Dragon Ball Xenoverse 2 - prova

Tutte le novità dell'open beta.

Al lancio di Dragon Ball Xenoverse 2 mancano ormai poco più di due settimane ma grazie a Bandai Namco siamo riusciti ad entrare in possesso di un codice per l'open beta che si è tenuta durante lo scorso weekend. Dopo averlo testato brevemente in occasione dell'ultima Gamescom, possiamo finalmente illustrarvi nel dettaglio tutte le novità incluse nel sequel di questo ennesimo picchiaduro ambientato nell'universo creato da Akira Toriyama.

Per cominciare ci viene messo a disposizione un editor con il quale creare il nostro alter ego digitale, scegliendo tra cinque differenti razze: Terrestre, Saiyan, Namecciano, Majin o un membro del popolo di Freezer. Ognuna di queste si differenzia per diverse abilità tra le quali figurano attacco, salute, difesa e vigore.

Peccato che almeno durante i nostri test, i personaggi basati sulla razza di Vegeta fossero superiori di numero rispetto a tutti quelli delle altre razze messe insieme. Non c'è da stupirsi però, dato che i Saiyan vantano un equilibrio delle statistiche che le altre specie non hanno, ed è quindi all'ordine del giorno scorgere in battaglia guerrieri che si trasformano cambiando acconciatura con i caratteristici capelli gialli a carciofo.

Dragon Ball Xenoverse 2 riprende la storia del suo predecessore dopo la distruzione di Toki Toki, e soprattutto buona parte delle meccaniche che hanno decretato il successo del titolo Dimps. Questa volta il nostro hub è rappresentato da Conton City, metropoli sette volte più grande di Toki Toki e in grado di ospitare fino a trecento giocatori nello stesso momento. Per spostarsi all'interno della città possiamo utilizzare una specie di hoverboard griffato Capsule Corp., oppure sfruttare i simpatici robot fluttuanti che fungono da telestrasporto tra i diversi punti d'interesse di Conton City.

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Oltre alle missioni principali, si potrà prendere parte a molte side-quest e avventure secondarie che aiuteranno ad aumentare considerevolmente la longevità del gioco.

Tra negozi di oggetti, equipaggiamento e abilità c'è davvero l'imbarazzo della scelta per personalizzare come meglio si preferisce il proprio personaggio, l'importante è avere sempre in tasca un buon numero di Zeni (la valuta del gioco). In alternativa per fare acquisti è possibile spendere le preziose Medaglie PT, che si ottengono in battaglia soddisfacendo determinati requisiti.

Il core di Xenoverse 2 è ancora una volta rappresentato dalle intense battaglie in solitaria o in cooperativa contro storici personaggi della saga di Toriyama. In questo capitolo siamo chiamati nuovamente a sistemare le fratture nel tempo che minacciano gli eventi accaduti nella timeline originale di Dragon Ball, ecco quindi che torneremo su Namecc per aiutare Crilin e Gohan nella battaglia contro la squadra Ginew, e ci schiereremo con Piccolo e Goku contro le minacce di Nappa e Radish sul pianeta Terra.

Oltre alla storia originale sono presenti anche decine e decine di battaglie e missioni parallele utili per migliorare le nostre statistiche e ricevere in premio oggetti, Zeni, capsule, medaglie e molto altro. Il tutto ovviamente può essere affrontato online in compagnia di altri time patroller conosciuti all'interno di Conton City, oppure appena incontrati nelle lobby del gioco.

Quanto al sistema di combattimento, l'abbiamo trovato molto simile a quello del precedente capitolo, con scontri che si svolgono in ampi spazi tridimensionali ispirati ad alcune famose location del manga. La facile e veloce curva d'apprendimento lo rende perfetto per tutte le categorie di giocatori, motivo per cui, ancora una volta, dista anni luce da titoli come Street Fighter e Tekken.

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Tecnicamente l'ultimo di gioco firmato Dimps non grida certo al miracolo, ma resta comunque il titolo più convincente della sterminata lista di videogiochi della serie.

Gli sviluppatori non sono comunque rimasti con le mani in mano, e hanno inserito qualche piacevole novità come lo scatto (utile per fiondarsi velocemente contro l'avversario), e il sistema di gestione del vigore, che permette di liberarsi da un attacco combinato nemico con più facilità.

La differenza naturalmente la faranno anche i set di mosse e le abilità acquistabili nei negozi, ed equipaggiabili nel menu del personaggio, ma solo un test più approfondito ci permetterà di capire le differenze delle razze presenti nel gioco. La lista dei comandi include inoltre i classici attacchi speciali e supremi (attivabili premendo L2, R2 e uno dei tasti azione) e sfere energetiche di varie dimensioni che permettono anche di attivare un 'simpatico' bug, che blocca il nemico e lo continua a colpire in un loop senza fine. Inutile dire che ci auguriamo di vederlo sistemato in tempo per l'arrivo nei negozi.

Per gli amanti dei tornei mondiali è presente anche lo storico Torneo Tenkaichi, palcoscenico sul quale si scatenano le difficilissime Missioni Esperto, che consistono in boss fight dove sei giocatori affrontano un avversario incredibilmente forte. Annunciate durante la scorsa Gamescom, le Missioni Esperto sono un vero e proprio pugno nello stomaco se non si è capaci di padroneggiare a dovere il proprio personaggio.

Gli avversari, oltre ad essere praticamente imbattibili (ammettiamo di non essere riusciti a vincere un singolo incontro), hanno due particolari poteri in grado di portare a loro favore le sorti dell'incontro. L'attacco persuasivo trasporta un guerriero in una realtà parallela, che lo costringe ad affrontare una copia esatta di se stesso non solo nell'aspetto, ma anche nelle abilità. Se invece subiamo un attacco di dispersione si viene spediti in un'altra dimensione, nella quale si devono distruggere numerosi nemici e i misteriosi cristalli che donano forza ai nostri avversari.

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I personaggi creati nel primo Dragon Ball Xenoverse potranno essere importati in questo sequel grazie all'opzione dedicata, purtroppo però alcune abilità e costumi non potranno essere utilizzati.

Soltanto dopo aver completato questi stage sarà possibile attraversare il portale che riconduce verso il palco, e continuare così l'avvincente battaglia contro il fetentissimo cattivone che abbiamo sciaguratamente deciso di affrontare. Se quindi siete solitari e tenebrosi come Vegeta, scordatevi pure di prendere parte alle Missioni Esperto, visto che senza la continua collaborazione di altri cinque amici finirete KO in men che non si dica. La componente social gioca quindi un ruolo molto importante in Dragon Ball Xenoverse 2, tanto da farlo sembrare un picchiaduro in salsa MMO a tutti gli effetti.

Nella beta erano presenti anche cinque piattaforme fluttuanti appartenenti rispettivamente a Majin Bu, Mr Satan, Vegeta, Freezer e al saggio di Namecc, che permettono di prendere parte a numerose missioni secondarie, peccato però che nessuna di questa fosse giocabile. I momenti salienti del gioco sono raccontati attraverso sequenze animate in 2D ottimamente realizzate, mentre altre con il modesto motore tridimensionale, che nonostante tutto fa il suo buon lavoro nel rappresentare i vari personaggi e le ambientazioni.

Nel caso ve lo stesse chiedendo, no, anche in Xenoverse 2 gli ambienti non sono interattivi e si distruggono molto poco, fattore che ancora una volta rende meno credibili le spettacolari battaglie viste nell'anime e nel manga. Fortuna che almeno la presenza del doppiaggio giapponese cancella la qualità discutibile di quello inglese, mentre i testi su schermo sono completamente in italiano.

Insomma, le impressioni di questa beta sono senz'altro positive, anche se il combat system, nonostante l'inclusione di alcune novità, risulta ancora un po' legnosetto e soprattutto resta lontano dalla profondità di altri titoli del genere.

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La componente social di Dragon Ball Xenoverse 2 sarà essenziale soprattutto per eliminare i difficili boss delle Missioni Esperto in compagnia dei propri amici.

La possibilità d'affrontare le Missioni Esperto cambia però le carte in tavola, e siamo sicuri che i fan delle serie faranno i salti di gioia nel poter collaborare contro nemici di difficoltà davvero fuori dal comune. I ragazzi dello studio Dimps sembrano quindi aver fatto tesoro di tutti gli sbagli commessi con il primo Xenoverse, ma soprattutto abbiano lavorato sodo nell'ampliare il mondo di gioco e l'interessante modalità multigiocatore.

Restano comunque ancora diversi fattori da analizzare nel dettaglio, fortuna che al 27 ottobre mancano ormai pochi giorni, e potete scommetterci una sfera del drago che prima di quella data troverete la recensione di Dragon Ball Xenoverse 2 sulle nostra pagine. Nel frattempo fate un salto nella stanza dello Spirito e del Tempo ed allenatevi a dovere per questa nuova sfida. Ne avrete bisogno!

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Riguardo l'autore

Manuel Stanislao

Manuel Stanislao

Redattore

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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