Mario Party: Star Rush - recensione

Verso le stelle e oltre.

Sembra quasi ieri il giorno in cui Nintendo lanciò sulla sua console casalinga dell'epoca (il N64) Mario Party, un party game ambientato nell'universo dell'idraulico più famoso al mondo, che proponeva il format dei giochi da tavolo in un videogioco. Eppure son già passati ben 18 anni, visto che era il 1998. Parallelamente in quegli anni, Nintendo lanciò altri spin-off, come quelli di Mario Golf e Mario Tennis, ma è proprio Mario Party ad aver ricevuto una miriade di capitoli, che sono passati nel tempo più o meno su tutte le console della Grande N.

Mario Party: Star Rush è niente meno che il quattordicesimo capitolo della serie, ed il secondo per Nintendo 3DS dopo Mario Party: Island Tour del 2013. Lo sviluppatore Nd Cube, che dal 2012 cura lo sviluppo avendo preso il testimone da Hudson Soft, è stato molto ambizioso con questo episodio, visto che ha introdotto delle innovazioni radicali nel gameplay della serie, che era sempre rimasto ben saldo (per troppo tempo) sui suoi punti cardine.

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Yoshy, Mario ed i suoi amici saranno solo degli attori non protagonisti nella modalità principale Lotta dei Toad.

Il franchise di Mario Party è sempre stato protagonista delle feste tra amici, delle giornate piovose, trascorse in casa in compagnia di cugini e parenti. Con i suoi minigiochi pazzi e stravaganti, ha divertito diverse generazioni ormai. Ma ha sempre avuto un grande enorme difetto che non è mai riuscito a eliminare: l'effetto soporifero del dover aspettare i turni degli avversari, del dover sorbirsi le animazioni - sempre uguali - ad ogni lancio di dadi o fine di un turno. I tempi morti sono sempre stati il più grande nemico di questa serie di giochi allegra, colorata e con grandi idee. Lo sono stati almeno finora, prima dell'arrivo di Star Rush.

Nd Cube ha deciso quindi di abbandonare il concetto dei turni progressivi e dei classici tabelloni in stile gioco dell'oca con un inizio e una fine. In Star Rush ogni giocatore tira i dadi e si muove contemporaneamente agli altri, accelerando così notevolmente il ritmo ed il gameplay. Inoltre la modalità principale del gioco, denominata "Lotta dei Toad", si congeda dal canonico utilizzo dei personaggi Nintendo come avatar per i giocatori: i protagonisti ora saranno invece dei Toad di colore diverso per ciascun giocatore. Mario e i suoi amici saranno comunque presenti nei tabelloni e utilizzabili come partner, recandoci presso la casella che occupano. Ogni personaggio ci offrirà un bonus unico: ad esempio Mario permetterà di tirare un dado che ha in più il numero 7 ma anche lo 0, mentre Yoshy propone un dado con soli numeri dispari (potremo comunque scegliere se eseguire il lancio normale o del partner a ogni turno).

In questa modalità, come dicevamo poc'anzi, viene abbandonato il concetto del tabellone lineare e i giocatori saranno liberi di spostarsi in diverse zone del tabellone con lo scopo di raccogliere monete, oggetti (tramite i blocchi col "?") e di sfidarsi con gli avversari tramite minigiochi. Questo aggiunge una notevole componente strategica alle partite, visto che gli altri giocatori non sanno se state andando a caccia di monete, di oggetti o direttamente dai boss. In ogni tabellone sono presenti uno o più boss a seconda della difficoltà. Ogni mondo ha tre aree, corrispondenti a tre tabelloni diversi, e l'area tre di ciascuno conta ben 5 scontri boss.

I boss non sono altro che i nemici storici di Mario: Re Boo, Pipino il Piranha, Kamek, Mega Tartosso, Bowser, Bowser Jr. e via dicendo. Per avviare lo scontro con uno dei boss presenti sul tabellone basterà recarsi nella loro casella corrispondente. Lo scontro si svolge in un'area parallela, in cui saremo liberi di muoverci a 360° per attaccare. A seconda del tipo di boss le meccaniche saranno leggermente differenti: ad esempio Bowser Jr andrà colpito con dei gusci che spawnano periodicamente, Re Boo andrà colpito con dei fasci di luce emessi da dei riflettori che dovremo raccogliere, mentre Kamek andrà colpito con delle catapulte legate ad un gioco di mnemonico di carte. Alla fine vince chi avrà totalizzato più punti, che sono calcolati tenendo conto della differenza tra colpi inferti e subiti.

Ogni boss lascia una stella (o due se è quello finale) al vincitore dello scontro, e alla fine del tabellone vincerà chi ne ha totalizzate di più. Oltre che sconfiggendo i boss, le stelle si possono ottenere in tanti altri modi, come raccogliendo monete in grande quantità, o avendo passato molto tempo con uno dei partner del clan di Mario. Viceversa, il gioco premierà con degli incentivi anche chi ha ottenuto i risultati peggiori tra gli sfidanti. Verrà quindi dato un boost a chi ha ottenuto meno oggetti degli altri, o a chi ha passato più tempo senza partner. Questi incentivi vengono dati nelle fasi finali della partita, con lo scopo di riaprire la sfida ed evitare che cali la competizione nelle fasi avanzate del tabellone.

Man mano che vinceremo partite, aumenteremo il nostro Livello Party e sbloccheremo sia nuovi mondi di questa modalità, che tante altre modalità di gioco, come Monetathlon, Corsa ai Palloncini, Avanti e Indietro, Tipi da concerto, Fulmina-Torre e Blocchi Boo. Queste modalità secondarie, ad eccezione di Fulmina-Torre (che è esclusivamente single-player), sono pensate principalmente per veloci partite multiplayer con gli amici, fruibili (a seconda dei casi) sia tramite il classico download play, che soprattutto tramite lo speciale software Party Guest, un download gratuito su eShop che permette di giocare fino a quattro giocatori con una copia del gioco completo.

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Il gameplay per sconfiggere i Boss varia da caso a caso. Contro Kamek dovremo manovrare una catapulta.

Monetathlon, come può facilmente lasciare intendere il nome, è una modalità in cui fino a 4 giocatori si sfidano in una serie di corse (di lunghezza variabile) all'ultima moneta: mentre si rivaleggia in minigiochi sullo schermo superiore, appositamente ideati in cui lo scopo è di raccogliere monete entro 60 secondi, il proprio alter-ego corre sullo schermo inferiore della console, e chi avrà raccolto più monete arriverà per primo al traguardo. Durante i minigiochi potremo inoltre raccogliere dei blocchi oggetti che avranno la funzione di rallentare gli avversari o potenziare noi stessi.

In Corsa ai Palloncini dovremo muoverci in un tabellone disseminato di palloncini che contengono monete. Le monete verranno convertite in stelle al termine della sfida e vincerà chi ne ha totalizzate di più. Un mini-gioco partirà ogni qual volta uno dei giocatori raccoglierà un palloncino. In questa modalità potremo scegliere tra vari tabelloni, e di giocare 10, 20 o 30 turni, a seconda del tempo a disposizione.

Avanti e Indietro è una modalità di gioco per due giocatori pensata per l'utilizzo degli amiibo. I giocatori si sfidano in un tabellone lineare muovendo le statuette: il team rosso deve arrivare all'estremità destra, mentre quello blu dalla parte opposta. A seconda delle azioni intraprese si può anche finire per tornare punto e capo. Menzione speciale per la modalità Tipi da Concerto, che permette di formare una mini-orchestra coi vostri amici e suonare tramite il touch-screen i motivetti di Super Mario, tra cui figura il tema Overworld di Super Mario 3D Land e Gusty Garden Galaxy da Super Mario Galaxy.

Insomma, abbiamo tante modalità che offrono tipi di esperienze diverse, che assicurano quindi partite varie e raramente noiose, ma il vero zoccolo duro di Mario Party: Star Rush è costituito dai minigiochi. Ce ne sono oltre 50 a questo giro, e man mano che li andremo sbloccando nelle varie modalità di gioco saranno disponibili anche singolarmente nella sezione apposita. Si dividono principalmente in tre tipi: Tutti Contro Tutti, Caos Monetario, Sfida contro Boss, e Giochi da Bowser.

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I minigiochi sono come al solito molto allegri, buffi e simpatici, in pieno stile Nintendo. Un'ottima ricetta per alimentare il buon umore!

Il software esterno Party Guest è una gradita addizione. Non solo permette di giocare in multiplayer con 4 3DS e una sola copia del gioco, ma anche di salvare i propri progressi e utilizzarli in un eventuale acquisto futuro del gioco, di provare alcuni mini-games in single player e di oltrepassare i limiti del Download Play, visto che scaricando il software dall'eShop la console avrà accesso ad una quantità maggiore di dati e questo si traduce in un maggior numero di modalità disponibili.

C'è quindi tanta carne al fuoco in questo Mario Party: Star Rush, e Nintendo ha dimostrato di avere coraggio nel far prendere una svolta a questo franchise, che era diventato ormai fin troppo stantio e prigioniero della sua stessa natura. Pur riuscendo a svecchiare il gameplay, correggendo i difetti storici del franchise, Star Rush non perde il suo DNA di totem dei party game, e grazie a queste novità e alle tante modalità di gioco si rende appetibile a un pubblico potenzialmente più ampio, anche se è chiaramente un prodotto orientato al pubblico più giovane. Tra gli appunti che ci sentiamo di fare, qualche caricamento più lungo del previsto, e la colonna sonora poco ispirata.

Badate bene però che Mario Party: Star Rush dà il meglio di sé solo se giocato in compagnia di avversari umani, visto che giocare contro la CPU finisce per annoiare in fretta, come del resto accade nella maggior parte dei party game. Quindi valutate bene se avete uno o più amici dotati di 3DS per giocare in compagnia. In tal caso non sbaglierete di certo: questo gioco è decisamente due passi avanti rispetto agli ultimi capitoli della serie a livello di gameplay, ed il supporto a tantissimi amiibo (compresi quelli nuovi di Super Smash Bros e Mario Party) e l'ottima addizione del Party Guest gli fanno da ottimo contorno.

8 /10

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