Pokémon GO, il ministro dell'educazione francese non vuole Pokémon rari nelle scuole del paese

Richiesto un incontro con Niantic per valutare il da farsi.

Pokémon GO è stato sicuramente il gioco dell'estate, ma, benché il numero di utenti sia drasticamente sceso nel corso degli ultimi tempi, c'è già chi si preoccupa dell'impatto che una simile applicazione potrebbe avere tra i banchi di scuola.

Il ministro dell'educazione francese, Najat Vallaud-Belkacem, ha infatti manifestato i dubbi relativi alla possibilità che le persone si intrufolino nelle scuole per riuscire a catturare Pokémon poco comuni altrove, mettendo di conseguenza a rischio la sicurezza di tutto l'impianto scolastico.

La soluzione relativa alla scomparsa dei Pokémon in determinati luoghi, già richiesta e adottata con successo in altre particolari località come il museo dell'olocausto e il memorial della bomba atomica, sembra quantomai necessaria vista anche la situazione di emergenza terroristica nella quale la Francia vive oramai da qualche tempo.

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Stando a quanto riportato da Gamespot, il ministro avrebbe già richiesto un incontro i rappresentanti di Niantic per valutare il da farsi, laddove la rimozione di palestre e Pokestop nei pressi delle scuole potrebbe non essere sufficiante.

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Riguardo l'autore

Massimo De Marco Giglio

Massimo De Marco Giglio

Redattore

Appassionato d’anime, videogiochi e armi (soprattutto quelle con danni Apeiron), cerca da anni la cura al FOXDIE che lo sta lentamente uccidendo.

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