Assetto Corsa: Porsche Pack 1 - recensione

Un DLC per gli amanti delle trazioni posteriori esuberanti.

L'ultima volta che abbiamo parlato di Assetto Corsa su queste pagine è stato in occasione dell'arrivo della versione console del gioco. Un buon porting, considerati i limiti hardware di Xbox One e PS4 alla base delle prestazioni inferiori rispetto alle build PC che non hanno comunque impedito ai Kunos di proporre la migliore esperienza simulativa del mercato console. Poco prima dell'arrivo del gioco sugli scaffali era giunta un'altra notizia molto importante: Porsche aveva infatti stipulato un accordo con lo sviluppatore di Vallelunga per realizzare le versioni digitali delle loro vetture.

Il fatto che un costruttore di questo livello decida di rientrare nel mercato dei videogiochi dopo una lunghissima assenza con quello che è migliore simulatore attualmente presente su piazza dà effettivamente da pensare. Non sapremo mai come sono andate le cose nel dettaglio, ma la sensazione è che siano stati loro a bussare alla porta di Kunos piuttosto che il contrario. Un aspetto confermato da un indizio interessante: il fatto che all'annuncio della partnership, negli showroom Porsche siano apparse postazioni di guida marchiate Assetto Corsa per dare la possibilità alla clientela di assaporare la guida virtuale delle vetture che stanno per acquistare prima ancora di quella reale.

Vista in quest'ottica, questa ci sembra più una collaborazione tecnica più che una sponsorizzazione tradizionale: a prescindere dalla natura del rapporto che lega Kunos a Porsche, quello che conta è che i possessori del gioco hanno da oggi la possibilità di guidare alcune tra le vetture più entusiasmanti della casa di Stoccarda. Questo Porsche Pack 1, disponibile su Steam a sette euro ci mette alla guida di sette modelli diversi: 911 Carrera S, 918 Spyder, 911 Carrera RSR 3.0, 718 Cayman S, 917/30 Spyder, 935/78 'Moby Dick' e Cayman GT4 Clubsport, oltre alla nuova Panamera resa disponibile a tutti tramite l'aggiornamento gratuito che ha portato il gioco alla versione 1.9. Si tratta comunque di una selezione solo parziale del catalogo Porsche dato in licenza a Kunos che verrà completata con il secondo e terzo pacchetto, ma che verrà pubblicata anche in un'unica soluzione tramite il Porsche Season Pass in arrivo a 15 euro.

Uno stuolo di 911 Carrera S in gara al Red Bull Ring: notate l'alettone aprirsi e chiudersi in base alla velocità e come influenza il carico dell'asse posteriore.

Abbiamo provato tutte le vetture proposte e come sempre siamo stati premiati dalla consueta, maniacale attenzione al dettaglio da parte di Kunos nel riprodurre il modello di guida di auto storiche e moderne diverse tra loro ma quasi tutte accomunate dal marchio di fabbrica di Porsche: i motori montati in corrispondenza o addirittura dietro l'assale posteriore, che soprattutto nei modelli d'epoca conferiscono a queste vetture un sovrasterzo naturale in curva dovuto alla peculiare distribuzione dei pesi.

Il perfetto esempio di questa filosofia è la 911 Carrera RSR 3.0; anche se si tratta di una vettura di quarant'anni fa, è evidente tutta la sua esuberanza in accelerazione dai bassi regimi che la porta a scodinzolare in continuazione. Domarla in percorrenza delle curve è alla base del divertimento che offre, ma per estrarre veramente il meglio da motore, differenziale e distribuzione dei pesi occorrerebbe una postazione con cambio tradizionale ad H e una pedaliera con una frizione molto solida.

La conferma di questo la si ha prendendo in mano la sua evoluzione di quattro decadi dopo, la Carrera S. Tra le due vetture ci sono ere geologiche di differenza a livello tecnologico che portano quest'ultima ad alti livelli di grip, velocità e affidabilità, compreso un alettone mobile spettacolare da vedere in movimento. Nonostante questo, anche la Carrera S nasce per apprendere l'arte del sovrasterzo di potenza da mettere a frutto nel miglior modo possibile ed è sicuramente la vettura migliore del lotto per farlo se non disponete di un cambio manuale.

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La 718 Cayman S ci ha entusiasmato meno di tutte quelle presenti nel pacchetto. La sua natura stradale è piuttosto evidente già dopo poche curve.

Per un novizio, probabilmente l'auto migliore di questo pacchetto è la Cayman GT4 Clubsport: perfetta per cominciare con un auto non velocissima ma sincera e incredibilmente neutra nel comportamento al punto da non sembrare quasi una Porsche. Servono un po' di giri per innescare le gomme se la pista è fredda ma una volta "sgranchita" è una macchina tremendamente divertente, perfetta per fare pratica con un telaio capace di dare grandissima confidenza fin dalla prima curva a chi vuole entrare nel mondo delle GT in punta di piedi.

Seicento cavalli dopo troviamo la Porsche 918 Spyder, una supersportiva ibrida che si scontra con LaFerrari: un V8 tradizionale accoppiato a due motori elettrici che alimentano asse anteriore e posteriore portando a 900 cavalli complessivi questa concept car capace di girare al Nordschleife sotto i sette minuti. Come la sua concorrente di Maranello, le curve non sono propriamente il suo forte, ma semplicemente perché la potenza sul dritto non è commisurata al peso che questo costringe a lunghe frenate e spostamenti di carico importanti rendendo problematici i cambi di direzione nel misto.

Di tutte le vetture moderne presenti nel pack, la meno interessante è la 718 Cayman S: è chiaramente una stradale pensata più per il comfort della strada che non per i rigori della pista, caratterizzata da poco spunto e tanto rollio. Perlomeno l'aderenza è buona ponendola come discreta alternativa alla GT4 per i novizi. Una vera sorpresa è invece stata la Panamera Turbo, che non fa parte del Pack ma è gratuita: una sedan di lusso dotata di un motore turbo elasticissimo capace di muoversi con disinvoltura anche su piste complicate. L'impostazione stradale purtroppo ne rovina un po' l'appeal, ma da portare al limite è indubbiamente un'auto che potrebbe sorprendere più di un appassionato.

La 935/78 'Moby Dick' è una delle vetture più potenti mai prodotte in quel di Stoccarda. Imboccare a 340 chilometri all'ora le sopraelevate di Monza con il force feedback al 100% è un'esperienza da provare.

A chiudere il cerchio dei contenuti troviamo le due vere follie di questo DLC, la Porsche 935/78 'Moby Dick' e la 917/30 Spyder. La prima è una 911 evoluta con una carrozzeria pensata nella parte della coda per gestire al meglio i flussi aerodinamici dovuti alla pazzesca velocità di punta di questo missile su ruote. Novecento cavalli scarsi prodotti da un sei cilindri biturbo le conferiscono un carattere tremendamente esuberante ma comunque progressivo e guidabile al punto da renderla assolutamente entusiasmante sulle piste miste veloci, a patto di frenare nel modo giusto. Non è un caso che questa versione a motore della Balena Bianca abbia dominato il Gruppo 5 del campionato FIA alla fine degli anni settanta.

Un approccio invece difficile da mantenere con la 917/30 Spyder, ovvero la perfetta dimostrazione di cosa si possa ottenere quando ai progettisti vengono poste poche restrizioni regolamentari. Si tratta del prototipo che corse nel campionato Can-Am del 1973 distruggendo ogni avversario al punto da venire bandita l'anno seguente. Un dodici cilindri turbo capace di produrre dai 1100 ai 1400 cavalli, differenziale bloccato al posteriore, quattro marce che ci sparano in un attimo sui trecento chilometri orari e quattrocento (!) litri di serbatoio dipingono il quadro di una belva che probabilmente nemmeno i migliori piloti virtuali potranno domare. Aristotelis Vasilakos di Kunos Simulazioni l'ha battezzata il "Can-am Killer" ed anche se questo campionato non esiste più, una cosa è certa: ad essere ucciso sarà il vostro amor proprio di piloti virtuali da tanto è difficile anche solo portarla a passeggio su piste "facili" come la vecchia Monza.

Come al solito, l'arrivo di un nuovo pacchetto a pagamento coincide con un aggiornamento per la versione base di Assetto Corsa e anche stavolta il changelog è stato piuttosto corposo. In quest'occasione il sonoro è sicuramente l'elemento del gioco ad essere stato migliorato con ottimi risultati per quanto riguarda la stereofonia dei rombi delle vetture ma soprattutto lo stridio delle gomme quando si perde aderenza facendo percepire meglio il lato destro da quello sinistro.

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La 911 Carrera RSR 3.0 è uno dei pezzi forti di questo DLC. La Porsche 911 che possiamo considerare come l'università del sovrasterzo per eccellenza. Leggendaria.

Splendidi anche gli effetti sonori delle vetture storiche che riproducono i cigolii in frenata e nelle fasi di rollio più critiche. Ora tutte le vetture GT3 usano il Tyre Model 10 e l'impressione è che ci sia stato un livellamento delle prestazioni che rende la competizione più equilibrata. Già il prossimo lunedì sera potremo scoprire se questo corrisponde a verità con il quarto appuntamento del Campionato Italiano GT3 organizzato da Simracingzone.net di cui riprenderemo la diretta al momento di andare live in quel di SPA Francorschamps.

Tute e guanti dei piloti sono stati ridisegnati per accomodare la sponsorizzazione di Sparco, ma l'aspetto più interessante, che potrebbe cambiare in meglio le dinamiche del multiplayer, è l'introduzione del sistema Anti-Wrecker. Si tratta di una protezione impostabile lato server dedicato che rileva in automatico gli incidenti compiuti dai piloti; quando raggiungono una soglia prestabilita rimuovono automaticamente dalla sessione chi si macchia di troppe collisioni.

Comodo sui server PC, indispensabile su quelli console in cui la mentalità simulativa si scontra con attitudini arcade spesso in grado di rovinare sessioni di gioco altrimenti divertenti. Solido anche il lavoro svolto in ambito cronometria sempre sui server in multiplayer con la possibilità di vedere il dettaglio delle prestazioni dei nostri avversari come sequenza di giri completi, settori con relativi distacchi.

Il sei cilindri Boxer della 911 Carrera RSR 3.0 risuona nelle Ardenne.

La prima digressione di Kunos Simulazioni nel magico mondo di Stoccarda è quindi esattamente come ce l'aspettavamo: una solida collezione di Porsche caratterizzate da una precisa personalità e in grado di porre sfide molto diverse all'abilità dei piloti virtuali. Dal punto di vista logistico questo pacchetto è indubbiamente uno dei più esigenti di Assetto Corsa visto che per apprezzare al meglio tutte le auto storiche proposte servirebbe una postazione di guida completa di un cambio tradizionale e una pedaliera con frizione, ma facendo di necessità virtù ci si può adattare facilmente.

Non tutte le vetture verranno spremute a fondo, in particolare quelle più difficili da guidare, ma l'impressione è che 911 Carrera S, 911 Carrera RSR 3.0, Cayman GT4 Clubsport e per i più temerari 935/78 "Moby Dick" avranno parecchio successo sui server multigiocatore. In questo senso questo Porsche Pack 1 sembra essere un acquisto in grado di mantenere a lungo l'interesse di chi corre online ed offline.

8 /10

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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