Yooka-Laylee - prova

Mario, Ratchet e Crash hanno un nuovo rivale.

Sviluppato da Playtonic, team formato da ex membri Rare, Yooka-Laylee sembra essere il candidato perfetto per ambire al trono di miglior platform di questa generazione di console. Le nostre parole non sono campate per aria, ma sono bensì scaturite dopo un corposo hands-on in compagnia degli sviluppatori.

Ora, prendete Banjo Kazooie, aggiungete due protagonisti fuori di testa, conditelo con un comparto tecnico coloratissimo ed otterrete Yooka-Laylee. La build da noi giocata proveniva dalla versione PC del gioco e una volta impugnato il pad abbiamo subito preso confidenza con i comandi. Il camaleonte Yooka può saltare, effettuare schiacciate al suolo, afferrare piccoli oggetti con la lingua, rotolare per muoversi più velocemente o risalire rampe altrimenti irraggiungibili a piedi e usare la propria coda per uccidere nemici. Dal canto suo il pipistrello Laylee è essenziale per risolvere alcuni enigmi e grazie alle sue onde radar può attivare dei piccoli totem che se colpiti rivelano piattaforme mobili, oltre che a permettere al compagno camaleonte di fluttuare in aria per qualche secondo.

La demo era ambientata nel primo mondo del gioco e la vastità dell'area esplorabile era abbastanza estesa da contenere tutte le sei missioni che abbiamo portato a termine, ma che non richiedevano particolari skill. Una di queste prevedeva semplicemente di uccidere un branco di creature che avevano intrappolato uno scheletro-esploratore dentro una pentola e in pochi istanti abbiamo evitato al nostro nuovo amico di trasformarsi in brodo.

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Yooka-Laylee è il candidato perfetto per diventare il nuovo punto di riferimento del genere platform.

Un'altra quest, necessitava di essere completata entro un tot di secondi, saltando ed atterrando con una schiacciata sopra delle pietre in modo da seguire l'ordine dei disegni mostrato su una parete. A complicarci la vita c'era una strana testa girevole, che con il suo laser mortale tentava di ostacolare la nostra corsa contro il tempo.

Arrampicandoci su una montagna siamo saliti sul carrello Kartos (!) e riassaporato gli indimenticabili livelli delle miniere di Donkey Kong Country, un altro storico gioco realizzato negli anni '90 da alcuni membri Playtonic. Durante la breve sequenza oltre a saltare per evitare le bocche di fuoco che uscivano dalle pareti, si potevano sparare proiettili per eliminare i (pochi) nemici posizionati sulle rotaie, e prendere velocità semplicemente premendo un tasto.

La missione che però abbiamo trovato più interessante aveva come protagonista una nuvola che non ne poteva più di annoiarsi in cima alla montagna. Il nostro compito prevedeva di acchiappare con la lingua delle piccole gemme azzurre da una pianta, capaci di trasformare l'alito di Yooka in acqua e di far 'piangere' il triste nuvolotto. Così facendo abbiamo riempito un corso d'acqua precedentemente in secca, che ci ha permesso poi di arrivare in altre zone altrimenti inaccessibili.

Un altro tipo di missione ci ha visto trasformare in una saltellante pianta in grado di impollinare i bulbi nei vasi e di soddisfare la richiesta di un timido fiore nascosto. Nella versione finale del gioco i nostri potranno assumere molte altre differenti forme (come quella dello spala neve che vedete in un'immagine a corredo di questo articolo), oltre che prendere parte a decine di altre tipologie di missioni.

Collezionando le pagine dorate che si ottengono portando a termine le missioni, si continua ad espandere il mondo e a sbloccare nuove zone, collezionabili ed altri extra. A detta del membro Playtonic presente durante l'hands-on, il materiale mostrato fino ad oggi rappresenta soltanto la punta dell'iceberg e rimangono ancora tonnellate di elementi da annunciare. Per quanto ci riguarda, anche in questo stato Yooka-Laylee ci ha già convinto sotto quasi tutti i punti di vista, dal gameplay, passando per la caratterizzazione dei personaggi, fino alla coloratissima grafica.

Non aspettatevi però un miracolo sul fronte tecnico, dato che la necessità di creare sei versioni differenti contemporaneamente sta comportando dei piccoli sacrifici al team di sviluppo.

Rispetto al codice che abbiamo visto allo scorso E3, Yooka-Laylee ha fatto dei buoni progressi, ma se pensate che il risultato finale possa essere paragonabile a Super Mario 3D World, allora preparatevi a rimanere delusi. Anche il frame rate è stato migliorato, ma non è difficile incappare in qualche lieve rallentamento, specie quando si muove la telecamera.

Il sonoro purtroppo era quasi completamente assente nella build che abbiamo testato e scambiando quattro chiacchiere con il team, abbiamo appreso che con molta probabilità non ci saranno i sottotitoli in italiano al lancio del gioco. Il loro obiettivo è quello di implementarlo nel corso del 2017 al termine dello sviluppo, ma si stanno comunque portando avanti tenendosi in contatto con un gruppo di doppiatori.

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Tecnicamente il gioco Playtonic non grida certo al miracolo, ma il divertimento che è capace di offrire e la simpatia dei personaggi valgono da solo il prezzo del biglietto.

I progressi fatti in due mesi da Playtonic sono comunque rassicuranti, ma considerato che il gameplay e i cinque mondi sono praticamente ultimati, da qui a marzo (mese in cui Yooka-Laylee dovrebbe vedere la luce nei negozi), di tempo per ottimizzare il tutto ce n'é più che a sufficienza. Ci auguriamo infine che qualcuno si prenderà la briga di realizzare una versione scatolata del gioco, dato che per il momento è prevista soltanto una release in formato digitale.

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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