Gamescom 2016: Resident Evil 7 - prova

La famiglia di mostri si allarga nella nuova demo.

Colonia - È stato uno degli annunci più inaspettati dello scorso E3 e nessuno come lui è riuscito a dividere i fan di vecchia data in oltre vent'anni. Resident Evil cambia faccia per l'ennesima volta, ma il tanto auspicato ritorno alle origini resterà per sempre un sogno che i veterani delle serie, creata da Shinji Mikami non vedranno mai. E se invece fossero proprio loro i primi che si stanno sbagliando? Resident Evil 7 rimescola completamente le carte in tavola e abbandona l'inquadratura in terza persona a cui siamo abituati sin dal quarto capitolo ufficiale, in favore di una ben più immersiva visuale in soggettiva.

La demo pubblicata a giugno dopo la conferenza Sony ha permesso di farsi un'idea della strada intrapresa da Capcom, ma nulla di ciò che abbiamo visto sarà incluso nella versione finale del gioco. Alla Gamescom abbiamo potuto mettere le nostre mani sulla nuova demo intitolata Lantern, che vede la protagonista Mia, risvegliarsi all'esterno di una casa fatiscente nello stato della Louisiana.

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La nuova demo si focalizza principalmente sul non farsi scoprire dalla misteriosa padrona di casa.

Dopo aver ripreso i sensi la ragazza si trova costretta a cercare rifugio nell'abitazione abbandonata, peccato che dopo pochi istanti di perlustrazione tra i macabri corridoi, faccia la conoscenza della simpatica padrona di casa. Marguerite Baker (questo il suo nome), non sembra essere la persona più accogliente di questo pianeta e non appena si accorge della nostra presenza comincia ad urlare come una disperata, come se fosse una nostra vecchia conoscenza.

Ecco quindi che il messaggio di 'unirsi alla famiglia' lanciato insieme alla demo The Beginning Hour comincia ad avere un senso. Con molta probabilità anche i prossimi teaser di gameplay serviranno per introdurre tutte le pedine che comporranno la scacchiera di Resident Evil 7.

Tornando alla demo, i successivi 10 minuti li abbiamo spesi cercando di scappare nascondendoci dietro mobili e sgattaiolando alle spalle di Marguerite. Verso la fine, un puzzle ci ha messo di fronte ad una sfida decisamente troppo semplice da superare. Usando un oggetto raccolto pochi istanti prima, è stato sufficiente posizionarlo su un marchingegno posto sopra una piccola colonna e far combaciare l'ombra con l'immagine di un ragno ritratta su una parete.

Proprio quando pensavamo di aver finalmente trovato un riparo sicuro sotto le assi di legno del pavimento, ecco che la gentile signora della Louisiana appare davanti ai nostri occhi, mostrandoci tutto il suo smagliante sorriso da schizofrenica.

Il poco tempo a nostra disposizione non ci ha permesso di esplorare la piccola casa come avremmo voluto, difatti l'unico oggetto che abbiamo trovato e raccolto è quello che ci ha permesso di risolvere il puzzle. Insomma, niente misteriose dita di manichino con cui arrovelarci il cervello. Inoltre, sembra ormai chiaro che gli sviluppatori abbiano deciso di cambiare approccio al concetto di horror legato alla serie e secondo noi il risultato, almeno per il momento, è abbastanza convincente.

Difficile infine esprimere un giudizio sul comparto tecnico, dato che questa demo presentava ancora una volta il filtro da 'videocassetta' già visto in The Beginning Hour. Il motore sembra comunque cavarsela con dignità su PlayStation 4 (console sulla quale abbiamo provato Lantern), ma aspettiamo di vedere in movimento sequenze non 'sporcate', sperando che questo non sia soltanto un escamotage per nascondere alcuni difetti. Molto buoni invece gli effetti d'illuminazione, che in questa demo giocano un ruolo importate per poter capire la posizione di Marguerite anche quando la visuale è coperta da diversi elementi.

Dopo il nostro breve hands-on abbiamo finalmente cominciato a farci un'idea più chiara sul background del gioco, anche se già sappiamo che nella versione finale torneremo ad impugnare armi e raccogliere erbe come in passato. Tralasciando la compatibilità con PlayStation VR, Resident Evil 7 sembra già avere un livello d'immersione e suspense interessante e sinceramente non ci sentiamo di appoggiare chi continua a paragonarlo a P.T.

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Il sorriso di Marguerite Baker in tutto il suo macabro splendore.

Sarà curioso vedere come Capcom abbia intenzione di proseguire la promozione della sua nuova creatura, ma con molta probabilità ne sapremo di più tra qualche settimana durante il Tokyo Game Show e la Paris Games Week. L'appuntamento nei negozi è invece fissato per il prossimo 24 gennaio su PlayStation 4, Xbox One e PC.

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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