LEGO Harry Potter Collection - recensione

Gli esami (ad Hogwarts) non finiscono mai.

Indovinate un po'? È uscita una nuova collection di giochi PS3 rimasterizzati. Stavolta si torna ad Hogwarts grazie alla LEGO Harry Potter Collection, che racchiude i due capitoli usciti a cavallo tra il 2010 e il 2011 su PlayStation 3. Due cavalli vincenti che forse hanno resistito al passare del tempo... o forse no.

Sicuramente i titoli dedicati al maghetto dalla cicatrice a saetta sono stati tra i migliori sfornati dal team Traveller's Tales, sia per la quantità di contenuti proposta che per la qualità generale dell'esperienza, che ebbe il merito d'introdurre qualche piccola novità alle meccaniche di gameplay viste fino a quel momento.

Fino all'uscita di questo capitolo, i titoli della serie LEGO avevano avuto una struttura estremamente rigida, composta da un piccolo hub centrale che fungeva da raccordo per i livelli principali. LEGO Harry Potter, invece, ha un piccolo stage di partenza (la taverna "Il Paiolo Magico", alla quale potrete tornare in qualsiasi momento per rigiocare i livelli già finiti, accedere a Diagon Alley e alla banca Gringotts) e un livello gigantesco (la scuola di Hogwarts) dal quale potrete accedere ai vari capitoli della storia, nonché alle lezioni tramite le quali imparerete numerose magie.

LEGO_Harry_Potter_01
La parola d'ordine nei giochi della serie LEGO è 'sperimentare'. Usate le diverse magie su tutto e spesso otterrete risultati inaspettati.

Queste ultime servono non solo per risolvere i numerosi enigmi che vi troverete di fronte, ma anche per accedere a porzioni del castello inizialmente inaccessibili. Il tutto avviene in maniera estremamente semplice, ma con una profondità insospettabile. Insomma, vi troverete di fronte ad un gioco (pardon, due) dal livello di difficoltà piuttosto basso ma formato da una miriade di sub-strati non sempre semplicissimi da scoprire.

Già, perché se nel 90% dei casi non avrete difficoltà ad arrivare alla fine delle storie, per il restante 10% dovrete darvi un bel po' da fare. Trovare tutti i personaggi nascosti non è impresa semplice e solo con alcuni di loro potrete scovare e acquisire parte della miriade di collezionabili del gioco.

Completare le due stagioni al massimo richiederà come minimo dalle 40 alle 50 ore di gioco, una cifra davvero notevole che però presta il fianco ad uno dei difetti storici della serie LEGO. I problemi maggiori di questa collection, infatti, sono gli stessi imputabili agli originali: una certa ripetitività di fondo e un comparto tecnico non propriamente esaltante. La raccolta in questione può vantare un certo lifting grafico (rappresentato da qualche texture tirata a lucido, ma senza alcuna "iniezione" di poligoni) ma alcun contenuto extra.

LEGO_Harry_Potter_03
Visto che i protagonisti del gioco non parlano, molte delle gag dei film sono state ricreate con espedienti spesso incredibilmente esilaranti.

Non che quest'ultimo sia un vero problema, perché la quantità di cose da fare, per quanto ripetitive, è davvero enorme e i segreti da scovare quasi infiniti. Probabilmente sarebbe stato più lecito aspettarsi la correzione di alcuni difetti di game design già evidenziati all'epoca delle recensioni originali. Su tutti va evidenziato qualche problema nella gestione dei personaggi della modalità Gioco Libero.

In sostanza, rivisitando i livelli con un gruppo di personaggi dai poteri eterogenei, dovrebbe essere in teoria possibile sbloccare tutto lo sbloccabile. Questo purtroppo non sempre avviene nei tempi e nei modi giusti e in particolare sono i personaggi capaci di utilizzare la magia oscura ad essere una vera spina nel fianco. Riuscire a sbloccare Voldemort o uno qualsiasi dei Mangiamorte non è cosa semplicissima e questo si traduce in alcuni casi nella necessità di visitare alcuni livelli per la terza volta.

La domande da fare arrivati a questo punto sono due: vi sono sempre piaciuti i giochi della serie LEGO? In caso di risposta affermativa, avete già giocato LEGO Harry Potter? Ecco, se la risposta a quest'ultimo quesito è "no", allora non potete avere alcun dubbio sull'acquisto di questa collezione, anche a prezzo (quasi) pieno.

7 /10

Leggi la nostra guida al punteggio

Vai ai commenti (0)

Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

Contenuti correlati o recenti

Open Country - recensione

A stretto contatto con la natura.

Raccomandato | Chicory: A Colorful Tale - recensione

Alla scoperta di un mondo intimo e pittoresco.

Elite: Dangerous Odyssey - recensione

Narrami o musa, dello scaltro eroe che tanto vag˛ per l'universo.

World's End Club - recensione

Un mistero da risolvere.

Biomutant - recensione

Il kung-fu ai tempi dell'Apocalisse.

Articoli correlati...

Articolo | Deathloop - anteprima

“Allacciati le cinture Alice, che di meraviglie adesso ne vedrai un bel po'”.

Commenti (0)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

Nascondi i commenti coi punteggi più bassi
Ordine
Visualizza