Paper Mario: Color Splash - recensione

Un'altra nota di colore nel catalogo Wii U.

Con la saga di Paper Mario, Nintendo ha sempre saputo sperimentare, creando titoli interessanti e pieni d'idee. Per quanto ci riguarda, quello che ha lasciato il segno più degli altri è stato Paper Mario e Il Portale Millenario per GameCube, ancora oggi imbattuto. Nonostante gli sforzi, infatti, Nintendo non è mai riuscita a trovare il medesimo equilibrio perfetto che caratterizzava il GDR del Cubetto. C'è andata molto vicino e difficilmente ha deluso, ma alla resa dei conti, Il Portale Millenario è sempre uscito imbattuto da questo ring virtuale.

Purtroppo, nemmeno Paper Mario: Color Splash riesce a superare l'ottimo gioco per GameCube, ma è comunque in grado di far passare tante ore in allegria a chi ha ancora la Wii U collegato alla TV, in attesa del sospirato NX (sperando nella retrocompatibilità). Ovviamente non facciamo questo discorso riferendoci al comparto tecnico, davvero eccezionale e ancora una volta in grado di comunicare allegria e freschezza con una stabilità tecnica invidiabile. L'intero mondo di Paper Mario è realizzato, come da tradizione, solo con materiali cartacei.

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Per recuperare il colore non si deve fare altro che martellare gli oggetti colorati nelle ambientazioni. I giocatori più giovani potranno anche prendere dimestichezza con i colori primari, facendo esperimenti di vario genere.

Per questo motivo i personaggi sono rappresentati come buffe sagome bidimensionali, mentre gli elementi del mondo circostante sono realizzati con materiali di vario genere, dal cartone al cartoncino, garantendo effetti visivi sempre vari e godibili. Il piacevole design ci accompagna in un mondo potenzialmente pieno di colori, ma reso più cupo e grigio dall'ennesimo disastro. In una notte buia e tempestosa, la principessa Peach bussa alla porta di Mario recapitando una lettera.

Al suo interno si trova un povero Toad tutto spiegazzato e, cosa più importante, privo dei suoi preziosi colori! Osservando il timbro postale il gruppo risale al luogo dove tutto ha avuto inizio e il baffuto idraulico parte quindi per l'ennesimo viaggio, con destinazione l'isola di Prisma. Quest'isola, un tempo leggendaria per la brillantezza dei propri colori, è ora scura e spenta. A quanto pare i Tipitimidi hanno rubato le vernistelle, rendendo tutto più grigio e triste. Sarà compito di Mario riportare il colore a colpi di carte e martellate!

Se avete giocato il recente episodio di Kirby, uscito sempre su Wii U, avrete di certo notato delle somiglianze nella storia. Anche in quel caso, infatti, spettava al protagonista ridare colore al mondo. Al di là del punto d'incontro narrativo e dello stile grafico ben caratterizzato, tuttavia, i due giochi non hanno nulla in comune. Iniziato il gioco effettivo, i fan di Paper Mario si renderanno immediatamente conto di una cosa: il mondo è stato diviso in livelli, esattamente come accade nei capitoli tradizionali di Mario. Dimenticatevi l'impostazione tipica dei Paper Mario, quindi. Quella struttura è stata accantonata per rendere il gioco più rapido e fruibile anche per un altro tipo di pubblico.

Una volta entrati nei livelli, questo Paper Mario cala i propri assi. Ogni ambientazione è infatti caratterizzata dagli immancabili tocchi di classe a cui Nintendo ci ha abituato nel corso degli anni, il tutto racchiuso in un gameplay a metà tra il classico platform e una semplice avventura. Usando il martellobaleno, Mario deve ricolorare le zone bianche del livello, ottenendo ogni volta reazioni differenti e sbloccando strade e sentieri utili per raggiungere i numerosi segreti nascosti nel gioco. La cosa divertente è che per ottenere risultati degni di nota è necessario anche scegliere il colore giusto con cui ridipingere i vari oggetti. I cespugli, per esempio, andranno trattati con il verde, i Toad con il rosso e così via.

A questo si affianca poi la modalità ritaglio, che in pratica permette di tagliare parti delle ambientazioni per aprire nuovi passaggi, creare scale e altre amenità di questo tipo. Nulla di troppo innovativo, comunque, perché oltre che dai vecchi Paper Mario, simili espedienti sono stati abbondantemente sfruttati anche dal sottovalutato Tearaway. Particolarmente interessante è il sistema di combattimento, interamente gestito attraverso lo schermo del gamepad. Negli scontri di Color Splash Mario può contare sul suo martello e su una vasta gamma di carte, utili per eseguire attacchi e manovre di ogni genere.

Le carte possono essere scelte in tutta tranquillità (l'azione è a turni e il gioco è così educato da non mettere mai fretta). È anche possibile decidere se usarle in bianco e nero o colorarle usando la vernice della propria riserva. Le carte colorate sono più potenti e considerando che durante la nostra lunga sessione di gioco non ci siamo mai trovati in carenza di colori, consigliamo di optare sempre per la versione potenziata senza farsi troppi problemi.

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Il secchio di vernice Tinto sarà il compagno inseparabile di Mario, in questa coloratissima avventura.

La parte più dinamica del gioco, invece, ci vede premere il tasto A con il giusto tempismo, sia per rendere più efficaci gli attacchi contro i nemici, sia per rafforzare la difesa nei momenti di difficoltà. Momenti di difficoltà che, a dire il vero, sono praticamente assenti. Questo Paper Mario è stato evidentemente pensato per un pubblico non troppo esigente in termini di sfida, visto che fa tutto il possibile per prendere per mano il giocatore e accompagnarlo al termine di una bella e divertente avventura.

Come sempre, Nintendo è riuscita a creare un titolo fresco, allegro e divertente, arricchito da una gran quantità di idee e situazioni che non possono non strappare un sorriso. Pur non essendo tecnicamente stellare, il gioco è stilisticamente ineccepibile e dimostra per l'ennesima volta quanto poco contino i freddi numeri, quando si ha a che fare con degli artisti brillanti. L'ultimo squillo di tromba lo dedichiamo all'ottima colonna sonora, letteralmente piena di brani memorabili, tra melodie note e pezzi inediti.

La ciliegina sulla torta è rappresentata dall'ottimo adattamento italiano dei dialoghi che, considerato il target del titolo, non è dovuto passare attraverso alcun tipo di censura. Se avete una Nintendo Wii U sarete certamente affamati di giochi, ma non è certo per questo che vi consigliamo l'acquisto di Paper Mario: Color Splash. Lo consigliamo perché si tratta di un ottimo titolo, pieno di sorprese e in grado di garantire tante ore di divertimento. Sperando di poterlo portare anche su NX, con la tanto sospirata retrocompatibilità.

8 /10

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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