Asus Mouse Cerberus - recensione

Una periferica affidabile ed economica per i giocatori meno esigenti.

Sono ormai dieci anni che il marchio Asus viene associato agli hardware da gioco con il nome di Republic of Gamers, ma per diversificare l'offerta l'azienda taiwanese produce periferiche da gaming anche al di fuori del brand ROG. Questo è il caso della linea Cerberus, di cui abbiamo già recensito l'headset, anche in versione Arctic.

Per inquadrare bene la fascia di prezzo della periferica, basti sapere che stiamo parlando di una linea di prodotti economici. Il mouse che stiamo recensendo si può acquistare infatti ad un prezzo consigliato di €30, mentre per meno di €150 è possibile portarsi a casa tutto il set da gioco, comprensivo di tastiera e cuffie. Per maggiori dettagli sulla qualità dei materiali e sulle nostre prime impressioni, v'invitiamo a guardare il video unboxing pubblicato di seguito.

All'interno della confezione, come prevedibile, troviamo solamente la periferica assieme ad un paio di manuali. Il mouse non è accompagnato da alcun software di gestione e per sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità basta collegare l'USB 2.0 al computer. Se l'immediatezza d'installazione potrebbe far piacere ai giocatori meno esigenti, lo stesso non si può di certo dire per gli utenti più scafati.

C'è anche da dire che questi ultimi probabilmente non volgeranno le proprie attenzioni ad un prodotto di questo livello. D'altro canto, la concorrenza propone soluzioni analoghe ma corredate da programmi che consentono al giocatore di personalizzare la propria esperienza di utilizzo. In casi come questo, l'assenza di un software corredato si fa sentire in particolare nella scelta dei livelli di DPI.

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Il design del mouse è tutto sommato piuttosto sobrio, predominato da un bel colore antracite scuro tendente al nero.

Il mouse Asus Cerberus permette infatti di scegliere tra quattro profili di sensibilità predefiniti. Premendo il tasto posto sotto la rotellina si può passare a rotazione da un profilo all'altro. Si va quindi da un minimo di 500 DPI ad un massimo di 2500 DPI, passando per due profili da 1000 e 1500 DPI. Il salto tra il penultimo e l'ultimo profilo è piuttosto consistente e proprio da questo punto di vista sarebbe stato utile un software che consentisse di personalizzare i valori dei singoli profili a livelli intermedi.

Anche la sensibilità massima di 2500 DPI potrebbe non essere un problema per la maggior parte degli utenti, ma gli highsenser storceranno giustamente il naso di fronte a questo valore piuttosto basso. Ad ogni profilo è associato anche un diverso colore d'illuminazione del logo posto all'altezza del palmo, anch'esso impossibile da personalizzare in base ai propri gusti.

Prendendo in considerazione il design della periferica, ci troviamo di fronte ad un mouse tutto sommato piuttosto sobrio, predominato da un grigio antracite molto scuro, tendente al nero. Il tocco di colore è dato, oltre che dal logo illuminato, dalla base in plastica sottile di un rosso vermiglio quasi arancione, che al buio lascia trasparire la luce del LED rosso del sensore ottico.

Per essere un prodotto economico, il mouse Cerberus di Asus ci ha piacevolmente stupiti dal punto di vista ergonomico. Ottimo in particolare per chi è abituato a dei mouse non troppo alti che non lasciano sollevato il polso. La periferica è particolarmente leggera e di medie dimensioni, adatta anche a chi ha le mani piuttosto grandi. Ottima anche la gommatura laterale, presente su entrambi i fianchi, che migliora la presa del pollice ed anulare e riduce notevolmente la sudorazione.

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La forma del mouse è particolarmente ergonomica e la gomma laterale migliora la presa.

Il mouse viene infatti presentato come adatto anche ai mancini, per via della forma simmetrica, ma in realtà i due tasti laterali sono posti solo sul lato sinistro e di conseguenza un mancino non potrebbe sfruttarli. I tasti programmabili sono quindi in totale cinque, escludendo il pulsante per la selezione dei DPI.

La rotellina del mouse è realizzata in un materiale morbido, gradevole al tatto, mentre la rotazione avviene a scatti. La pressione del tasto centrale fornisce un feedback netto accompagnato da un chiaro clic. Al contrario, i due tasti laterali sono estremamente molli da premere e la risposta tattile è di conseguenza meno evidente. Nulla da segnalare invece per quanto riguarda i tasti sinistro e destro, che svolgono il loro lavoro normalmente per la questa tipologia di mouse.

Il sensore ottico ci è sembrato preciso, giocando sia a sparatutto in prima persona che a strategici in tempo reale. Anche durante l'uso quotidiano e lavorativo non abbiamo mai riscontrato problemi di sorta e il puntatore ha sempre risposto con precisione ai nostri comandi, senza balzi imprevisti. Peccato per i gommini posti alla base del mouse che creano un po' di attrito con il mouse pad.

Nota di merito per quanto riguarda la qualità della componentistica generale: come già accennato, il sensore ci è apparso preciso, ma anche la qualità dei tasti restituisce una notevole sensazione di affidabilità. Inoltre il connettore USB 2.0 è placcato in oro, per garantire una maggiore durabilità, mentre il cavo è ricoperto da una guanina di tessuto sintetico intrecciato, che ne riduce al minimo l'eventuale attorcigliamento.

Il nostro Pier Giorgio Liprino alle prese con l'unboxing del mouse Asus Cerberus.

Possiamo quindi affermare che questo mouse della linea Cerberus di Asus sia un buon prodotto economico rivolto principalmente ai videogiocatori meno esigenti. La totale assenza di personalizzazione, dovuta alla mancanza di un software di gestione, si fa tranquillamente perdonare grazie ad un'ottima ergonomia, adatta in particolare a chi è abituato a mouse non troppo alti.

La qualità dei materiali è complessivamente discreta e questo si ripercuote positivamente anche sul feedback dei cinque tasti, che abbiamo particolarmente apprezzato. Da questo punto di vista lascia solo un po' a desiderare la plastica che compone la scocca del mouse: un po' troppo sottile ed economica. La gomma laterale migliora ulteriormente la presa e la comodità d'uso. Il sensore ottico si è rivelato preciso e affidabile, ma non adatto ai giocatori highsenser, considerata la sensibilità massima di 2500 DPI.

Nell'affollato mercato dei mouse a basso costo questo Cerberus si colloca sicuramente in buona posizione, ma ci sono sicuramente delle alternative di livello leggermente superiore che per feature e qualità costruttiva si collocano un gradino più in alto, come ad esempio lo Steelseries Rival 100. Ma se state pensando di farvi tutta la suite Cerberus, e non siete degli oltranzisti della sensibilità personalizzata a tutti i costi questo mouse made in Asus non vi deluderà di certo visto il prezzo che costa.

8 /10

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Riguardo l'autore

Pier Giorgio Liprino

Pier Giorgio Liprino

Redattore

Per far felice Pier Giorgio basta parlargli di politica, scienza e videogiochi. A questi ultimi s'Ŕ avvicinato da bambino giocando ad Age of Empires 2 e da allora Ŕ rimasto un appassionato PC gamer, con uno sguardo attento alle console.

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