"Con Call of Duty: Infinite Warfare vogliamo catturare le sensazioni e il coraggio della Seconda Guerra Mondiale"

Parola di Infinity Ward.

Call of Duty: Infinite Warfare ci trasporterà all'interno di un setting fantascientifico ma a quanto pare vuole proporre delle sensazioni molto differenti, ponendo il focus del gioco su un altro aspetto.

Il concept artist, Thomas Szakolczay ne ha parlato in un'intervista concessa a Gamespot sottolineando come ci sia la voglia di catturare le sensazioni, il coraggio e le emozioni di un setting come la Seconda Guerra Mondiale.

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"Non volevamo che l'elemento sci-fi fosse il focus. Volevamo ancora che fosse evidente che la guerra stava accadendo e volevamo avere quasi le stesse sensazioni dei giochi incentrati sulla Seconda Guerra Mondiale; quello stesso tipo di sviluppo del personaggio, la stessa progressione del cameratismo, lo stesso tipo di sensazioni viscerali ma con l'aggiunta dello spazio.

"Fa parte delle nostre origini e le migliori storie di guerra sono state raccontate all'interno della Seconda Guerra Mondiale. C'era un nemico chiaro, un chiaro eroe e volevamo solo catturare quell'essenza".

Cosa pensate delle dichiarazioni di Szakolczay?

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Riguardo l'autore

Alessandro Baravalle

Alessandro Baravalle

Redattore

Si avvicina al mondo dei videogiochi grazie ad un porcospino blu incredibilmente veloce e a un certo "Signor Bison". Crede che il Sega Saturn sia la miglior console mai creata e che un giorno il mondo gli darą ragione.

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