Il Vescovo di Noto ancora contro Pokémon Go: "diabolico, fa cadaveri ambulanti"

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.

Pecorelle smarrite pentitevi, perché state peccando con lo artifizio dello dimonio.

Il Vescovo di Noto, Monsignor Antonio Staglianò, si lancia nuovamente contro l'applicazione sviluppata da Niantic Labs e chiama in causa il signore delle tenebre. Il Diavolo, non Dracula.

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Stando a quanto ci segnala VG247, addirittua l'uomo in abiti talari starebbe pensando di avviare un'azione legale (?) nei confronti di non si sa bene ancora chi per proteggere il suo gregge di fedeli dalla minaccia infernale.

Andando a leggere la descrizione della vicenda fatta da Il Fatto Quotidiano scopriamo poi che il Vescovo avrebbe parlato con "amici avvocati" per pensare a come strutturare la fantomatica denuncia. Per non farsi mancare niente, poi, avrebbe pure paragonato la dipendenza da Pokémon Go (?) a un regime totalitario come quello nazista.

Vogliamo commentare, o è meglio ritirarsi in preghiera? Facciamo così, andate a leggervi la nostra guida di Pokémon Go e non parliamone più, che quella fa sicuramente bene.

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Riguardo l'autore

Alessandro Arndt Mucchi

Alessandro Arndt Mucchi

Redattore

Giocatore cronico, lettighiere notturno, cuoco discreto, giurisprudente perplesso, musicista part-time, giornalista dal 2006. Da sempre esperto di versetti.

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