arrivò in sala anche Pac-Mania. Stessa formula, stesso divertimento, ma con una grafica rinnovata simil-3D grazie a un'inquadratura isometrica, e qualche aggiunta. Ero poco più grande, un po' più sveglio, ci giocavo più volentieri e ottenevo anche risultati più dignitosi con un solo gettone da 200 lire. Quando andavo in sala, giocavo un po' a tutti i videogiochi che preferivo, ma un'onesta e divertente partita a Pac-Mania non me la negavo mai.

Iniziarono poi gli anni '90, a casa avevo il NES ed il Mega Drive, non avevo più tanta voglia di andare in sala giochi e spendere ulteriori soldi, se non per giocare ai giochi che graficamente erano più avanti delle console 16-bit. Andavo sempre meno spesso, fino a che smisi completamente. L'avevo vicino casa, ogni tanto ci passavo, ma la vedevo sempre più vuota. Il fenomeno di culto dell'Arcade era ormai al tramonto. Da allora smisi di giocare a Pac-Man, non lo toccai proprio più, benché continuai a giocare a PC e console per oltre 20 anni. Tra virtual console, raccolte di classici, store digitali e spin-off, la serie continuava ad esistere e resistere, ma non ci pensavo minimamente a giocarci ancora, ero attratto dai giochi nuovi, dalla grafica, dai nuovi generi. Che stupido che sono stato! Pac-Man è uno di quei giochi senza tempo, strutturato in modo tale da farti divertire con poco.

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Il temibile Glitch invaderà il labirinto dal basso con numeri e codici killer, quindi dovremo muoverci esclusivamente verso su.

Adesso, a quasi 25 anni di distanza dall'ultima partita a Pac-Mania, mi trovo a recensire Pac-Man 256, porting per console e PC di un gioco che l'anno scorso riscontrò un grande successo su smartphone. La formula è la stessa di sempre, il Pac-Man deve mangiare i punti ed evitare i fantasmini, ma gli sviluppatori hanno aggiunto una serie di modifiche al gameplay che offrono più varietà ed un maggiore coinvolgimento, mantenendo il classico divertimento di sempre, anzi, addirittura lo amplificano, svecchiando al contempo la formula di base. Il nome lo deve al famoso Glitch del primo Pac-Man, in cui compariva una serie di codici e numeri su schermo nel 256° livello per via dei limiti d'indirizzamento di memoria dei registri a 8-bit, rendendolo di fatto ingiocabile e impossibile da superare.

Gli sviluppatori di Hipster Whale, già responsabili del gioco mobile d'incredibile successo Crossy Road (una sorta di Frogger in modalità endless), hanno utilizzato il concetto del glitch del 256° livello e l'hanno applicato al gameplay di Pac-Man 256, portando nel format della serie qualcosa di mai visto finora. Non vi sono più livelli da completare, c'è solo un unico grande labirinto senza fine. Ma ci è precluso il movimento verso il basso dello schermo, poiché da lì iniziano a comparire e risalire i codici assassini. Non vi saranno più solo i fantasmini da evitare, ma dovremo anche scappare verso l'alto per evitare di essere fagocitati dai codici "non-sense". Proseguendo a una certa velocità non vi sarà alcun problema, perché avanzano abbastanza lentamente, ma se ci attarderemo troppo per recuperare frutti o Power Pellet orizzontalmente o tornando verso giù, inizieremo a rischiare.

Nella transizione da mobile a console, Pac-Man 256 acquisisce un'inedita modalità cooperativa fino a 4 giocatori, ed i temi alternativi per il tabellone che erano disponibili come acquisti supplementari su mobile. Ve ne sono circa una decina: una manciata s'ispirano ai precedenti classici della serie, mentre altri hanno uno stile non strettamente inerente alla simpatica icona gialla.

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Questo è il menu dei power-up. Ognuno di essi è potenziabile fino a livello 10 tramite i crediti ottenuti in gioco.

Come dicevamo poc'anzi, Pac-Man 256 mantiene inalterato lo spirato della serie, offrendo gli elementi chiave del gameplay: dovremo quindi raccogliere ancora una volta i Pac-DOT per ottenere il punteggio massimo, evitando i fantasmini che ci faranno fuori ad un singolo contatto; troviamo ancora i Power Pellet, che ci permetteranno di fagocitare i fantasmi per un breve periodo. Si tratta dell'elemento che spezza il gameplay, in quanto ci trasformeremo da prede in fuga ad ingordi inseguitori. A questi elementi canonici, però, il gioco aggiunge tutta una serie di power-up disseminati per il livello e sbloccabili con il progresso nel gioco.

Oltre ai classici punti ottenuti mangiando i Pac-DOT, ci saranno dei crediti che potremo accumulare per acquisire nuove armi e potenziamenti: ve ne saranno una ventina, tra raggi laser, bombe, trombe d'aria, trappole, poteri di ghiaccio e di fuoco e tanti altri divertenti da utilizzare. Più giocheremo e più se ne aggiungeranno al nostro arsenale, ma ne potremo portare solo tre sul campo. Inoltre, ogni potere sarà ulteriormente potenziabile spendendo i crediti, in modo tale da aumentarne la durata ed i punti conferiti ad ogni uccisione.

Ad ogni contatto con fantasmi o glitch arriverà il game over, ma otterremo a fine partita dei crediti da spendere al negozio per ripartire da capo più forti di prima. Sta proprio in questo circolo vizioso la meccanica di Pac-Man 256, che genera quasi assuefazione e ci farà ripartire ogni volta più determinati di prima. I potenziamenti saranno disseminati sul percorso in maniera casuale, quindi nonostante il livello sia unico ed endless, la sua generazione procedurale garantisce ogni volta una partita sempre nuova. In più, a ogni run il gioco ci proporrà una sfida all'interno della partita che, se completata, ci premierà con ulteriori crediti.

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Giocando in co-op a 4 giocatori succederà di tutto su schermo ma il divertimento è assicurato.

Oltre ai potenziamenti, sul percorso troveremo dei frutti, che agiscono come moltiplicatore temporaneo di punti. Ogni frutto corrisponde ad un moltiplicatore diverso, ad esempio le ciliegie a 2x e le angurie a 6x i punti fagocitati. Inoltre, più lunga sarà la striscia di punti fagocitati, e più la nostra velocità aumenterà e, quando arriveremo a 256 ci sarà una detonazione che ucciderà tutti i nemici su schermo. Queste meccaniche c'indurranno spesso a delle scelte. Meglio non interrompere la striscia, e rischiare di essere accerchiati, o lasciar perdere per andare a recuperare un'arma o un power pellet? Qualunque sia la vostra scelta, dovrete compierla in poche frazioni di secondo!

Bisognerà quindi scegliere con attenzione dove dirigerci, visto che sarà tanto importante attivare il moltiplicatore più alto possibile, quanto recuperare armi e power pellet per liberare la strada dagli odiati fantasmini. Ogni arma, inoltre, richiederà uno stile di gioco diverso da parte del giocatore. Ad esempio, con il raggio laser dovremo cercare d' incrociare quanti più nemici in lunghi rettilinei, mentre con la bomba dovremo cercare di attirare più fantasmi in un'area sferica intorno a noi per farli saltare in aria. I nemici presentano un comportamento differente in base al colore: alcuni sono lenti, altri veloci, altri ancora c'inseguiranno non appena ci avvicineremo a loro.

La modalità multiplayer cooperativa locale è il vero surplus di questo porting (e la differenzia anche nel prezzo, visto che la versione mobile è free-to-play). Se avete due o tre amici con cui giocare, passerete interi pomeriggi di divertimento. I giocatori devono rimanere ovviamente nella stessa zona dello schermo, e quando uno di loro verrà fatto fuori potrà essere riportato in vita passando sopra la sua sagoma spiaccicata. Se tutti i giocatori verranno eliminati sarà game over.

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La striscia massima di DOT consecutivi è di 256, ma non sarà facile arrivarci!

Certamente Pac-Man 256 non è un gioco esente da difetti. Una delle più gravi lacune a nostro avviso è la mancanza della modalità multiplayer online. Giocarci in cooperativa è dannatamente divertente, ma occorrerà avere uno o più amici disponibili, con altrettanti DualShock 4. Si fa sentire alla lunga anche la mancanza della musica di sottofondo durante le partite, e dopo diverse ore di gioco il "waka-waka" ch'echeggia nel silenzio potrebbe diventare un po' troppo snervante. Ma il prezzo budget di lancio di €4,99 non lascia molto spazio a dure critiche nei confronti dello sviluppatore.

Tirando le somme, Pac-Man 256 è un gioco molto divertente che si presta ad un pubblico ampio, sia ai giocatori più navigati che sono cresciuti con le prime versioni di Pac-Man, che ai giocatori più giovani che magari lo conoscono dall'emoticon, ma non ci hanno mai giocato, che (soprattutto) ai casual gamer.

8 /10

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