AOC C3583FQ - recensione

AOC entra a velocità di curvatura.

Dopo Acer e Asus, un altro produttore di hardware di livello entra a far parte della famiglia dei prodotti recensiti da Eurogamer. Stiamo parlando di AOC, il marchio taiwanese da trent'anni nel mercato dell'elettronica che recentemente ha rivolto il suo sguardo verso il mercato del gaming in ambito monitor. Nel farlo, ci ha inviato un prodotto tra i più interessanti del suo catalogo, il monitor AOC C3583FQ per una recensione.

L'AOC C3583FQ è un grande pannello curvo da ben 35 pollici, pensato espressamente per il gaming; grazie al format ultra wide e a una frequenza di refresh di 160 Hz, la casa taiwanese ha deciso di sfidare i grandi nomi proponendo prodotti nuovi e innovativi e andando incontro alle aspettative dei consumatori. Si tratta di un pannello con risoluzione nativa di 2560 x 1080 pixel, con frequenza a 160Hz e pieno supporto alla tecnologia FreeSync di AMD. Il tempo di risposta è di quattro millisecondi, con un rapporto immagine di 21:9.

All'interno della scatola, oltre all'enorme pannello che viene fornito già completamente assemblato, trovano posto un cavo HDMI, un DisplayPort, uno per il collegamento audio, un breve manuale in formato cartaceo e un CD contenente driver e manuale esteso e l'alimentatore. Il monitor presenta una finitura lucida, che contorna tutto il bordo; il design è minimalista ma efficace con la base che offre sulla parte frontale contatti a sfioramento ben posizionati e comodi da utilizzare. Nel complesso, a parte le dimensioni importanti, il monitor risulta piuttosto gradevole.

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Ecco il C3583FQ in tutte le sue generose dimensioni da 35 pollici. La linea è piacevole per quanto priva di fronzoli.

Purtroppo non sono possibili particolari regolazioni per quanto riguarda l'ergonomia: a parte l'inclinazione di qualche grado in avanti e indietro, non ci sono altri posizionamenti possibili dovuti alla conformazione della base e al suo collegamento con il monitor date le dimensioni importanti del monitor. La rotazione del pannello avrebbe comportato un'altezza eccessiva dello stesso rispetto alla base. Sul retro della base trovano posto i collegamenti alle sorgenti audio e video, e sono presenti nella parte sinistra una DisplayPort, due HDMI e una porta Dvi; nella parte destra invece troviamo un'altra porta DisplayPort una VGA e i connettori per l'audio e l'alimentazione. Non sono presenti porte USB.

Come abbiamo detto, i tasti funzione di tipo soft-touch si trovano sulla base del monitor: sono presenti quattro pulsanti funzione e uno dedicato all'alimentazione. Il primo permette di regolare la sorgente scorrendo tutte quelle disponibili, il secondo è dedicato al cambio dei preset: due possono essere salvati dall'utente e si aggiungono a quelli impostati di fabbrica (FPS, Action, Race). Il terzo regola il volume e il quarto apre il menu completo delle personalizzazioni. La varietà di opzioni offerta è più che buona e permette di regolare i numerosi aspetti del monitor come luminosità, contrasto, dominanti dei colori, riduzione dell'effetto scia oltre a poter salvare tutto come preset da richiamare velocemente con uno dei tasti funzione presenti sulla base.

Integrati nella scocca trovano posto due speaker da 5 watt, il cui suono è discreto considerando il target a cui può interessare un monitor curvo di queste dimensioni, ma il consiglio è sicuramente quello di dotarsi di un impianto esterno o di affidarsi alle cuffie per godere di un audio di qualità. L'AOC C3583FQ ha un pannello LED con risoluzione nativa di 2560 x 1080 pixel, con frequenza a 160Hz con aspetto in 21:9.

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La curvatura è evidente da questo scatto dall'alto.

Lo schermo utilizza la tecnologia AMVA (Advanced Multi-Domain Vertical Alignment) simile a quella utilizzata dai monitor IPS, che garantisce un ottimo angolo di visione sia orizzontale sia verticale dichiarato da AOC maggiore di 178°. La luminosità è di 300cd/m2, ben uniformata su tutta la superficie, e grazie anche alla VA si ha un'ottima uniformità di visione dei colori. La frequenza del monitor è di 160Hz con una risposta di quattro millisecondi, molto buona in ambito gaming e adatta anche alle funzionalità 3D.

Grazie all'adozione di queste tecnologie non sono presenti fenomeni di tearing o di ghosting particolarmente evidenti, anche con immagini in movimento veloce come nel caso di giochi di guida o sparatutto. La riproduzione dei colori è buona e precisa, così come l'uniformità della luminosità del pannello, anche se tende a perdere sugli angoli risultando lievemente più scura. Questo però non compromette affatto la visione anche se i puristi non mancheranno di notarlo. Purtroppo, data la forma del tutto peculiare del monitor stesso non abbiamo potuto usare il nostro Spyder 4 Elite per analizzare in dettaglio la risposta dei pixel in virtù della curvatura, che non permette un'analisi nel dettaglio di tutte le zone del pannello. In ogni caso la sensazione è quello di trovarsi di fronte a un prodotto di alta qualità caratterizzato da una buona brillantezza dei colori e profondità dei neri.

La curvatura rende molto avvolgente la visione frontale e l'aspetto in 21:9 porta il monitor ad avere una proporzione sbilanciata verso la larghezza rispetto all'altezza, ma permette di immergersi completamente nell'immagine diminuendo al minimo la necessità di spostare la testa per visualizzare i bordi più esterni. Per quanto riguarda il gaming, è sicuramente una caratteristica molto interessante soprattutto con i generi come action game e sparatutto in prima o terza persona o i giochi di guida, mentre risulta meno comoda in strategici o più in generale nei titoli con visione a scorrimento laterale o dall'alto. Nel caso il monitor venga utilizzato con programmi che richiedono una certa precisione nell'utilizzo, può creare qualche difficoltà per la seppur minima distorsione d'immagine che un pannello di questo tipo comporta.

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Interessante la soluzione di annegare gli ingressi nella base: meno fili penzolanti in giro , più ordine dietro il tavolo.

Che si tratti di un monitor orientato al gaming, oltre che dalle generosissime dimensioni, è confermato anche dal supporto nativo al FreeSync di AMD che abbiamo messo alla prova con ottimi risultati in Overwatch, grazie ad una perfetta frequenza di aggiornamento dell'immagine anche a frame rate incredibilmente elevati (siamo arrivati anche a 120) senza alcun genere di tearing dell'immagine. Abbiamo tuttavia provato a spingere con i dettagli e la risoluzione in DooM usando un'AMD Radeon 360 che ci ha fatto piombare il frame rate spesso sotto i trenta frame al secondo. In questo caso il tearing è tornato a farsi vedere in quanto il limite minimo sotto cui non deve scendere il frame rate per far perdere alla scheda video la sincronia con lo schermo sono 45 frame al secondo.

Nel complesso questo C3583FQ di AOC è un monitor interessante, soprattutto per i giocatori e per chi ne voglia fare un uso multimediale, ma penalizzato da un paio di difetti che consigliano di riflettere bene prima di procedere all'acquisto. I lati positivi non mancano: le dimensioni imponenti e la curvatura rendono determinati generi decisamente più coinvolgenti rispetto a quanto accade su monitor di dimensioni inferiori, film compresi. La qualità e luminosità del pannello sono un altro punto a favore così come la possibilità di girare a refresh elevatissimi grazie a un limite massimo di 160Hz e al FreeSync.

Dall'altro lato abbiamo la scarsa propensione ad un uso lavorativo in virtù della forma, ma si tratta di una scelta di campo legata all'immersività offerta dalla curvatura, accettabile in un prodotto mirato a un pubblico ben preciso. La mancanza più rilevante riguarda la risoluzione massima limitata a 1080p che potrebbe farlo andare stretto ad alcuni utenti nel lungo periodo. È vero che titoli in grado di reggere risoluzioni nell'ambito del 4K sono ancora di là da venire ma se c'è una piattaforma che sicuramente spingerà il limite verso queste risoluzioni, essa è sicuramente il PC da gioco.

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Le dimensioni e il peso sono considerevoli: occorre un tavolo di dimensioni ragguardevoli per godere delle caratteristiche del C3583FQ.

In questo senso i giocatori della fascia 'enthusiast' del mercato per cui è pensato questo prodotto, farebbero meglio ad orientarsi alla categoria superiore, con pannelli capaci di risoluzioni da 3440x1440 in grado di allungarne sicuramente la vita operativa. Il cartellino del prezzo è in linea con quello che propone il mercato per prodotti simili, scambiando la curvatura dello schermo con la risoluzione inferiore: l'AOC C3583FQ è disponibile sul noto E-Tailer Amazon a circa 670€, un prezzo giustificato dalle più che generose dimensioni e dai pregi appena elencati.

Se siete alla ricerca di un monitor ibrido, che vi permetta di giocare così come di guardare film o serie tv comodamente da distanze superiori a quelle solite da scrivania, questo C3583FQ di AOC potrebbe essere un buon compromesso per evitare l'acquisto di un televisore. Ma se per vocazione assemblate PC da gioco capaci di potenze di calcolo tali da sopportare senza problemi frame rate e risoluzioni tremendamente elevate, soprattutto in prospettiva futura, datevi un'occhiata intorno prima di procedere all'acquisto.

7 /10

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Riguardo l'autore

Marco Ballabio

Marco Ballabio

Redattore

Adepto spirituale del Pastore fin dai tempi di TGM, è sempre alla ricerca dell’ultimo pezzo per completare il suo PC definitivo. Impresa, come quella di Dylan Dog e del suo galeone, infinita.

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